[AIB]AIB Notizie 8/2003
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Viaggio di studio in baviera

Silvia Girometti


Dal 21 al 25 maggio scorso, insieme a un gruppo di soci AIB, ho partecipato al viaggio di studio in Baviera organizzato dalla Sezione regionale Emilia-Romagna dell'AIB e dai colleghi di Monaco. La volontà di collaborazione di questi ultimi, che si è manifestata nello specifico attraverso una squisita accoglienza, rende testimonianza dell'attenzione particolarmente diffusa in Baviera verso l'Italia e la lingua italiana. Non potevano mancare in questa rubrica un breve resoconto di un'esperienza positiva sotto ogni punto di vista ed un ringraziamento particolare a chi l'ha resa possibile.

Già all'arrivo nella stazione centrale di Monaco, il nostro gruppo ha beneficiato della presenza di Klaus Kempf, uno dei dirigenti della Bayerische StaatsBibliothek (BSB), che fino all'ultimo giorno è rimasto con noi dal mattino alla sera, rivelandosi una guida preparata e premurosa, oltre che un simpaticissimo collega. Nonostante Kempf padroneggi perfettamente l'italiano, eravamo onorati anche da un altro traduttore d'eccezione, il direttore della Biblioteca civica di Brescia, Aldo Pirola, partito appositamente per fornire sostegno all'amico tedesco. In particolare, Kempf e Pirola ci hanno costantemente assistiti anche per le minime necessità nel corso dell'intero viaggio, e non hanno perso occasione, perfino durante gli spostamenti fra una biblioteca e l'altra, per illustrarci dettagli di interesse storico o turistico.

BAYERISCHE STAATSBIBLIOTHEK
(http://www.bsb-muenchen.de/)
Si tratta della maggiore biblioteca civica tedesca, seconda soltanto a quella di Berlino, e al secondo posto in Europa dopo la British Library per il numero di periodici, che ammontano a circa 40.000, affiancati da 5.100 periodici elettronici e mille banche dati in costante aumento. Per i volumi, la Biblioteca nazionale bavarese vanta un posseduto pari a circa 7,8 milioni, con una crescita annua simpaticamente valutata in quattro chilometri di scaffalatura.
Moltissime informazioni sulla BSB si trovano sul sito Web, di cui dall'ottobre 2002 esiste un'esaustiva versione italiana già abbondantemente pubblicizzata. Confesso che tale traduzione mi aveva fatto desistere da una scheda sulla Bayerische StaatsBibliothek subito dopo una mia precedente visita in piena Oktoberfest, quando quasi tutti i colleghi tedeschi erano in ferie, per la quale contavo di corredare proprio con le informazioni tratte da internet le impressioni ricevute dagli ambienti visitati, che già da soli meritano una citazione per l'architettura suggestiva.
L'edificio, fatto erigere da Ludovico I tra il 1832 e il 1843, è collocato in una delle spaziose ed eleganti vie centrali, appunto Ludwigstraße, quasi di fronte all'università; all'ingresso quattro statue, familiarmente battezzate dai locali "I quattro Tre-Re-Magi", preludono alla sontuosità interna, dove, superato l'atrio con la portineria, uno scalone introduce alle sale principali e agli uffici della biblioteca. Lo scalone è ornato da statue che riproducono personaggi legati alla cultura; nella concezione di Ludovico I, costringere chiunque a salire con le proprie gambe era simbolo di democrazia, indipendentemente dall'estrazione sociale. Naturalmente non mancano oggi gli ascensori né l'accesso per i disabili, cui è destinata pure l'assistenza di personale specializzato. Ludovico I desiderava una «Firenze sull'Isar» e non a caso alcuni edifici in Monaco riproducono lo stile fiorentino.
L'edificio principale, in cui si trovano le sale di consultazione, è affiancato dai magazzini di deposito. All'interno si trova un istituto di restauro del libro, fondato nel 1949 e operante per tutto il territorio.
La visita del nostro gruppo si è protratta per oltre sette ore, ed è stata preceduta da un seminario sul sistema bibliotecario bavarese.

GOETHE INSTITUT
(http://www.goethe.de/)
Il Goethe Institut di Monaco rappresenta il centro principale di coordinamento di una rete di istituti distribuiti in tutto il mondo e dedicati alla diffusione della lingua e della cultura tedesche, nella più ampia prospettiva di un dialogo culturale internazionale. Fondato nel 1952, prevede varie sezioni, fra cui quella su "Informazioni e biblioteca", diretta da Susanne Hoehn, e rivolta alla promozione di varie attività e iniziative, come cooperazione e scambio professionale tra biblioteche tedesche ed europee, contatti interbibliotecari con centri di documentazione, case editrici e librerie, congressi internazionali a carattere biblioteconomico, viaggi di studio, formazione per i bibliotecari. La sede in Monaco accoglie una biblioteca comprendente dizionari di lingua, testi di linguistica con il tedesco come lingua straniera, volumi di letteratura tedesca, oltre ovviamente alle opere di Goethe. I dati dei centri di documentazione e delle biblioteche dei Goethe-Institut sono consultabili anche negli OPAC dei paesi ospitanti.

