[AIB]AIB Notizie 4/2003
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La regione Piemonte per le biblioteche

Erica Gay

L’intervento regionale in materia di biblioteche si realizza secondo due modalità:
– su istanza delle biblioteche, che chiedono contributi per la ristrutturazione e la costruzione delle sedi, per l’allestimento, le dotazioni informatiche, la catalogazione e la promozione alla lettura;
– su iniziativa regionale, per progetti e secondo una programmazione concordata con la Direzione generale ai beni librari del Ministero per i beni e le attività culturali e con le singole amministrazioni.
Fanno parte della prima componente i 200 finanziamenti erogati nel 2002 per le sedi (grazie ai quali è stata aperta la nuova Biblioteca civica di Acqui Terme), e i 30 finanziamenti per la catalogazione di fondi bibliografici, propri specialmente di istituti culturali.
È invece da ascrivere all’iniziativa regionale il bando per i finanziamenti per l’acquisto di materiale bibliografico a favore di 193 biblioteche civiche. Con la definizione dei nuovi criteri di finanziamento è stato richiesto ai Comuni di destinare all’incremento annuo delle loro biblioteche non meno di € 0,45 per abitante. Negli ultimi anni sono aumentate le biblioteche che hanno raggiunto i requisiti minimi di funzionamento e, conseguentemente, di ammissibilità al contributo (adesione al sistema bibliotecario, orario di apertura settimanale e minimo di spesa per abitante).
Sempre al fine di migliorare i servizi, sono state ridisegnate le funzioni delle biblioteche centro-rete dei sistemi bibliotecari, mettendo in relazione la determinazione dei contributi annui sia con il numero e l’efficacia delle biblioteche collegate, sia con le capacità progettuali dei singoli sistemi. È stata inoltre prevista una estensione dei servizi verso le biblioteche scolastiche e gli archivi storici.
Gli elementi presi in considerazione sono quattro:
– la composizione del sistema (biblioteche aderenti e biblioteche in possesso dei requisiti minimi di finanziamento per la procedura di finanziamento per l’acquisto libri);
– il numero degli abitanti serviti;
– i servizi di catalogazione centralizzata (la partecipazione a SBN e la quantità di catalogazioni effettuate);
– la quota per progetti di promozione alla lettura, di catalogazione e digitalizzazione delle raccolte per le biblioteche;
– la quota per progetti per gli archivi storici.
I nuovi criteri dovrebbero portare a un riequilibrio della situazione esistente, a promuovere l’aumento delle biblioteche aderenti (soprattutto di quelle con requisiti), così come a orientare maggiormente i progetti verso il coordinamento di tutte le strutture bibliotecarie presenti in una specifica area territoriale.
Un apposito studio di fattibilità è stato dedicato all’insieme dei servizi bibliotecari dell’area metropolitana e al rapporto fra questi e il progetto di costruzione della nuova biblioteca civica di Torino. Lo studio ha evidenziato la grande vitalità delle biblioteche della cintura che hanno chiesto alla Regione di dare maggiore visibilità alle loro iniziative. Le biblioteche universitarie e quelle speciali risultano interessate a nuove forme di collaborazione, a beneficio di una utenza che spesso coincide. Una tessera valida per tutte le biblioteche e il potenziamento di SBN e dei servizi telematici, i contratti collettivi per l’utilizzo delle risorse elettroniche, il miglioramento e controllo degli accessi da parte degli utenti sono gli obiettivi individuati per rafforzare, a livello metropolitano e regionale, il sistema delle biblioteche.
Dallo studio è emersa la proposta di un modello organizzativo caratterizzato dalla differenziazione dei livelli di servizio offerti (biblioteca e biblioteca centro area di coordinamento territoriale) e dalla realizzazione di servizi a dimensione regionale per la gestione diretta degli aspetti di comunicazione e marketing, delle card elettroniche, della biblioteca digitale e dell’organizzazione del portale e che curerà il coordinamento delle attività per la promozione del libro (www.bibliotorino.it)
È inoltre partito il progetto “Nati per leggere”, realizzato d’intesa con l’Assessorato alla sanità. L’obiettivo è sensibilizzare i genitori sull’importanza del racconto e della lettura ad alta voce per i bambini piccoli. Rilevanti i progetti di Settimo, Moncalieri, Chieri, Asti, Biella, Pinerolo e Fossano.
