[AIB]AIB Notizie 3/2002
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Al Salone du livre


di Letizia Tarantello

La 22ª edizione del Salon du livre che ha avuto l'Italia come paese ospite si è chiusa a Parigi il 27 marzo con un bilancio finale tutto sommato molto positivo per il complesso di istituzioni, associazioni, editori, autori, "professionali" che hanno partecipato a rappresentare la cultura del nostro paese e la nostra lingua.
Le cifre danno una prima idea dell'ampiezza della manifestazione: 50.000 mq d'esposizione, 1200 editori presenti o rappresentati, 250 editori stranieri provenienti da 27 paesi, 1800 autori presenti per fare dediche, 300 incontri, dibattiti, conferenze.
Di questo Salone animato, creativo, appassionato non solo di letteratura, mi hanno colpito:
- la grande disponibilità verso il pubblico comune di autori e illustratori, tutti al lavoro con un calendario dettagliato e rigoroso delle presenze agli stand per fare dediche sugli acquisti: da questo punto di vista mi è sembrato il Salone degli autori, che vendono con piacere le loro opere e incontrano il pubblico non solo rinomato;
- la conferma dell'accesso gratuito per "i professionali" come editori, librai, bibliotecari e i per i ragazzi fino a 12 anni;
- il forte accento nell'esposizione alla provenienza regionale degli editori con una notevole presenza della piccola editoria di ricerca e di qualità accanto ai grandi gruppi storici come Gallimard, Laroussse, Nathan;
- la differenziazione dell'offerta nel variegato menu delle attività: spazi tematici dedicati alla letteratura per ragazzi, al fumetto, alle arti, alle scienze; Forum degli autori; caffè letterari organizzati dalla FNAC; l'Espace Polar, vero e proprio club del giallo e del noir, organizzato dalla Virgin Megastore; il Piccolo Teatro;
- l'offerta diffusa per i bambini, non solo nel "Programme Jeunesse".
Non mancavano le più importanti istituzioni bibliotecarie, dalla BNF alla BPI, alle biblioteche del Comune di Parigi, alla Joie par les livres, alla Mairie de Paris.
In occasione del bicentenario della nascita di V. Hugo la BNF ha proposto al Salon l'esposizione "Victor Ugo, l'homme Océan" e un servizio di informazioni su tutte le pubblicazioni e le mostre realizzate recentemente dalla Bibliothéque national de France site François Mitterand, come "Il etait une fois... le contes de feés" (2001), sul sito http://www.bnf.fr/.
Victor Hugo ha avuto grande visibilità anche nelle attività organizzate nelle biblioteche comunali di Parigi da Paris bibliothèques, l'ente che cura l'organizzazione e la comunicazione di tutte le attività culturali.
L'ampio e raffinato stand del Comune di Parigi, curato dallo scenografo Laurence Pustett, ha dato spazio ai servizi informativi sulle attività delle biblioteche, all'esposizione delle pubblicazioni, alle letture quotidiane per i bambini curate dagli animatori delle biblioteche scolastiche delle scuole comunali e infine al gemellaggio esclusivo che unisce le città di Parigi e di Roma. A questo gemellaggio devo la fortunata opportunità di aver visitato il Salon e di aver potuto vedere come i colleghi parigini si relazionano a un evento di risonanza cittadina e nazionale. A prosecuzione del denso rapporto di scambio professionale già attivo da anni, in particolar modo con la Casa delle letterature di Roma, lo stand parigino ha esposto una mostra su Roma vista e interpretata nelle pagine di cinque scrittori italiani, mentre la Mostra su Victor Hugo sarà ospitata nei prossimi mesi a Roma.
Accanto al personale proveniente dalle biblioteche - 65 biblioteche municipali (comprensive di 52 biblioteche per ragazzi) - lo stand del Comune di Parigi era condotto dai bibliotecari e dagli animatori del Centro Paris-Lecture che portano avanti dal 1990, in partenariato con l'Academie de Paris, "Le plan Paris.lecture" per sviluppare il gusto e il piacere della lettura nella scuole materne ed elementari.
