[AIB]AIB Notizie 9/2002
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L’AIB Lazio si presenta

Luisa Marquardt

“L’Associazione a portata di mano”: in sintesi potrebbe essere questa, parafrasando il titolo del Congresso di Pisa (il 37° dell’AIB), la direttrice lungo la quale si stanno dispiegando le attività dell’AIB Sezione Lazio.
L’iniziale riflessione sui punti di forza e sulle zone d’ombra dell’attività della Sezione (dapprima interna al CER, poi sulla base dei risultati emersi sia dal questionario conoscitivo, somministrato in più occasioni, sia dai contatti diretti e sempre più frequenti con i soci) ha portato l’attuale Comitato esecutivo regionale, sin dal suo insediamento nel 2000, a individuare, tra gli obiettivi da perseguire, il miglioramento della comunicazione con e tra i soci, la promozione dell’Associazione, maggior coinvolgimento e partecipazione di soci e istituzioni, programmazione di iniziative più rispondenti ai bisogni di conoscenza e formazione degli iscritti, migliore raccordo sia con componenti interne dell’AIB, quali commissioni, gruppi ecc., sia con quelle esterne, come associazioni e istituzioni.
Ci si è perciò impegnati nel migliorare la comunicazione (non solo con i propri associati) diffondendo, in occasione delle varie iniziative, pieghevoli informativi sull’attività della Sezione e aggiornando costantemente la pagina Web della Sezione. A questo proposito, in considerazione del fatto che molte istituzioni varano iniziative che seguono propri canali di diffusione che raggiungono frammentariamente il pubblico – e non solo quello professionale –, è in programma l’inserimento di una nuova rubrica nello spazio Web dell’AIB Lazio. Si tratta di una sorta di “biblio-news” interistituzionale, con i relativi link, per facilitare la conoscenza di iniziative e offrire una panoramica su quanto viene promosso a livello regionale nel settore delle biblioteche e della lettura. La rubrica potrebbe inoltre essere dedicata anche alle biblioteche che, pur avendo una propria specializzazione, più o meno unica sul territorio, si vedono costrette a chiudere (a volte al pubblico esterno, altre a tutti) o, a trasformarsi in "centri di documentazione", spesso sacrificando patrimoni interessanti per la comunità degli studiosi e dei ricercatori. Proprio per intervenire più efficacemente sul versante della comunicazione, è stato recentemente costituito uno specifico gruppo di lavoro all’interno del CER.
Dall’indagine conoscitiva sui bisogni di formazione e aggiornamento professionale è emerso l’interesse per visite guidate, seminari, convegni di studio. Molti hanno infatti mostrato di apprezzare le visite guidate, utili occasioni per la conoscenza di nuovi o rinnovati servizi di biblioteche, archivi, centri di documentazione, e lo scambio e la riflessione circa vari aspetti inerenti alla gestione, all’organizzazione, all’impatto delle nuove tecnologie ecc.: tra le visite “romane”, la Biblioteca dell’Orologio, il Museo delle arti applicate e Biblioteca della Casina delle civette, la Biblioteca del Liceo artistico di largo Pannonia, la Biblioteca Morante di Ostia (si veda l’articolo di Daniela Benincasa), la Mediateca della Galleria comunale di arte moderna, la Sala della Crociera al Collegio romano, la Biblioteca nazionale centrale… In programma ve ne sono altre tra le quali, imminenti, quella alla nuova biblioteca del Pontificio ateneo salesiano e alla Biblioteca della Galleria nazionale di arte moderna e nelle province laziali, in cui alcune biblioteche pubbliche sono impegnate in un notevole sforzo per il miglioramento dei servizi (si veda l’articolo di Antonio Agostini e Franca Di Mauro) o meriterebbero maggiori investimenti (si veda l’articolo di Alessandra Cornero).
“Gettonatissimi” gli incontri di aggiornamento (che si vorrebbe rendere itineranti nella regione per raggiungere un numero maggiore di operatori), i seminari, i convegni, resi possibili dalla disponibilità e collaborazione con varie istituzioni – l’Istituto dell’Enciclopedia italiana Treccani, l’Istituzione sistema biblioteche e centri culturali del Comune di Roma, il Ministero per i beni e le attività culturali, la LUMSA, il British Council, l’American Embassy, l’American University of Rome, l’ex Provveditorato agli studi di Roma ecc. –, su temi di grande interesse e attualità: in programma, open archives, comunicazione in biblioteca, periodici elettronici, risorse elettroniche, cooperazione, gare d’appalto (ricorrente e avvertito è il problema di conciliare il contenimento della spesa e assicurare al contempo servizi di qualità), SBN, documentazione europea ecc., mentre tra quelli effettuati si rammentano il diritto d’autore, la biblioteca digitale, la promozione della lettura, l’e-book, l’informazione biomedica, i sistemi bibliotecari d’ateneo (si veda al riguardo l’articolo di De Bellis), usabilità e accessibilità dei siti Web delle biblioteche e degli OPAC, la professione del bibliotecario ecc.
