[AIB]AIB Notizie 7/2002
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Itinerari periodici

a cura di Elisabetta Poltronieri

«Journal of the American society for information science and technology»
http://www.interscience.wiley.com
53 (2002), n. 5, p. 397-408
Shifra Baruchson Arbib, Jenny Brinstein. A view to the future of the library and information science profession: a Delphi study

Il ruolo dei bibliotecari e i contenuti della formazione in rapporto all’evoluzione tecnologica della società dell’informazione sono stati al centro di due studi sul futuro della professione nel settore della biblioteconomia e scienza dell’informazione (LIS).
Le ricerche in questione abbracciano entrambe il periodo 1998-2000 e si riferiscono agli esiti di uno studio fondato sulla tecnica Delphi (indicata proprio per l’indagine su eventi futuri), mirato a predire probabilità e aspettative di cambiamento nel lavoro di biblioteca e ai risultati del progetto KALIPER (Kellog ALISE Information Professions and Education Renewal Project, www.alise.org) volto a rilevare le innovazioni nei programmi delle scuole di biblioteconomia negli Stati Uniti.
Gli scenari delineati dai due studi sono in larga parte sovrapponibili e, in una prospettiva di ampio ottimismo per gli sviluppi della professione nel campo della LIS, individuano i punti di forza dei nuovi modelli di biblioteca.
Senza paura di qualificarsi musei dell’informazione, le biblioteche realizzeranno una felice simbiosi fra la tradizione del conservare e l’innovazione dell’operare in digitale, mantenendo la loro funzione di “memorie della società” soprattutto in un’epoca dominata da incertezza e labilità dell’informazione.
Quanto ai bibliotecari, la loro vocazione deve estendersi verso un ruolo di massima visibilità sociale e innestarsi nell’intero contesto dell’informazione e della comunicazione. Le energie professionali vanno convogliate verso l’osservazione costante del comportamento degli utenti nelle loro esigenze informative. Complementari a questo obiettivo dovranno essere la riorganizzazione dei servizi di biblioteca, il rafforzamento della loro promozione e l’impegno assiduo nelle attività di formazione tecnica per gli utenti oltre che di guida ed assistenza. La costituzione di evolute stazioni informative online (portali) consentirà ai bibliotecari di comunicare direttamente da casa con chi, in qualunque posto si trovi, abbia necessità di accedere all’informazione, il tutto in base ad un’ottica decentralizzata dei servizi informativi.
In definitiva, la carta vincente della professione di domani consisterà nel fare affidamento su specificità e abilità del proprio operare, a servizio di una vasta comunità di utenti anche al di fuori delle biblioteche.

«Econtent»
http://www.econtentmag.com
25 (2002), n. 5, p. 28-34
Jeff Belle. Revenge of the librarians: journal prices under siege

I bibliotecari hanno dimostrato di saper reagire all’escalation dei prezzi dei periodici mettendo in atto nuove strategie di accesso alle collezioni di riviste, grazie all’abilità di negoziare le condizioni delle licenze elettroniche e alle opportunità di realizzare consorzi di biblioteche.
Gli editori spingono per affermare un modello basato sull’offerta premio che associa la versione a stampa alla vendita della copia elettronica, mentre i bibliotecari vorrebbero optare per l’acquisto della sola versione online di un periodico, sganciata dall’abbonamento al cartaceo e fornita a un prezzo minore rispetto a quest’ultimo. È esattamente quanto si propone il NESLI (National Electronic Site Licence Initiative).
Altri segni di riscossa ai vincoli imposti dagli editori provengono da iniziative su base consortile avviate da organizzazioni come la Scholarly Publishing and Academic Resource Coalition (SPARC) che introducono soluzioni competitive nel mercato dell’editoria scientifica a favore di un accesso allargato e a basso prezzo alle riviste che hanno alti costi commerciali.
Un sistema ancora più evoluto è quello messo in atto dalla Open Archive Iniziative (OAI, http://www.openarchives.org) che mira a costituire un network della letteratura scientifica liberamente accessibile online attraverso l’archiviazione degli articoli operata dagli autori stessi e l’applicazione di standard di metadati.
Anche sul fronte degli editori si creano consorzi per la fornitura di servizi. È il caso di CrossRef, un gruppo di 102 tra i maggiori editori scientifici che offre ai ricercatori la possibilità di "linkare" le citazioni presenti in una rivista online al testo completo dell’articolo citato.
Sul versante delle riviste a stampa il mercato si mantiene comunque saldo grazie agli abbonamenti sottoscritti da facoltose istituzioni scientifiche che assicurano una posizione leader ad alcuni periodici concepiti su misura per un target elitario di acquirenti, i soli a potersi permettere pubblicazioni di prestigio. Un sempre maggior numero di biblioteche si vede invece costretto a cancellare i titoli in proprio possesso a causa dei costi proibitivi di abbonamento.
Si fa strada intanto la logica dello unit cost, un modello d’uso dell’informazione, frutto ancora della negoziazione con gli editori, che riduce i costi di accesso all’online e sta guadagnando consensi crescenti presso le biblioteche.
In definitiva, le azioni delle biblioteche per un accesso gratuito e allargato all’informazione hanno finito per mettere il mondo editoriale sulla difensiva. Questo impone che la politica commerciale delle case editrici di periodici scientifici si diriga verso un’offerta corposa di servizi a valore aggiunto, tale da rendere realmente competitivi i prodotti editoriali della filiera tecnico-scientifica.

Itinerari periodici: a cura di Elisabetta Poltronieri. «AIB Notizie», 14 (2002), n. 7, p. 17.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2002-07-27 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n14/02-07poltronieri.htm

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