[AIB]AIB Notizie 1/2003
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A Foggia prima presentazione nazionale del libro di Michael Gorman

Enrichetta Fatigato

L’AIB Puglia e la Biblioteca provinciale di Foggia, nel corso del seminario di studio “Il controllo di autorità nella mediazione catalografica”, svoltosi il 27-28 novembre presso la Sala del tribunale del Palazzo Dogana della Provincia di Foggia, hanno organizzato la prima nazionale del libro di Michael Gorman I nostri valori: la biblioteconomia nel XXI secolo, tradotto da Agnese Galeffi con la collaborazione di Carlo Ghilli, curato e presentato da Mauro Guerrini, con la postfazione di Alberto Petrucciani, edito dalla Forum Editrice Universitaria Udinese.
Ai convenuti lo stesso Gorman, per il tramite di Mauro Guerrini, ha fatto pervenire i propri saluti e ringraziamenti per l’attenzione riservata alla sua opera Our enduring values: librarianship in 21st century, Chicago and London: ALA, 2000.
Nella mail a Mauro Guerrini, Gorman ha sottolineato la contemporaneità della presentazione foggiana con il compleanno della sua amata figlia, attribuendo quindi alla circostanza un buon auspicio.
Ai partecipanti ai lavori ha portato i saluti del presidente della Provincia di Foggia Antonio Pellegrino e l’assessore alla P.I. e Biblioteche Anna Maria Carrabba.
Presente alla manifestazione Romeo Natale, presidente della sezione AIB Puglia, che ha salutato gli oltre 250 convenuti da tutta la regione nel salone regio della Provincia di Foggia.
Una iniziativa di alto valore specialistico, con il coordinamento scientifico di Gabriella Berardi e di chi scrive, e il coordinamento tecnico di Adolfo Rosiello, che si inserisce nel quadro delle attività che stanno riqualificando i servizi della Biblioteca provinciale dopo un periodo di stasi e in vista della definitiva apertura del Polo SBN di Foggia al quale la sezione Puglia dell’Associazione offre il suo sostegno.
Il direttore della Biblioteca provinciale Francesco Mercurio, nell’introdurre i lavori, ha sottolineato la relazione sottesa sia alla presentazione del libro di Gorman sia al seminario di studio sull’authority control.
La mediazione bibliotecaria nel secolo XXI è sempre più chiamata, nella società dell’informazione, a orientarsi tra offerte quantitativamente e qualitativamente valide e controllate.
Nel libro di Gorman trovano compimento i principi deontologici della professione del bibliotecario ben oltre i tradizionali testi di biblioteconomia che li presuppongono senza esplicitarli. Ritornare sui principi fondanti la deontologia del bibliotecario ha più senso nell’epoca della democrazia culturale dove vanno tutelati i principi già espressi nel 1953 dall’American Library Association a favore della libertà di conoscenza critica e di espressione di lettori e autori ben al di là del corporativismo della professione.
Gorman, ha detto Mercurio, unisce i valori deontologici con i processi biblioteconomici nel tentativo di difenderli dall’aggressione della Società dell’informazione e per garantire la gestione dei servizi e la tutela delle libertà intellettuali della democrazia.
Chiamato a confronto Michele Partipilo, presidente dell’Ordine dei giornalisti di Puglia, nel suo pregevole intervento ha sottolineato i punti di contatto fra la professione di giornalista e quella di bibliotecario, oltre ogni possibile divergenza fra libri e giornali.
Nel testo di Gorman, ha riferito Partipilo, sono evidenti la tradizione americana e il rispetto per la lettura di libri tipici di quella cultura; nel nostro paese si risente di un approccio storico e religioso che residua sulle professioni della comunicazione ed è riconducibile agli esiti che la Controriforma ha prodotto nei paesi cattolici.
La deontologia in Italia è più legata alla tradizione giuridico-normativa mentre nei paesi anglosassoni la deontologia, secondo la tradizione riferita a Bentham, si sofferma piuttosto sui doveri etici di categorie particolari da collegarsi al diritto e alle norme da rispettare.
Nel libro di Gorman sono esposti i consigli pratici per l’attività bibliotecaria e i valori che la regolano; la deontologia bibliotecaria è simile a quella delle altre professioni della comunicazione necessarie per far accrescere la cultura e le conoscenze fra gli uomini.
Il vero problema deontologico delle professioni della comunicazione è favorire l’accesso alla verità delle conoscenze, prive delle distorsioni generate dalle mediazioni della società delle tecnologie comunicative e a danno delle giovani generazioni trascinate dalle distorsioni informative.
Giornalismo e biblioteconomia hanno il ruolo di mediatori nell’organizzazione delle fonti per garantire la verità e l’autorevolezza dei documenti circolanti via etere.
Mauro Guerrini nel suo intervento per la presentazione ha ribadito quanto già riportato nella sua prefazione alla traduzione italiana del libro di Gorman: «La relazione di alterità è la dimensione fondamentale dell’etica…Una professione che si occupa di comunicazione è pertanto una professione altamente etica che deve fondarsi su valori essenziali per l’intera società».
Dopo la presentazione del libro, il seminario di studio con la guida di Mauro Guerrini si è soffermato sui temi dell’authority control, essendo, volutamente, l’incontro foggiano una tappa di avvicinamento alla Conferenza internazionale sull’authority control che si svolgerà a Firenze dal 10 al 12 febbraio 2003 (http://www.unifi.it/biblioteche/ac/it/programma.htm).
Nel corso della due giorni di studio il tema del controllo di autorità è stato affrontato nei contesti formali e semantici, con particolare riguardo all’uso degli strumenti per l’authority work in ambiente informatizzato.

fatigato@bibliotecaprovinciale.foggia.it

FATIGATO, Enrichetta. A Foggia prima presentazione nazionale del libro di Michael Gorman. «AIB Notizie», 15 (2003), n. 1, p. 19.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2003-02-10 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n15/03-01fatigato.htm

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