A proposito dei temi legati al riconoscimento e alla valorizzazione della professione bibliotecaria, sono previsti ulteriori incontri in collaborazione con l’Osservatorio lavoro in considerazione delle molteplici difficoltà che si registrano, nel territorio regionale, tanto nel settore pubblico quanto in quello privato. Il dialogo più stretto con i soci ha infatti portato alla luce situazioni di grande sofferenza a causa di vari fattori quali: disconoscimento della professione (basti pensare alla situazione dei bibliotecari scolastici ex provinciali causata dagli effetti dell’applicazione della legge n. 124/99), l’applicazione non corretta dei contratti (molti sono in fase di rinnovo e ci si adopererà presso i soggetti competenti per inserire il profilo del bibliotecario), forme striscianti e diffuse di sfruttamento; nel settore privato viene, ad esempio, richiesto un alto profilo in termini di possesso di titoli, conoscenza delle lingue e dell’informatica unitamente alla comprovata esperienza, ma il livello di inquadramento e la conseguente retribuzione sono vergognosi. È stato possibile registrare anche una crescente aspettativa nei confronti dell’albo che si vorrebbe uscisse dalla condizione di registro interno (si veda la ricostruzione di Piera Colarusso).
La Sezione si è impegnata in varie azioni di promozione e sviluppo delle biblioteche scolastiche e una loro migliore integrazione nel panorama bibliotecario realizzando, in collaborazione con il Provveditorato agli studi di Roma poi Ufficio scolastico regionale per il Lazio, corsi di formazione di base di biblioteconomia scolastica e sostenendo progetti realizzati localmente da scuole, preferibilmente se in rete con altre istituzioni scolastiche e culturali.
La stretta collaborazione con la Commissione nazionale Università ricerca ha consentito la realizzazione di varie iniziative (ad esempio, gli incontri sulla biblioteca digitale e sul catalogo elettronico) e l’avvio di un’azione di coordinamento e collaborazione tra i sistemi bibliotecari di ateneo del Lazio che, dopo il convegno SBA del giugno scorso, ha portato a un incontro tra i responsabili dei sistemi per l’individuazione di alcuni obiettivi comuni da conseguire insieme e sono stati fissati alcuni incontri tematici che, a partire dal prossimo gennaio, di volta in volta, si terranno in un diverso ateneo, favorendo così la reciproca conoscenza degli operatori e l’approfondimento dei temi (sperimentazione di nuove soluzione di automazione, user instruction / user education, soluzioni strutturali innovative, comparazione di software ecc.). Auspicato anche un maggiore raccordo tra le biblioteche cosiddette della pubblica amministrazione (articolo di Cinzia Fortuzzi) per la cui realizzazione la Sezione ha offerto il proprio sostegno.
Vi è consapevolezza della necessità di sviluppare l’attività editoriale, cosa che richiederebbe maggiori risorse non solo finanziarie, ma anche (o soprattutto) di tempo e concentrazione. Comunque, in cantiere vi è l’elaborazione dei materiali relativi a varie iniziative nella speranza di proporli in tempi brevi quali utili strumenti di aggiornamento su temi molto sentiti, come è già accaduto con Diritto d’autore: la proprietà intellettuale tra biblioteche di carta e biblioteche digitali (maggio 2001).
La Sezione ha inoltre confermato una sorta di …vocazione all’accoglienza in occasione delle visite di studio di colleghi di altri paesi o di rappresentanti di associazioni consorelle.
Se vi è soddisfazione per tanti obiettivi raggiunti – ed è stato possibile anche per il gioco di squadra, il clima di affiatamento e cordialità tra i membri del CER, che ha consentito di affrontare al meglio anche tanti imprevisti –, rimane la consapevolezza del tanto da fare: l’impegnativo testimone passerà tra pochi mesi a un nuovo CER…
Gli articoli che seguono compongono solo parzialmente il complesso mosaico della situazione bibliotecaria del Lazio su cui si tornerà prossimamente con altri contributi al momento “in cantiere”: essi vogliono però essere indicativi della vivacità e dell’impegno di quanti, nell’Associazione o con questa, credono nella biblioteca quale fondamentale istituto della democrazia, ponte interculturale, strumento di crescita culturale personale e sociale, e nella figura del bibliotecario quale specialista dell’informazione e facilitatore della conoscenza.