L’Accordo di Programma siglato con il Governo in materia di beni culturali ha individuato tre ambiti di intervento comune:
– la costruzione o la ristrutturazione di biblioteche a forte vocazione multimediale, in linea con lo sviluppo del progetto Mediateca;
– il potenziamento del Servizio bibliotecario nazionale (SBN) e l’avvio della biblioteca digitale;
– la conservazione, tutela e allestimento delle biblioteche ecclesiastiche e di scienze religiose.
Gli interventi di edilizia bibliotecaria presi in considerazione sono:
– la costruzione della nuova Biblioteca civica della Città di Settimo Torinese, nell’ex area Paramatti;
– la ristrutturazione dell’ex cotonificio Tabasso a Chieri;
– il recupero del castello medievale di Casale Monferrato;
– la ristrutturazione dell’ex catasto a Cuneo.
Gli interventi presentano elementi comuni: i progetti prevedono in una stessa struttura la biblioteca e l’archivio storico comunale e contemplano, nelle stesse aree, la localizzazione di altre proposte culturali e di intrattenimento.
L’elaborazione dei progetti preliminari per le sedi di Settimo Torinese, Chieri, Acqui Terme e Casale ha permesso di individuare un modello per una distribuzione funzionale degli spazi estremamente utile. Per il Centro di documentazione territoriale di Cuneo il motivo conduttore del progetto è stato l’integrazione fra raccolte archivistiche e fondi storici della biblioteca.
L’organizzazione degli spazi è improntata a un principio di grande flessibilità, con particolare attenzione agli spazi di accoglienza e socializzazione, mentre tutte le zone sono tecnologicamente attrezzate sia per l’integrazione interna sia per i collegamenti esterni.
Sempre nell’ambito dell’accordo di programma quadro, la novità più significativa è rappresentata dall’avvio del progetto Biblioteca digitale italiana. Uno studio di fattibilità promosso dal Ministero, l’insediamento di un Comitato guida e il progetto per la scansione dei cataloghi sono i risultati del primo anno. Anche in occasioni pubbliche, i rappresentanti delle amministrazioni regionali sottolineano la necessità di costituire un sistema distribuito che documenti la memoria dell’identità italiana in tutte le sue articolazioni e differenze locali e che interessi anche i beni archivistici e museali. In Piemonte si è proceduto al censimento dei progetti di digitalizzazione in corso o in programmazione e sono stati individuati alcuni interventi pilota (i periodici della provincia di Cuneo; l’archivio storico della casa editrice Einaudi; una raccolta di fotografie).
Sono stati censiti più di venti progetti di digitalizzazione di fondi bibliografici e archivistici, che riguardano biblioteche e istituzioni culturali (materiali periodici, libri antichi, materiale archivistico e iconografico) secondo uno schema che evidenzia: ente promotore, nome del progetto, soggetti partecipanti, URL, materiali e quantità trattati, descrizione dell’intervento, data inizio e fine, stato di avanzamento, referenti, spesa complessiva prevista, spesa finanziata, allegati tecnici.
Il polo piemontese del Servizio bibliotecario nazionale (SBN) continua a essere fra i più importanti in Italia, con 140 biblioteche operative che gestiscono il patrimonio di circa 350 istituzioni, quasi due milioni di titoli descritti e la visibilità del catalogo regionale sul sito www.regione.piemonte.it/librinlinea. Nel 2002 è stato messo a punto il piano di sviluppo per l’utilizzo delle risorse UMTS, destinate in parte alla catalogazione di rilevanti fondi, all’allestimento di alcune biblioteche e alla revisione del software verso la gestione della biblioteca digitale.
Significativa la presentazione alla Fiera internazionale del libro, sotto il titolo comune di “Piemonte lettura”, delle diverse attività e progetti a favore della lettura che affiancano le attività della Fiera e dell’Associazione Premio Grinzane Cavour: da “Chiaroscuro“ di Asti alla Festa europea degli autori di Cuneo, da “Trovarsi in rete. La scrittura mutante“ a “Ludorì”, il ciclo di spettacoli e incontri per biblioteche e scuole ideato con ludico rigore.

GAY, Erica. La regione Piemonte per le biblioteche. «AIB Notizie», 15 (2003), n. 4, p. IV-V.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2003-05-01 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n15/03-04gay.htm

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