[AIB]AIB Notizie 5/2003
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La nostra bandiera

Luca Bellingeri

«L'Italia degli 8000 comuni dovrebbe essere anche l'Italia delle 8000 biblioteche, luoghi che i giovani si abituino a frequentare con spontanea consuetudine. Vi sono già molte iniziative a favore dei piccoli comuni, che vedo con favore; in esse dovrebbe sempre trovare spazio la difesa o la nascita di una istituzione – la biblioteca – che può davvero rappresentare un "presidio" per la lettura, e una espressione forte di qualità della vita». Queste le parole, che potrebbero essere tratte da uno dei tanti documenti prodotti negli anni dalla nostra Associazione, pronunciate lo scorso 5 maggio, nel corso della cerimonia per la consegna delle medaglie d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte, dalla massima carica istituzionale del nostro paese, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
In un discorso dalla forte valenza politica, tutto incentrato sul ruolo fondamentale della cultura nella storia e nella coscienza nazionali, non privo di riferimenti anche critici all’attualità («la doverosa economicità della gestione dei beni culturali, la sua efficienza, non sono l'obiettivo della promozione della cultura, ma un mezzo utile per la loro conservazione e diffusione») e di riconoscimenti a quanti operano nel settore («un "corpo" della nostra Amministrazione preparato, appassionato, che viene guardato con ammirazione in tutto il mondo»), il Presidente della Repubblica ha dunque esplicitamente riconosciuto che esistono ambiti, quale quello delle biblioteche, nei quali “sappiamo di poter fare di più e dobbiamo farlo”, auspicando un maggiore impegno a favore di queste istituzioni, essenziali per garantire un’adeguata qualità della vita e, vorremmo aggiungere, una consapevole partecipazione di tutti i cittadini ai complessi processi che governano la moderna società dell’informazione.
Certamente, per chi nelle biblioteche vive e lavora il riferimento contenuto nel discorso potrà sembrare non particolarmente originale («Quando in ogni villaggio noi avremo una piccola biblioteca … allora soltanto l’educazione e l’istruzione non terminerà nella scuola e colla scuola, ma entrerà nelle famiglie […] insegnerà ad amare ed apprezzare i liberi ordinamenti» scriveva Desiderio Chilovi nel 1866), forse tardivo, probabilmente privo di effettive ricadute sul sistema bibliotecario nazionale, ma per quanti da anni o decenni si impegnano, anche attraverso la nostra associazione, per il progresso delle biblioteche in Italia rappresenta senza alcun dubbio una sorta di riscatto, di rivincita “morale” e una inaspettata ricompensa per le tante, troppe delusioni patite in questi anni ad opera di una classe politica a dir poco distratta nei confronti dei veri problemi del settore.
Per questo, come ha giustamente sottolineato Igino Poggiali nel telegramma inviato il giorno stesso al Presidente Ciampi, quella del 5 maggio può essere considerata una giornata storica per i bibliotecari italiani e la loro associazione e quella frase potrà e dovrà rappresentare la nostra bandiera ed il nostro punto di riferimento per le molte, necessarie battaglie che ancora dovremo sostenere in favore delle nostre biblioteche.

bellingeri@aib.it


BELLINGERI, Luca. La nostra bandiera. «AIB Notizie», 15 (2003), n. 5, p. 3.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2003-05-25 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n15/03-05bellingeri.htm

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