marquardt@iol.it


Un po’ di … “BIBLIOnumeri” laziali

Dall’Anagrafe Biblioteche dell’ICCU risultano nel Lazio 1231 biblioteche così ripartite:

Organi costituzionali20
Enti ecclesiastici139
Enti vari85
Privati7
Istituzioni straniere26
Organizzazioni internazionali7
USL5
MBAC49
Altri Ministeri48
Aziende autonome1
Enti pubblici82
Enti territoriali307
Regione9
Provincia4
Comune291
Consorzio3
Università statali188
Università non statali4
Enti culturali 129


Sistemi bibliotecari del Lazio e relative biblioteche aderenti

Provincia di FROSINONE
Sistema Bibliotecario Valle del Sacco: Anagni, Ceccano, Ceprano, Ferentino, Giuliano di Roma, Morolo, Patrica, Pofi, Ripi, Sgurgola, Supino, Vallecorsa, Veroli e ISALM (Istituto di Storia e di Arte per il Lazio Meridionale - Anagni)
Sistema Bibliotecario Valle dei Santi: Aquino, Ausonia, Pignataro Interamna, S. Giorgio al Liri, Sant'Apollinare

Provincia di LATINA
Sistema Bibliotecario Monti Lepini: Bassiano, Carpineto Romano, Cori, Maenza, Norma, Priverno, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci, Sermoneta, Segni, Sezze
Sistema Bibliotecario del Sud Pontino: Campodimele, Fondi, Formia, Gaeta, Itri, Lenola, Monte S. Biagio, Istituto Tecnico Commerciale di Fondi

Provincia di RIETI
Sistema Bibliotecario della Bassa Sabina: Cantalupo in Sabina, Casperia, Configni, Forano, Magliano Sabina, Mompeo, Montopoli, Poggio Mirteto, Toffia, Vacone

Provincia di ROMA
Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani: Albano Laziale, Ciampino, Colonna, Frascati, Genzano di Roma, Grottaferrata, Lanuvio, Marino, Monteporzio Catone, Rocca di Papa, Rocca Priora, Velletri.
Sistema Bibliotecario Ceretano Sabatino: Anguillara Sabazia, Bracciano, Ladispoli, Manziana

Provincia di VITERBO
Sistema Bibliotecario Lago di Bolsena: Acquapendente, Bolsena, Capodimonte, Gradoli, Grotte di Castro, Ischia di Castro, Marta, Montefiascone, Valentano.

Ulteriori informazioni: http://www.regione.lazio.it/cult/soprint.shtml

Inoltre…

Comune di Roma
Dal 1996 è costituita l’Istituzione Sistema biblioteche e centri culturali del Comune di Roma, comprendente le 28 “biblioteche di Roma”: Appia, Borromeo, Centrale per ragazzi, Colli Portuensi, Flaminia, Fucini, Galline Bianche, Giordano Bruno, Longhena, Marconi, Marmorata, Morante, Mozart, Orologio, Ostiense, Pasolini, Penazzato, Pigneto, Raffaello, Rispoli, Rodari, Rugantino, Valle Aurelia, Villa Leopardi, Villa Mercede, Sardi (sezione ragazzi), Villa Paganini, Mediateca Rossellini.
Ulteriori informazioni: http://www.comune.roma.it/cultura/biblioteche

MARQUARDT, Luisa. L'AIB Lazio si presenta. «AIB Notizie», 14 (2002), n. 9, p. I-II.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2002-09-11 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n14/02-09marquardt.htm

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