[AIB]AIB Notizie 8/2001
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Riforma dell'ordinamento universitario e professione


A pochi giorni dall'inizio del nuovo anno accademico, che vedrà la concreta realizzazione di quella riforma dell'ordinamento universitario che, come ricordava Alberto Petrucciani nel corso dell'Assemblea AIB del maggio scorso, vede anche in Italia la formazione professionale dei bibliotecari affidata ad uno specifico corso di studi universitari, è parso opportuno dedicare una delle sessioni del Congresso a questo tema, che se da un lato suscita una giustificata soddisfazione e notevoli aspettative in chi lavora ed opera nel mondo delle biblioteche, dall'altro non ha mancato di creare qualche timore e perplessità, specie per la fretta con cui si è dovuto agire per rendere immediatamente operativa la complessa riforma.
Cosa troveranno dunque ad attenderli gli studenti che per la prima volta intendano seguire specifici corsi di studi destinati ai bibliotecari? Quali le offerte proposte, sulla base dei nuovi ordinamenti didattici, dalle diverse università? Quali i rapporti fra università e mondo del lavoro e fra modelli accademici e forme di reclutamento? A queste domande tenteranno di dare una prima risposta alcuni interventi della sessione, illustrando un'esperienza significativa, quale quella della Scuola europea di conservazione e restauro del libro, in qualche modo anticipatrice dell'attuale riforma, fornendo una breve panoramica dell'offerta formativa proposta dai diversi atenei con l'avvio del nuovo sistema di laurea di primo livello triennale e laurea specialistica biennale (o, più sinteticamente, sistema 3+2) ed esaminando il caso di un ente pubblico trasformatosi in "committente" dell'università, al fine di trovare risposta ai propri bisogni occupazionali.
Ma la formazione e l'aggiornamento del personale bibliotecario non passano solamente attraverso la didattica universitaria. Nella sessione verranno pertanto affrontati anche temi di carattere più generale, quali quelli legati alla progettazione e valutazione delle attività formative (analisi dei bisogni formativi, percorso di progettazione, fattori di qualità, valutazione ed autovalutazione, interazione fra centro formativo ed allievi) ed alla formazione a distanza (limiti e vantaggi, significative esperienze nazionali ed internazionali, modelli funzionali, strumenti tecnologici), allo scopo di fornire una panoramica il più possibile completa dei molteplici aspetti che caratterizzano quell'attività di formazione continua lungo tutto l'arco della vita, che sempre di più risulta indispensabile a chi oggi svolga, o intenda svolgere, la professione di bibliotecario.

Luca Bellingeri


Riforma dell'ordinamento universitario e professione. «AIB Notizie», 13 (2001), n. 8, p. 3.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2001-09-14 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n13/01-08bellingeri.htm

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