[AIB]AIB Notizie 6/2001
AIB-WEB | AIB Notizie | Sommario fascicolo 7/2001

I servizi multiculturali nelle biblioteche pubbliche

di Vittorio Ponzani

Il fenomeno della migrazione e la trasformazione della nostra società in una società multietnica e multiculturale rappresentano sicuramente una delle caratteristiche più rilevanti del nostro tempo. Se tutto ciò costituisce senza dubbio una fondamentale opportunità di arricchimento culturale (e non solo), è però necessario favorire in ogni modo l'integrazione tra comunità diverse, affinché questa situazione sia vissuta come straordinaria possibilità di conoscere costumi e tradizioni di popoli lontani e più in generale come opportunità di crescita umana, e non invece come evento che mette in discussione le radici stesse della nostra civiltà e magari come pericolo per la sicurezza sociale e personale.
Le biblioteche possono avere un ruolo fondamentale in questo processo, garantendo - come dichiara il Manifesto Unesco per le biblioteche pubbliche - «un accesso libero e senza limitazioni alla conoscenza al pensiero, alla cultura e all'informazione», al fine di «incoraggiare il dialogo interculturale e proteggere la diversità culturale». In molte biblioteche pubbliche italiane, soprattutto nel Centro-Nord (dove ovviamente il fenomeno dell'immigrazione è più consistente), si stanno sviluppando molte iniziative interessanti finalizzate all'integrazione tra i cittadini di diverse culture, offrendo agli immigrati gli strumenti bibliografici che possano aiutarli nell'apprendimento della lingua italiana e allo stesso tempo a mantenere i contatti con la loro cultura di origine, attraverso testi in lingua originale.
Uno scambio di e-mail in AIB-CUR dimostra il desiderio di conoscere le esperienze già realizzate in Italia, e in particolare in che modo siano stati predisposti questi servizi, che spesso pongono diversi problemi di natura organizzativa e gestionale.
Tra le molte iniziative interessanti, particolarmente significative sono quella della Biblioteca civica di Rovereto, che ha organizzato delle sezioni di narrativa in varie lingue per adulti (tra cui arabo e portoghese) e ragazzi (tra cui arabo, russo e bielorusso) e la Biblioteca comunale di Prato, che sta sperimentando alcuni servizi multiculturali in lingua per utenti immigrati cinesi, albanesi, arabi e pakistani. La Biblioteca di Berio di Genova, poi, offre la possibilità di utilizzare un "laboratorio linguistico" e mette a disposizione degli utenti le postazioni multimediali per la consultazione di corsi autodidattici delle principali lingue e dell'italiano per stranieri. Organizza inoltre, in collaborazione con associazioni culturali operanti sul territorio, mostre, incontri e visite guidate per attivare quello scambio culturale indispensabile per una completa comprensione e accettazione dell'altro.
Infine, un mail segnala che la Sezione Lombardia dell'AIB, in collaborazione con i Soroptimist Club della Lombardia, sta promovendo la diffusione di un kit informativo in più lingue per cittadini adulti stranieri, da distribuire alle biblioteche pubbliche lombarde, e comprendente anche una guida bibliografica per la creazione di uno "scaffale multiculturale", che comprenda non solo monografie ma anche materiale multimediale e siti Internet.

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La proposta ad aderire ad un consorzio per l'acquisto della ACM (Association for Computer Machinery) Digital Library, che offre l'accesso alle raccolte delle riviste ACM e degli atti di convegno ACM, ci offre l'opportunità di conoscere la lista di discussione dei bibliotecari di ingegneria ENGLIB ( http://listserv.unipr.it/mailman/listinfo/englib), che offre uno spazio di discussione su tematiche comuni a biblioteche tecnico-scientifiche, non solo di ambiente universitario.

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La paura dei virus porta a lanciare allarmi, che talvolta sono più dannosi dei virus stessi. È il caso del messaggio passato su AIB-CUR che invita a fare attenzione al presunto virus denominato SULFNBK.EXE e a cancellarlo immediatamente dal proprio computer, perché si tratterebbe di un pericoloso spyware, cioè di un programma capace di monitorare quello che fa l'utente con il proprio PC.
Poche ore dopo giunge in lista una altro messaggio con la relativa smentita, che chiarisce come quel file, effettivamente presente sui nostri computer, non sia assolutamente un pericoloso virus, ma un innocuo file di sistema necessario nella gestione dei file con nomi più lunghi di otto caratteri e nei programmi Microsoft di posta elettronica.
Gli esperti ricordano sempre che la maggior parte di questi allarmi sono falsi, e vengono messi in giro con l'unico scopo di intasare la rete. È sempre opportuno, quando si ricevono mail di questo genere, fare preventivamente una ricerca online, con motori di ricerca e newsgroup, per verificare l'effettiva presenza di un "vero" e pericoloso virus.

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Come ogni anno, all'inizio dell'estate AIB-CUR viene intasata da una quantità di messaggi relativi alla sospensione, durante il periodo estivo, dei servizi di prestito interbibliotecario e di document delivery. Tali messaggi non sono particolarmente graditi da una parte degli iscritti alla lista, che si domandano se non ci siano luoghi più idonei di AIB-CUR per tali "avvisi" (per esempio ACNP, oppure una fonte locale, come ad esempio la pagina Web della biblioteca), tanto più che la sospensione di tali servizi nei periodi di ferie è piuttosto usuale.
Un'alternativa potrebbe essere costituita dall'adozione di programmi di risposta automatica, che inviano messaggi standard di risposta agli e-mail in arrivo. Questi sistemi hanno il vantaggio di rispondere immediatamente all'utente (che potrebbe così venire a conoscenza delle date di sospensione del servizio) e di conservare un archivio delle richieste.
Naturalmente viene sottolineata l'importanza di un uso accorto di questi strumenti, per esempio provvedendo a settare "nomail" le eventuali iscrizioni a liste di discussione, che altrimenti si vedrebbero intasate da messaggi di risposta automatica per ogni mail in arrivo, rendendo necessario disabilitare l'iscrizione alla lista.
Per concludere, si riporta un ironico dubbio proposto da una bibliotecaria che, dopo aver fatto una (forse non scientifica, ma realistica) statistica, si domanda: <<È proprio necessario sospendere questi servizi per 2 o 3 mesi?>>.


PONZANI, Vittorio. I servizi multiculturali nelle biblioteche pubbliche. «AIB Notizie», 13 (2001), n. 7, p. 14.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2001-07-28 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n13/01-07ponzani.htm