Curati e piacevoli da leggere i programmi mensili delle attività delle biblioteche: "Special Italie: complement du programme mars 2002" con appuntamenti sugli autori italiani di gialli ("polar") promossi in collaborazione con la BILIPO-Bibliothéque des litteratures policières; sui libri d'immagini su città italiane; sugli autori italiani per ragazzi; sulla divulgazione artistica con "Passeport pour l'art" . E tutti da invidiare i cataloghi bibliografici - pubblicati sempre da Paris Bibliothéques a conclusione del costante lavoro di aggiornamento bibliografico delle raccolte e orientamento all'utenza condotto dalle biblioteche - come l'ultimo pubblicato, De mots en image, 2002, selezione bibliografica di 428 titoli per i bambini da 3 a 6 anni, che come tutti gli altri si accompagna a un depliant con una scelta più ristretta (124 titoli). Altre informazioni sono disponibili su http:// www.paris-france.org/.
La riflessione sulle azioni di promozione della lettura dei ragazzi svolte a Parigi e a Roma cui ho potuto partecipare si è avuta durante uno dei tanti incontri della giornata di lunedì 25 marzo attraverso i quali si è sviluppato un denso confronto non solo bibliotecario e letterario ma culturale tra Francia e Italia.
Domenica 24 si è svolto l'incontro tra le due associazioni professionali, l'Association des bibliothécaires français (ABF) e l'AIB, rappresentatata dal presidente Igino Poggiali e da Antonella Agnoli.
La riproduzione curata da Pierluigi Pizzi della Sala di lettura della Biblioteca Palatina di Parma è stata il centro della magnifica Casa del libro italiano allestita nel Padiglione Italia: in 460 mq sono stati esposti circa 2000 titoli di autori italiani sia in versione italiana sia in versione francese. Anche la parte italiana del Salon è stata caratterizzata dalla presenza costante di autori che dedicavano i libri in vendita al pubblico acquirente. Peccato che di fronte a tante persone le copie di titoli molto richiesti, come quelli di Roberto Innocenti, fossero esaurite già al terzo giorno. E peccato che, a fronte di un pubblico individuale - e non scolaresco - numerosissimo e pagante, la scelta dei titoli esposti dai grandi gruppi editoriali come Mondadori fosse assai poco rappresentativa della produzione per l'infanzia made in Italy rispetto a un pubblico molto folto di bambini, ragazzi, operatori interessati, presenti in grande quantità soprattutto in formato famiglia, sia il sabato sia la domenica quando è stato veramente difficile muoversi nei corridoi tra gli espositori per la folla. Con oltre 20.000 copie vendute il successo realizzato nei sei giorni del Salon al Padiglione Italia ha superato ogni aspettativa, così come lo sviluppo dei contatti per scambi di traduzioni dei libri non ancora tradotti.
Nelle pubblicazioni diffuse al Salon è possibile ritrovare la memoria di come siamo stati rappresentati in questa importante vetrina culturale d'oltralpe.
Il quadro della produzione italiana è stato offerto dal rapporto L'editoria libraria in Italia, Ministero per i Beni e le attività culturali-Direzione Generale per i beni librari e gli istituti culturali-Servizio IV Promozione del libro e della lettura, a cura dell'Ufficio studi dell'AIE-Associazione italiana editori (Quaderni di Libri e riviste d'Italia, 79), Roma: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, 2002. Nelle 275 pagine curate da Giovanni Peresson, responsabile dell'Ufficio studi dell'AIE, non mancano le statistiche, i confronti, le valutazioni sui comportamenti di lettura e non lettura dell'Italia e le ultime normative italiane sulla riproduzione e il diritto d'autore.
