[AIB]AIB Notizie 5/2003
AIB-WEB | AIB Notizie | Sommario fascicolo 5/2003


Itinerari periodici

Elisabetta Poltronieri

Doreen Rabe. Are abstracting and indexing databases still relevant? , «The Indexer», 23 (2002), n. 2, p. 80-82.
L’articolo descrive le caratteristiche di un portale riservato ai giornali elettronici di ogni area disciplinare pubblicati in Sud Africa, realizzato da Sabinet Online e denominato SA ePublication Service (http://journals.sabinet.co.za). Il servizio, lanciato nel giugno 2002, offre l’indice, l’abstract, il full-text degli articoli e la localizzazione delle riviste reperibili attraverso una procedura di document-ordering. I titoli disponibili ammontano attualmente a oltre 100 e dovrebbero raggiungere quota 150 entro dicembre 2003. Il servizio è accessibile attraverso una quota di iscrizione annuale, calcolata sul costo effettivo degli abbonamenti alle singole riviste online ed è destinata ad aumentare in rapporto al numero dei titoli acquisiti di anno in anno e alle variazioni di prezzo stabilite dagli editori. L’accesso al portale è regolato dall’immissione di userID e password o, in alternativa, da una autenticazione dell’indirizzo IP (Ip authentication) della biblioteca. Il portale dispone inoltre di un base di dati per l’indicizzazione degli articoli che consente l’interrogazione per parole chiave negli abstract e nel full-text. Il reperimento dell’informazione per contenuto viene dunque giudicato rilevante anche se dispendioso in termini di tempo e risorse. Per ovviare a questo inconveniente, la Sabinet Online sta sperimentando innovazioni tecniche nella procedura di indicizzazione, avvalendosi di programmi di estrazione automatica dei termini dai testi (programmi descritti su alcuni articoli apparsi su «Information Today», reperibili all’indirizzo http://www.findarticles.com, citati nella bibliografia dell’articolo).

Don Latham. The role of technical and professional communication in the LIS curriculum. «Journal of education for library and information science», 43 (2002), n. 2, p. 155-163.
L’articolo mette a nudo la carenza di formazione dei bibliotecari (LIS professionals) in materia di comunicazione, ponendo a confronto i requisiti che si esigono dal personale di biblioteca (rilevati dagli annunci per trovare occupazione nelle biblioteche), i compiti effettivi che i bibliotecari affrontano quotidianamente nella professione e i curricula delle scuole o delle facoltà di biblioteconomia e scienza dell’informazione. L’attività di comunicazione di per sé connaturata alla professione del bibliotecario si esplica in azioni e prodotti sia in ambito scritto che orale e incide positivamente sulla fruibilità dell’informazione offerta all’utente. La professional communication è un’abilità diversa da quella espressa nella comunicazione interpersonale (solitamente orale e tra singole persone) e da quella di tipo organizzativo (organizational communication) mirata a favorire la produttività. L’indagine ha rilevato una domanda consistente di abilità comunicativa negli annunci di lavoro per le biblioteche universitarie e pubbliche a fronte di una scarsa presenza di percorsi formativi specifici sulla comunicazione per gli studenti delle scuole di biblioteconomia e, conseguentemente, di una bassa percentuale di bandi per il reclutamento di docenti universitari in possesso di questo tipo di formazione. L’autore offre più di un’argomentazione a spiegazione di questo stato di fatto e conclude affermando che l’esigua attenzione rivolta alla formazione nelle discipline della comunicazione per gli operatori delle biblioteche contrasta con l’affinità dimostrata tra queste discipline e gli studi di biblioteconomia e scienza dell’informazione. L’articolo inoltre sottolinea la necessità di rilevare, analizzare e valutare la quantità e la qualità dei lavori che implicano le capacità di comunicazione dei bibliotecari nella propria area professionale. Un’ulteriore stimolo all’indagine è quello che dovrebbero porsi le scuole e le facoltà di biblioteconomia nella ricerca continua sulle proprie aspettative nei confronti degli studenti e sulle esigenze di formazione, soprattutto nella comunicazione scritta, da recepire nella redazione dei programmi didattici.

Eve-Marie Lacroix – Robert Mehnert. The US National Library of Medicine in the 21st century: expanding collections, non traditional formats, new audiences. «Health information and libraries journal», 19 (2002), n. 3, p. 126-132.
L’articolo costituisce un profilo della National Library of Medicine, delle sue collezioni e dei suoi servizi nella loro evoluzione storica, nella loro prospettiva di sviluppo e in rapporto ad una utenza sempre più estesa. Il discorso punta soprattutto sulla vocazione internazionale di questa istituzione cardine per la diffusione dei risultati della ricerca medica nella comunità scientifica. L’elemento pulsante di questo immenso polo informativo è il MEDLINE, il sistema di basi di dati che indicizza gli articoli di oltre 4600 riviste biomediche e che dal 1997 è accessibile gratuitamente in Internet per rispondere, attualmente, a più di un milione di ricerche al giorno. A questo si aggiungono i links a circa 2700 giornali indicizzati, per consentire il recupero del full-text e la possibilità per le biblioteche di attivare servizi personalizzati di fornitura del documento. L’accesso libero in rete (PubMed) ha aperto i forzieri della letteratura biomedica al largo pubblico (pazienti e relative famiglie) che ha dimostrato di effettuare ricerche su argomenti molto specifici e di saperle effettuare grazie a procedure agevolate di interrogazione degli archivi. L’escalation di servizi offerti gratuitamente è proseguita con l’introduzione di MEDLINEplus nel 1998, che ha aggiunto altre fonti informative a supporto sia del personale medico sia di un’utenza più generalizzata, e della base di dati riservata ai protocolli clinici (Clinicaltrials.gov) lanciata nel 2000. L’articolo offre inoltre una breve carrellata dei servizi informativi attivati di recente dalla NLM (Images from the history of medicine: profiles in science e Books on PubMed). La localizzazione e il reperimento degli articoli indicizzati è assicurato dal servizio DOCLINE che include una rete di 45 biblioteche in 36 paesi in grado di fornire un servizio di document delivery. Sul fronte della preservazione del materiale in formato elettronico, la NLM collabora insieme ad altre istituzioni quali la Library of Congress e il Government Printing Office alla definizione delle strategie più appropriate per mantenere permanentemente accessibili le fonti su supporto digitale. In questa direzione si colloca l’iniziativa PubMed Central (pubmedcentral.gov), un archivio di giornali elettronici in cui gli editori sono invitati a riversare le proprie riviste per renderle accessibili subito dopo la loro pubblicazione. In definitiva, l’impegno della NLM si rinnova nella volontà di applicare le più avanzate tecnologie in rete per una audience ormai di larga scala, estremamente dilatata rispetto alla classe medica, originaria beneficiaria dei tradizionali servizi di reference.


POLTRONIERI, Elisabetta. Itinerari periodici. «AIB Notizie», 15 (2003), n. 5, p. 26-27.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2003-05-25 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n15/03-05poltronieri.htm

AIB-WEB | AIB Notizie | Sommario fascicolo 5/2003