ROSENHEIM STADTBIBLIOTHEK
(http://www.stadtbibliothek.rosenheim.de/)
La biblioteca civica di Rosenheim è geograficamente la più vicina all'Italia. Venne inaugurata nel 1996 a seguito della ristrutturazione di una struttura industriale dismessa in cui veniva prodotto il malto, e il cui proprietario si occupa tuttora della produzione della birra. Ciò implica un interessante adattamento degli spazi alle moderne esigenze biblioteconomiche.
La biblioteca svolge una funzione di informazione a livello sociale, sul tipo di quelle inglesi; qui il rilievo dato da tutte le biblioteche civiche tedesche (e anche anglosassoni) alla sezione ragazzi acquista un valore peculiare, grazie alla particolare attenzione verso l'attualità e soprattutto verso gli utenti più giovani. Parallelamente alle conferenze, alle mostre e ai concerti, per i quali vi è addirittura un pianoforte, che vengono organizzati per il pubblico adulto, alcune iniziative specifiche per i bambini sono davvero originali e prevedono perfino serate di lettura con cioccolato caldo dopo le quali i bimbi restano a dormire in biblioteca nei sacchi a pelo, sorvegliati soltanto da alcuni bibliotecari o dalla loro insegnante di classe.
La direttrice, Susanne Delp, ha avuto un ruolo predominante nell'Associazione delle biblioteche della zona.

FÜRSTENFELDBRUCK STADTBIBLIOTHEK
(http://www.stadtbibliothek-fuerstenfeldbruck.de/)
Rispetto alla biblioteca di Rosenheim si notano diverse analogie, pur in assenza di una vera e propria cooperazione: entrambe le biblioteche sono collegate all'indice generale; entrambe le biblioteche privilegiano le manifestazioni dedicate all'utenza più giovane; in entrambe le biblioteche, infine, mancano vere e proprie sale di consultazione, poiché l'utenza locale non è solita considerare la biblioteca come sala studio.
In misura ancora maggiore rispetto a Rosenheim, la biblioteca civica di Fürstenfeldbruck rappresenta uno splendido esempio di adattamento di una struttura preesistente alle moderne esigenze biblioteconomiche. In questo caso si tratta di un antico mulino ad acqua con annesso granaio risalente agli inizi del XIII secolo, appartenuto a diversi proprietari fino al subentro, nel 1985, dell'amministrazione comunale, che ha deciso di trasferirvi la biblioteca. Il restauro ha comportato un dispendio notevole ed è stato purtroppo rallentato da due episodi incresciosi: un incendio e un'inondazione.
Nonostante le difficoltà, la biblioteca è veramente interessante e ben strutturata, e ha incrementato il proprio patrimonio e i propri servizi con nuovi acquisti e con un nuovo programma di elaborazione dei dati.
La direttrice, Barbara Staude, è in carica da oltre 30 anni e ha vissuto in prima persona le trasformazioni tuttora in corso dell'edificio.
Dei quattro piani su cui si articola la biblioteca, il piano terra è considerato la vetrina della biblioteca stessa; in quella che anticamente era la stalla dei cavalli, ha sede ora l'emeroteca con annessa caffetteria, dove spesso la gente si reca a pranzare e a leggere il giornale, e in cui si svolgono manifestazioni anche musicali durante le quali è possibile gustare uno spuntino.
Sempre a piano terra spicca la fantasia degli arredi, e fra gli scaffali la presenza di manichini rilevati da negozi di moda. La sezione ragazzi, in una sala appartata, offre la possibilità ai genitori di leggere ad alta voce i libri ai propri bambini. Quadri moderni e foto della storia dell'edificio abbelliscono le scale.
Tutti i collegamenti fra i piani sono ricavati dalla torre che un tempo ospitava il granaio ed era completamente buia, in assenza totale di finestre. Distrutta dall'incendio, la torre è stata ricostruita con grandi vetrate non soltanto alle pareti esterne, ma anche sul pavimento, che consentono di vedere la continuità della struttura. La luminosità e il rigoglio delle piante ornamentali costituiscono l'elemento che colpisce maggiormente il visitatore, nonostante i lavori tuttora in corso.

JURISTISCHE BIBLIOTHEK IM RATHAUS - MÜNCHEN
(http://www.muenchner-stadtbibliothek.de/page.php?pageid=145)
Dall'inizio del secolo scorso, la sede della Biblioteca giuridica comunale di Monaco di Baviera è il palazzo neogotico del Municipio situato nella centralissima Marienplatz, lo stesso edificio il cui carillon offre ogni giorno il famoso spettacolo meccanico che migliaia di turisti conoscono. Da un punto di vista architettonico, il palazzo è veramente suggestivo, sia all'esterno sia all'interno; per raggiungere la biblioteca si attraversano splendidi corridoi illuminati da finestre, le cui vetrate colorate riproducono le città tedesche. La biblioteca ha il suo nucleo nella bellissima sala di lettura, inizialmente concepita come biblioteca essa stessa, talmente particolare da essere oggetto in diverse occasioni di riprese cinematografiche (come il film Cabaret) e televisive. Nella sala di lettura vengono anche tenuti ricevimenti importanti voluti dal sindaco, come ad esempio quello per i premi Nobel e varie iniziative pubbliche. Per non deturpare l'estetica degli arredi storici, le postazioni per l'accesso a Internet si trovano all'esterno, nonostante la sala sia cablata. L'arredamento – scaffali in legno con scale e ringhiere in ferro battuto e lampadari in stile liberty – è originale, ad eccezione dei lampadari, che erano stati tolti durante la seconda guerra mondiale e che vennero aggiunti durante il restauro del 1985. Quest'ultimo, per motivi finanziari, fu soltanto parziale: dell'affresco che occupava l'intero soffitto, letteralmente lavato via dall'acqua utilizzata per spegnere gli incendi provocati dai bombardamenti, restano purtroppo soltanto delle splendide fotografie.
La biblioteca, diretta da Christa Waltenberg, è destinata principalmente agli organi comunali, ma l'accesso è libero.

girometti@cirfid.unibo.it


GIROMETTI, Silvia. Viaggio di studio in Baviera. «AIB Notizie», 15 (2003), n. 8, p. 15-16.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2003-10-05 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n15/03-08girometti.htm

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