[AIB]AIB Notizie 4/2003
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Authority control: definizione ed esperienze internazionali

Silvia Bonfietti

Si è tenuto dal 10 al 12 febbraio, presso il Convitto della Calza a Firenze, il convegno internazionale “Authority control: definizione ed esperienze internazionali”, promosso dall’Università degli studi di Firenze (Facoltà di Lettere e filosofia, Dipartimento di studi sul Medioevo e il Rinascimento e Coordinamento del Sistema bibliotecario di ateneo), dal Ministero per i beni e le attività culturali (Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali tramite l'Istituto centrale per il catalogo unico e le informazioni bibliografiche e la Biblioteca nazionale centrale di Firenze), dalla Regione Toscana e dall’AIB e organizzato sotto la direzione scientifica del prof. Mauro Guerrini, docente di Biblioteconomia presso l’Università di Firenze e coordinatore della Commissione Catalogazione dell’AIB.

Il convegno, collegato in linea programmatica al precedente “Risorse elettroniche: definizione, selezione e catalogazione“, tenuto a Roma nel novembre 2001, si è articolato in tre giornate e in cinque sessioni che hanno visto i maggiori esperti mondiali del settore (tra i tanti: Michael Gorman, Barbara Tillett, John Byrum, Glenn E. Patton, Claudia Fabian) confrontarsi su quello che è un aspetto essenziale della catalogazione e sulle possibilità di collaborazione internazionale, trovando occasione di aggiornamento riguardo alle principali esperienze internazionali e italiane, in un susseguirsi intenso e ricco di interventi.
L’authority control, pur essendo un’operazione integrante l’architettura del catalogo, che ne assicura qualità e potenzialità di recupero preciso delle informazioni in esso descritte, è stato nei decenni passati un aspetto piuttosto trascurato del processo catalografico. Se da una parte la definizione di una struttura formale di descrizione bibliografica, le ISBD, garantisce a partire dagli anni Settanta la possibilità di scambio dei dati bibliografici a livello internazionale, dall’altra ogni singola nazione sviluppa e applica in modo indipendente regole nazionali di scelta e forma delle intestazioni o punti d’accesso al catalogo. Gli accordi sulla formulazione di un authority system internazionale, basato sul principio secondo il quale ogni agenzia bibliografica nazionale avrebbe stabilito la forma accettata a livello mondiale per i propri autori personali e collettivi, furono arrestati dalla mancanza di fondi, come anche dall’ampliarsi del dibattito biblioteconomico a culture caratterizzate da tradizioni e da alfabeti diversi. Questa nuova attenzione al rispetto del pluralismo linguistico e culturale, come anche l’affermarsi, con FRBR, della centralità dell’utente, ha portato in questi ultimi anni al consolidarsi dell’idea che sia importante consentire, in un progetto di condivisione di informazioni d’autorità a livello internazionale, il mantenimento delle differenze linguistiche e culturali di ogni singola nazione (si vedano le conclusioni dell’IFLA Working Group on Minimal Level Authority Records and ISADN, attivo dal 1996 al 1998). La condivisione dei dati dovrebbe dunque avvenire tramite la condivisione di un numero standard (la cui fattibilità è ancora in corso di studio da parte dell’IFLA) che colleghi fra loro le diverse intestazioni prodotte dalle diverse agenzie bibliografiche nazionali.
Nell’ambito del convegno l’IFLA ha presentato lo stato dei lavori del gruppo FRANAR (Working Group on Functional Requirements and Numbering of Authority Records) il cui compito – definire i requisiti funzionali per gli authority record – trova motivazione principale nello studio di fattibilità di tale condivisione.
Oltre a confermare queste tendenze, il convegno ha messo in evidenza anche altre prospettive di sviluppo, potenzialmente possibili in ambito di catalogo elettronico: da una parte, l’emergere di contesti di utilizzo di registrazioni d’autorità esterni alla biblioteca (archivi, musei, servizi di informazioni, commercio elettronico), apre nuove possibilità di condivisione dei dati e di ampliamento della loro finalità informativa; dall’altra, il confronto fra la catalogazione per autore e titolo e quella dell’indicizzazione semantica, attività tradizionalmente slegate e indipendenti l’una dall’altra, evidenzia elementi comuni nelle operazioni di creazione di record d’autorità, che potrebbero trovare un nuovo terreno di condivisione.
Ancora una volta, e in questi ultimi anni le occasioni cominciano a essere numerose (oltre al convegno sulle risorse elettroniche, precedentemente citato, si ricordi: il Seminario FRBR, Firenze, 27-28 gennaio 2000, la presentazione dello studio di fattibilità per il nuovo Soggettario delle biblioteche italiane, Firenze, 13 giugno 2002 e il convegno internazionale su Dublin Core, Firenze, 14-17 ottobre 2002), il dibattito internazionale su un tema importante e di grande attualità trova in Italia momento di riflessione teorica e di confronto.
La risposta dei partecipanti (502 gli iscritti di varia provenienza – canadesi, statunitensi, tedeschi, francesi, olandesi, svedesi, danesi, cinesi, giapponesi, coreani… e naturalmente italiani, bibliotecari, archivisti, codicologi, documentalisti, professori universitari) ha confermato l’esigenza diffusa di aggiornamento e il vivo interesse per le esperienze in corso in questo ambito e le possibilità di cooperazione internazionale, anche con entità produttrici di liste d’autorità dalle esigenze apparentemente diverse da quelle della biblioteca.
Riguardo gli aspetti formali dell’organizzazione, va sottolineata la creazione, con oltre un anno di anticipo, di un sito Web del convegno (http://www.unifi.it/biblioteche/ac/) completo di programma, obiettivi della manifestazione, informazioni pratiche, bibliografia consigliata, modulo di iscrizione online e le relazioni nella duplice versione italiana e inglese.
Infine, si noti l’attenzione alla creazione di un logo significativo: la A di authority control racchiude e dunque delimita e organizza la C di Caos linguistico, nel quale i cataloghi si troverebbero, e in gran parte si trovano, nei casi in cui non sia posta la dovuta attenzione e cura alle operazioni di controllo dei punti di accesso.

bonfiet@sslmit.univ.trieste.it

BONFIETTI, Silvia. Authority control: definizione ed esperienze internazionali. «AIB Notizie», 15 (2003), n. 4, p. 11.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2003-05-01 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n15/03-04bonfietti.htm

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