[AIB]AIB Notizie 6/2003
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SBN verso il digitale

Fabio Di Giammarco

Il Servizio bibliotecario nazionale è ormai un'importante realtà. Risolti, nel tempo, i vari problemi tecnici e compiuto l'inserimento di una gran mole di dati, l'Indice nazionale è oggi in grado di mettere a disposizione dei cittadini una rete pubblica di servizi che raggruppa circa 1700 biblioteche sparse su tutto il territorio nazionale, ma soprattutto un catalogo online con più di sei milioni di record bibliografici riguardanti libri antichi e moderni, periodici ecc. consultabile via Internet mediante due diversi OPAC: OPAC SBN (http://opac.sbn.it) e SBN On-line (http://sbnonline.sbn.it), il primo per ricerche mirate, approfondite, grazie al fatto che consente l'accesso separato alle tre basi dati che formano il catalogo generale: libro moderno, libro antico e musica. Il secondo orientato, invece, a un'utenza generica, come si dice più user friendly e che, oltre a proporre un'interfaccia intuitiva, permette anche d'allargare il raggio d'azione della ricerca proponendo una serie di collegamenti verso altri cataloghi online di biblioteche, archivi e musei.
Tuttavia, la sfida che attende SBN non riguarda l'oggi, ma il domani. Infatti, malgrado i buoni risultati fin qui ottenuti, la presente fase è destinata a chiudersi per lasciare il posto a una nuova, incaricata del superamento dell'attuale dimensione "Indice-catalogo" per approdare a un modello di network non solo più aperto e integrato ma il più possibile digitale. Per realizzare questa trasformazione è stato messo a punto il progetto "Evoluzione Indice SBN"coordinato dall'ICCU su indicazioni del Comitato di coordinamento nazionale e in base alle conclusioni dello studio di fattibilità eseguito dalla società Etnoteam. Si tratta di un percorso che prevede alcuni passaggi fondamentali. Per prima cosa, un rinnovamento tecnologico del sistema: adozione della piattaforma Unix, del protocollo di trasmissione TCP/IP e utilizzo del linguaggio XML (erede del famoso HTML), nonché dello standard UNICODE. Quindi la razionalizzazione delle attuali basi dati Moderno, Antico e Musica con l'aggiunta di campi per la gestione di nuovi supporti non cartacei. Ed infine, l'apertura verso gli altri sistemi bibliotecari esistenti per mezzo del nuovo protocollo SBN-MARC in grado di far colloquiare SBN con software gestionali diversi ma che utilizzino i formati UNIMARC e MARC21.
Passaggi che, intanto, produrranno una rivoluzione in uno dei capisaldi del mondo SBN, quello della cooperazione. In un sistema tecnologicamente più flessibile e aperto, il modo attuale di partecipazione a SBN sarà, difatti, sostituito da diversi livelli di cooperazione (o integrazione): completa (analogo all'attuale), parziale con la sola cattura dei dati e localizzazione, passiva limitata, invece, alla sola cattura. Ma che, in ultima istanza, saranno portatori della mutazione dal sistema SBN da grande catalogo online dispensatore di soli record bibliografici a rete digitale distributrice, nello stesso tempo, di informazioni e contenuti digitalizzati, siano essi testi stampati, manoscritti, spartiti musicali, immagini e quant'altro. Mutazione d'altronde fortemente attesa da un'utenza sempre più esigente e sospinta da un susseguirsi d'innovazioni sul modo di trattare dati e conoscenza mediante le nuove tecnologie digitali.
Intanto, il nuovo SBN che va verso il digitale s'appresta ai primi passi con l'ampliamento della catalogazione online ai materiali multimediali (grafica, musica, audiovisivi) e con il predisporre collegamenti tra le descrizioni catalografiche e le risorse digitali già esistenti. In concreto, si può prevedere nell'immediato che la disponibilità di un documento in formato digitale verrà aggiunta come attributo alla localizzazione e che per quegli archivi di immagini già residenti in Indice sarà presto attivato un link che dal record bibliografico punterà direttamente al file contenente l'immagine.
Ma, nel suo insieme, la questione è ovviamente di più ampia portata, con strategie ancora in via di definizione e tempi difficili da prevedere. La Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali sta studiando un progetto d'integrazione per comprendere in un'unica architettura SBN e la BDI (Biblioteca digitale italiana) per arrivare a un quadro coerente di servizi e risorse con lo scopo d'accorpare, secondo standard internazionali, i patrimoni di testi, immagini, suoni ecc. con le notizie bibliografiche gestite dall'Indice SBN. Nel frattempo anche sul versante BDI qualcosa comincia a muoversi. Nell'ambito del previsto programma di digitalizzazione del patrimonio librario nazionale già un paio di iniziative (la scansione dei cataloghi manoscritti e dei manoscritti musicali posseduti dalla biblioteche statali) risultano ai nastri di partenza.
Difficile immaginare quale nuovo acronimo sarà scelto per la rete digitale che verrà dalla fusione tra SBN e BDI, ma qualunque sia contrassegnerà quel network digitale indispensabile se si vuole continuare, potenziare e ampliare la missione iniziata più di vent'anni fa dal Servizio bibliotecario nazionale.

digiammarc@tiscalinet.it


DI GIAMMARCO, Fabio. SBN verso il digitale. «AIB Notizie», 15 (2003), n. 6, p. 14.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2003-06-26 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n15/03-06digiammarco.htm

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