Il catalogo L'Italia a l'honneur! 22.e Salon du Livre: 22-27 mars 2002: Paris Expo Hall 1 Porte de Versailles pubblicato dal Ministero dei beni e delle attività culturali contiene sia il programma di tutte le attività, coordinato da Gianni Vallardi per presentare una fotografia dello scenario culturale ed editoriale italiano, sia la bibliografia dei 107 italiani presenti in carne ed ossa a Parigi per rappresentarci, con l'utilissima memoria delle opere di ciascuno disponibili in traduzione francese. Su 107 sono ben 87 gli uomini - scrittori, traduttori, ma anche registi, attori, musicisti, critici d'arte e docenti universitari e bibliotecari come Giovanni Solimine - e 23 le donne, di cui ben 7 a rappresentare la cultura italiana dell'infanzia come Stefania Fabri, Marzia Corraini, Vittoria Facchini, Silvana Gandolfi, Grazia Gotti, Bianca Pitzorno, Cristina Taverna.
Altra pubblicazione in distribuzione al Padiglione italiano: il repertorio delle traduzioni in lingua italiana della letteratura francese prodotto da Giuliano Vigini, Il Novecento letterario francese in Italia. Bibliografia delle traduzioni (1901-200). Narrativa poesia teatro. Volume Primo. Adamov-Frenaud, Milano: Ed. Bibliografica, 2002.
È stata presentata in formato tascabile ed economico, come uno strumento amichevole, l'ultima operazione promossa dalla Fondazione Goffredo e Maria Bellonci per sostenere la diffusione della pratica della lettura tra biblioteca, famiglia, scuola: Dai 3 libri in su... la biblioteca è mia! Guida alla scelta dei libri per bambini, a cura di Francesco De Renzo, Stefania Fabri, Giovanni Solimine, con la prefazione di Tullio De Mauro, Edizioni Feltri-nelli, 2002. La presentazione commentata di 500 titoli per fasce di età ed interessi di lettura è preceduta dai contributi critici dei tre curatori che spiegano la prosecuzione del percorso iniziato due anni fa alla Fiera del libro per ragazzi con l'operazione "Biblio-teca mia".
Di notevole richiamo è stata la presentazione del nuovo sito su Munari creato dal Centre de promotion du livre de jeunesse con le edizioni Corraini: http://www.ldj.tm.fr/munari/accueil.htm.
E ancora: «BIBLIOthéque(s)&raqio;, 1 (mars) 2002 ha pubblicato un denso Dossier Italie con contributi fra gli altri di I. Poggiali, G. Galli, F. Rosa, A.I. Fontana, A. Aghemo, che hanno delineato luci e ombre del panorama bibliotecario italiano.
Grande spazio anche su «Magazine littéraire» n. 407 (mars 2002) nel dossier L'Italie ajourd'hui. Littérature et société; dove sono stati discussi i valori della letteratura come spazio di libertà (da Tabucchi), della democrazia equiparata in Italia a un romanzo (da G. Riotta), e presentato lo sviluppo delle traduzioni dei classici italiani in francese (da M. Fusco). L'utilità dei Saloni, moltiplicatisi in Francia come in Italia a livello nazionale, locale, specialistico, è stata discussa su «Livreshebdo», n. 462, 22 mars 2002.
Ha tenuto ben alta la bandiera italiana con la sua presenza e i suoi contributi sulle riviste professionali di lingua francese Antonella Agnoli, cui sono stati dedicati due ritratti sul periodico dell'ABF e sulla «Revue des livres pour l'enfant». Insieme a Grazia Gotti, Rosellina Archinto e altri, la Agnoli ha delineato un panorama del libro per ragazzi in Italia nella 4. Giornata di studio organizzata dall'IBBY France-la Joie par les livres presso l'Istituto di cultura Italiano diretto da Guido Davico Bonino. È peraltro curioso come nel catalogo della Biblioteca "Italo Calvino" dell'Istituto stesso - consultabile a http://www.iicparis.org/ - risultino assenti le opere di autori per ragazzi come B. Pitzorno, R. Innocenti, R. Piumini... L'Heure Joyeuse ha organizzato, con la collaborazione della Biblioteca centrale per ragazzi di Roma, un'esposizione di tavole originali e libri di alcuni autori-illustratori italiani. La produzione made in Italy è stata nel cuore di moltissimi luoghi, dentro e fuori il Salon ...


TARANTELLO, Letizia. Al Salon du livre. «AIB Notizie», 14 (2002), n. 3, p. 9-11.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2002-04-10 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n14/02-03tarantello.htm

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