[AIB]AIB Notizie 10-11/2002
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Next… libraries: progetti di biblioteche
alla biennale di architettura di Venezia

Alessandro Bertoni

L’ottava edizione della Mostra internazionale di architettura, nelle tradizionali aree espositive dei Giardini e negli affascinanti spazi dell’Arsenale, è durata quest’anno soltanto dall’8 settembre al 3 novembre.

Il titolo "Next" individuato dall’architetto Deyan Sudjic, curatore della mostra, ha sintetizzato in una parola l’impostazione voluta dal neo-direttore della Sezione Architettura della Biennale di Venezia, che ha inteso selezionare circa 140 progetti di architetti, sia affermati sia emergenti, in una rassegna di progetti internazionalmente significativi raggruppati in 11 segmenti tematici per tipologie di intervento: Abitazione, Musei, Interscambio, Formazione, Torri, Città delle torri, Lavoro, Negozi, Spettacolo, Chiesa e Stato, Piani regolatori urbanistici. Si è così reintrodotto un modo espositivo – classificatorio per tipologie – non più in auge tra i critici e gli storici dell’architettura. Il forte successo di pubblico, nonostante i due mesi scarsi di apertura, ha testimoniato il grande interesse per una presentazione di progetti concreti, spesso in corso di esecuzione, corredati di modelli in scala, a volte di esemplificazioni di particolari costruttivi a grandezza naturale.
Tra i più interessanti progetti esposti, alcuni hanno testimoniato l’assoluta attualità del tema progettuale delle biblioteche; tra esposizione istituzionale e partecipazioni nazionali, ben 12 sono i casi di biblioteche di nuova edificazione, e almeno un’altra decina di opere si riferisce a complessi che includono nell’insieme di più funzioni anche spazi destinati a servizi bibliotecari.
La presenza delle biblioteche nella mostra era ben sottolineata all’entrata del Padiglione Italia ai Giardini, dove accanto alla porta era riprodotto un esempio, a dimensioni reali, della facciata a vetri di uno dei due progetti italiani, la Biblioteca pubblica di Torino (Mario Bellini Associati); all’interno tavole e maquette di questo intervento si affiancavano a quelle dell’altro importante segnale proveniente dall’Italia, costituito dalla BEIC, Biblioteca europea per l’informazione e la cultura di Milano (architetti Bolles e Wilson). In entrambi i casi si tratta di iniziative complesse, di dimensioni ragguardevoli, giunte dalla fase progettuale preliminare a quella esecutiva e di cui speriamo di vedere il completamento in tempi ragionevolmente ravvicinati.
Nella sezione Formazione della mostra ben 6 progetti su 13 (tutti interventi in corso) hanno testimoniato la centralità e l’attualità del fare biblioteche. Tre sono biblioteche universitarie: si va dalla Biblioteca delle Arti disegnata da Richard Meier per la Yale University, a quella imponente dell’Università di Utrecht (Wiel Arets Architects), per passare al compatto edificio (MADA s.p.a.m. progettisti) che occupa, con una logica che ci piacerebbe vedere applicata anche in Italia, il punto centrale e nevralgico del nuovissimo campus dell’università di Zhenjihang in Cina.
Oltre a un interessante connubio a New York tra Biblioteca pubblica di Brooklin e Biblioteca di arti visive e spettacolo, in un edificio avvincente progettato da TEN Arquitectos, sono stati mostrati due interventi di cui sarebbe oltremodo utile l’approfondimento. Il primo (Brabant Library a Eindhoven, del gruppo olandese MVRDV) ben rappresenta la necessità di un dimensionamento ottimale, e di creare strutture centrali forti: questa biblioteca si propone di concentrare infatti servizi bibliotecari pubblici, finora diffusi in varie strutture medio-piccole della provincia del Brabante, in una torre, monumentale ma spazialmente flessibile e funzionale, con l’obiettivo di avere la giusta concentrazione di risorse e competenze per affrontare correttamente l’innovazione tecnologica dell’informazione e i continui adeguamenti dei servizi che ne derivano, a partire dall’offerta composita di spazi per l’utenza.
Un’altra suggestiva presenza in mostra è stata quella del progetto denominato IDEA Store, che esprime anche un modo di rilanciare la presenza e la missione della public library nella nazione che l’ha inventata. A Whitechapel, zona ben conosciuta di Londra, Adjaye & Associates stanno proponendo un modello di nuova biblioteca da riprodurre in forme simili in altre 7 o 8 localizzazioni nella metropoli inglese. L’idea, appunto, è quella di coniugare in modo più spinto di quanto fatto finora i servizi della biblioteca pubblica tradizionale con le attività di aggregazione sociale, e soprattutto di educazione permanente; il tutto in un contenitore colorato e ben visibile, trasparente, accessoriato, di forte richiamo.
Anche la stagione delle grandi biblioteche nazionali non tramonta: la Repubblica della Lettonia (Latvia), nel suo spazio espositivo ottenuto nel padiglione Italia, ha presentato il progetto per la nuova Biblioteca nazionale. L’architetto Gunnar Birkets qui si ispira alle tradizioni culturali regionali, traendone spunto per un edificio che diviene appunto il Castello di Luce delle antiche leggende lettoni.
Sempre tra le presenze nazionali sono da segnalare la Biblioteca pubblica di Troyes, esempio tipicamente francese (Du Besset-Lyon architectes) e l’interessante connubio Biblioteca e parco per Seul (Corea, architetti Hyun-sik Min e Min-ah Lee). Sempre nell’Estremo Oriente si colloca un interessantissimo progetto di Arata Isozachi, che prevede una Biblioteca e un Auditorium tra loro interconnessi a Shenzhen, una delle nuove città che in Cina stanno sorgendo con interventi di urbanistica in una scala a noi relativamente sconosciuta.
Molte delle idee in mostra, molti particolari e concetti proposti dai progettisti sono di forte interesse per le biblioteche, e testimoniano gli sforzi, non sempre convergenti, di creare nuove forme architettoniche che meglio permettano l’evoluzione dei servizi, l’affermarsi di rapporti diversi ed evoluti con l’utenza, l’individuare nuove modalità per sfruttare al meglio gli spazi dell’informazione e della documentazione. Non resta che augurarsi che queste tematiche, così ampie quanto basilari per la società contemporanea, possano entrare a far parte di ulteriori iniziative, mostre, confronti che aiutino a realizzare le next libraries che tutti noi sognamo.

bertoni@unive.it

BERTONI, Alessandro. Next… libraries: progetti di biblioteche alla biennale di architettura di Venezia. «AIB Notizie», 14 (2002), n. 10-11, p. 42-43.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2002-25-12 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n14/02-10bertoni.htm

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