[AIB]AIB Notizie 10-11/2002
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La Bibliotheca Alexandrina in mostra

Fabio Di Giammarco

Con due giorni d’anticipo rispetto al 16 ottobre 2002, data fissata per l’inaugurazione ufficiale ad Alessandria d’Egitto della "Nuova Bibliotheca Alexandrina", si è aperta presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma una mostra dedicata allo storico evento. L’esposizione, aperta fino al 21 dicembre, è il frutto della collaborazione fra i paesi dell’Unesco e, come progetto itinerante internazionale, è stata già presentata all’Istitut du Monde Arabe di Parigi e alla Biblioteca nazionale di Vienna. L’attuale tappa romana si deve all’Associazione italiana biblioteche che, in collaborazione con il Museo d’architettura di Oslo (per i progetti di realizzazione e gli studi sull’edificio), ne ha curato organizzazione e allestimento, grazie anche alla collaborazione con la Nazionale di Roma.
Il percorso espositivo si articola in tre sezioni tematiche concernenti passato, presente e futuro della grandiosa opera e si avvale, per narrare la storia dell’antica biblioteca, per mostrare la costruzione della nuova sede e informare su raccolte e programmi per l’avvenire, di testi, fotografie, disegni e applicazioni multimediali nonché di alcuni materiali che possono dare un’idea delle originali soluzioni architettoniche adottate, come l’esposizione di piccoli blocchi di granito, particelle di quei grandi muri esterni della biblioteca che, nella parte meridionale priva di finestre, riportano l’iscrizione in quattromila lettere di quasi tutti gli alfabeti noti, tra pittogrammi, geroglifici, ideogrammi, cunei, lettere e cifre.
Punto di forza della Nuova Biblioteca d’Alessandria risiede proprio in questa riuscita commistione d’antico e nuovo, esaltata dall’avveniristica struttura a cono tronco rivolto verso il sole del Mediterraneo e sottolineata dalle parole pronunciate, il giorno stesso dell’inaugurazione della mostra, dall’architetto norvegese dello studio Snøetta, vincitore del concorso per la realizzazione del progetto: «l’ho concepita come un luogo di meditazione – ha spiegato Craig Dykers – ispirandomi alle prime biblioteche occidentali e cercando di creare un incontro fra tutte le culture, dall’italiana a quelle antiche della Grecia e dell’Egitto». Insomma, un evento che oltre ad appassionare gli studiosi di tutto il mondo, non finisce di stupire l'immaginario collettivo attraverso l’uso di tutta una serie di suggestive metafore, dalla “cassaforte del sapere universale” al “ponte” lanciato tra epoche e culture diverse e via dicendo.
E il merito dell’iniziativa promossa dall’AIB è stato quello d'essersi saputa tempestivamente inserire in un contesto d’attenzione e risonanza internazionale, una felice scelta temporale che ha subito attirato l'attenzione dei principali mezzi d'informazione. Tutti i maggiori quotidiani nazionali (Corriere della sera, La stampa, Il messaggero ecc.) hanno, infatti, dedicato ampi servizi alla mostra romana soffermandosi sui contenuti e collegandoli poi al grande evento d’Alessandria. Il fatto che il tema biblioteca abbia conquistato, almeno per un giorno, l'attenzione della cronaca crediamo che non solo segni un punto per la cultura, ma rappresenti il migliore riscontro della riuscita della rassegna voluta dall'AIB.

DI GIAMMARCO, Fabio. La Bibliotheca Alexandrina in mostra. «AIB Notizie», 14 (2002), n. 10-11, p. IV.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2002-25-12 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n14/02-10digiammarco.htm

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