[AIB]AIB Notizie 1/2003
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"Bibliothekarisches Scharaffenland", cioè paese della cuccagna bibliotecaria: con questa definizione un collega austriaco durante un convegno a Bolzano esprimeva ammirazione e invidia verso la realtà delle biblioteche altoatesine. Stupore ed entusiasmo ha pubblicamente manifestato pure la comitiva di bibliotecari bavaresi durante il viaggio d'istruzione effettuato in Trentino nell'ottobre scorso. Se colleghi di ambito mitteleuropeo, tradizionalmente attenti al livello dei servizi, restano colpiti dalle qualità dei sistemi bibliotecari sviluppati nelle province autonome di Bolzano e Trento, probabilmente questa peculiare realtà può offrire esperienze stimolanti anche al resto d'Italia.
Innanzitutto, l'assetto istituzionale autonomo su base provinciale ha favorito lo sviluppo dei sistemi bibliotecari in Trentino e in Alto Adige. Quindi si può lavorare per uno sviluppo delle biblioteche italiane nel quadro di una crescente autonomia regionale, perlomeno laddove le attività culturali decentrate vengono privilegiate e le risorse pubbliche sono adeguate.
Analogamente, le iniziative di cooperazione tra biblioteche altoatesine per promuovere l'accesso dell'utenza di madrelingua italiana, tedesca e ladina a un patrimonio plurilingue di libri e media, possono costituire un'esperienza preziosa per quanti si impegnano in progetti interculturali.
L'anno che si è appena concluso ha segnato in maniera profonda, nel bene e nel male, il panorama bibliotecario in Trentino e in Alto Adige. Innanzitutto, sono state finalmente completate le nuove splendide sedi di diverse biblioteche: da quella dell'Accademia europea di Bolzano alla Comunale di Trento, dalla Civica di Rovereto all'Universitaria di Bolzano, città dove sono state approntate pure la provinciale italiana e la "Amadori", specializzata per ragazzi.
Sempre a Bolzano la Biblioteca provinciale italiana "Claudia Augusta", quella tedesca "Tessman" e la civica "Cesare Battisti" hanno elaborato una politica delle acquisizioni concordata, in vista della coabitazione nel polo bibliotecario che la Provincia ha programmato di progettare ed edificare nei prossimi anni.
Nel 2002 le note dolenti sono riferibili alle scelta dei software di gestione. In Alto Adige il catalogo collettivo online Bison continua a mostrare dei limiti, mentre per il Catalogo bibliografico trentino l'adozione nell'agosto scorso del nuovo software Amicus ha paradossalmente rappresentato un passo indietro. A Trento informatici e bibliotecari si sono attivati per rimediare, ma nel frattempo la ditta belga produttrice di Amicus falliva.
Tra le novità del 2003 in Trentino-Alto Adige segnaliamo la terza edizione del "Premio dei lettori ARGE-ALP Leserpreis", che coinvolge biblioteche e librerie delle Alpi centrali, e il convegno "Die lernende Bibliothek - La biblioteca apprende", organizzato a Bolzano in settembre col concorso di associazioni professionali di Italia, Austria, Germania e Svizzera. Ma l'attesa maggiore riguarda l'eventuale approvazione del progetto per l'istituzione a Bressanone di un corso universitario trilingue (italiano, tedesco e inglese) in biblioteconomia, che favorirebbe la cooperazione tra bibliotecari di diversa madrelingua fin dalla fase di formazione.

Introduzione speciale Trentino-Alto Adige. «AIB Notizie», 15 (2003), n. 1, p. I.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2003-02-10 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n15/03-01intro.htm

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