[AIB]AIB Notizie 9/2001
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Gli aspetti della formazione e dell'aggiornamento professionale al 48 Congresso AIB


di Dario D'Alessandro

I temi della formazione professionale del bibliotecario sono stati portati all'attenzione nella sessione di studio su "Riforma dell'ordinamento universitario e professione".
Coordinato da Giovanni Solimine con la collaborazione di Luca Bellingeri, il tavolo di lavoro ha affrontato le problematiche più attuali della formazione e dell'aggiornamento, dalle nuove forme di insegnamento a quelle più specialistiche, con l'attenzione rivolta alla recente riforma dell'ordinamento didattico universitario.
Su quest'ultimo punto si è articolata la relazione di Franz Berger dell'Università di Bolzano che ha illustrato i risultati di un'indagine conoscitiva da lui condotta sui 25 corsi di laurea italiani che, territorialmente distribuiti in 13 regioni, si presentano particolarmente articolati sia nei rispettivi piani di studio (14 archivistico-biblioteconomico/librario, 9 biblioteconomico/librario, 1 generale in beni culturali, 1 archivistico/librario diviso in medievale e moderno-contemporaneo) sia nelle denominazioni (16 con la voce "beni culturali" ripartiti in sei sottodivisioni, 8 con le voci "archivistico" e "librario" o "biblioteconomico", 1 corso in lingue e letterature straniere per "bibliotecario europeo"). In merito al contenuto dei corsi di laurea Berger ha posto l'accento sul fatto che l'università propende a far prevalere gli insegnamenti umanistici sulle materie dell'area biblioteconomica e sottovaluta l'area informatica: ciò, naturalmente, con le dovute eccezioni.
Dopo aver illustrato i risultati di un sondaggio effettuato tra alcuni docenti universitari, sulla politica dell'offerta didattica e sulla valutazione della riforma negli atenei italiani Berger ha concluso con uno sguardo oltre confine riportando le peculiarittà che caratterizzano le facoltà di biblioteconomia in Germania ed in Spagna.
Se l'università, per l'attualità della riforma in atto, ha rappresentato, nell'economia della sessione, un particolare momento di riflessione, hanno parimenti contribuito a offrire un panorama ad ampio orizzonte sulla formazione e sull'aggiornamento i contributi degli altri partecipanti ai lavori, aperti con la relazione di Fabrizio Melorio sulla qualità dell'intervento formativo visto dalla parte di chi in esso vi lavora. Esperto di problemi della formazione e gestore di alcuni progetti comunitari, Melorio prendendo lo spunto dall'osservazione che in un mondo che cambia rapidamente l'adeguamento delle competenze degli operatori diviene uno degli aspetti fondamentali per qualificare l'offerta, ha illustrato, in una sorta di decalogo, le coordinate di riferimento cui deve rispondere un formatore prima di avviare un progetto. Nel dettaglio propone che il formatore valuti a monte i punti di debolezza dell'organizzazione e le funzioni investite dal cambiamento in rapporto allo stato di preparazione dei lavoratori sui quali si dovrà calare l'intervento senza trascurare un esame sui tempi dell'intervento, sulle compatibilità tra gli impegni del lavorarore e la partecipazione alle attività formative ed un monitoraggio nel corso dell'attività.
Il successivo intervento, di Ornella Foglieni, dirigente della Regione Lombardia, è stato rivolto all'altro soggetto del rapporto formativo, cioè al committente. In particolare la Foglieni ha riportato l'esperienza dell'ente pubblico, nello specifico la Regione, nel suo rapporto con l'università per la formazione dei bibliotecari lombardi. Si è poi soffermata sulle possibilità di un raccordo con l'università attraverso la formazione integrata superiore ed ha formulato ipotesi percorribili sulle prospettive derivanti dal confronto tra i fabbisogni formativi del territorio e l'offerta di nuovi curricula universitari senza far mancare un accenno al percorso formativo per il personale degli enti locali.
Tra tecniche innovative che vanno recentemente affermandosi nel campo della formazione professionale grazie allo sviluppo delle reti informatiche va ricompresa la formazione a distanza (FaD) come soluzione per le professioni della cultura e dell'informazione. Su questa forma di trasmissione dei saperi ha relazionato Madel Crasta del Consorzio BAICR che, nell'illustrare i limiti ed i vantaggi della FaD nei corsi sia rivolti a studenti, sia a personale occupato, ha fatto richiamo tra l'altro, come riferimento sulla professione del bibliotecario, ai recenti master per operatori di biblioteche scolastiche come esempio di open university. L'intervento della Crasta ha toccato anche i complessi aspetti tecnologici connessi con la FaD unitamente ai modelli funzionali oggi operanti sul territorio italiano ed all'estero.
Ultimo intervento della sessione è stato quello di Maria Clara Lilli Di Franco, direttore scientifico della Fondazione per la conservazione e il restauro dei beni librari di Spoleto, che ha portato l'esperienza della Scuola europea di conservazione e restauro del libro che ha come partner, oltre alla Fondazione spoletina, lo Stato, la Regione e l'Unione Europea. Insegnamento di una professione di nicchia di alta specializzazione, che in prospettiva è indirizzato verso il raggiungimento di una laurea triennale, il restauro è stato presentato come momento concreto di formazione e di aggiornamento professionale con ottime possibilità di sbocchi lavorativi per chi si avvicina a questa professione.
È seguito poi un dibattito che si è sviluppato intorno a due aspetti antitetici della formazione bibliotecaria: uno, di segno positivo, riferito ad un master da anni affermatosi per serietà e professionalità, un altro, negativo, riferito ad esempi poco edificanti di scuole che si qualificano di formazione professionale che operano sull'anello più debole della catena produttiva formata dagli inoccupati che cercano, attraverso un corso con relativo attestato, l'illusione di un improbabile posto di lavoro.

D'ALESSANDRO, Dario. Gli aspetti della formazione e dell'aggiornamento professionale al 48 Congresso AIB. «AIB Notizie», 13 (2001), n. 9, p. 8-9.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2001-11-05 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n13/01-09dales.htm

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