[AIB]AIB Notizie 8/2003
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Incontro con Miriam Scarabò, nuovo presidente dell’AIB

a cura di Giuliana Zagra


Responsabile del Sistema bibliotecario della proviancia di Gorizia, membro del Comitato regionale delle biblioteche, già presidente della Sezione Friuli-Venezia Giulia a partire dal 1997, Miriam Scarabò è dal luglio 2003 il nuovo presidente nazionale dell'AIB
Abbiamo voluto incontrare Miriam non per farle un'intervista di carattere ufficiale ma per avere l'opportunità di salutarla esprimendole tutta la nostra stima, e di presentarla ai lettori di Aib Notizie, rendendoci conto che ci saranno ben altre e più prestigiose occasioni nel corso dei prossimi anni per conoscerla e apprezzarla
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Da poco più di due mesi sei il nuovo presidente nazionale dell’AIB, quali sono le tue impressioni, come ti senti, ti sembra che la tua vita sia cambiata o stia cambiando?

La mia prima reazione è stata di sorpresa per il numero elevato delle preferenze ricevute e per le tante attestazioni di stima dimostratemi. Poi è subentrato un certo timore: timore per l'assunzione di un così gravoso incarico. La direzione di una Associazione come la nostra comporta numerosi impegni da affrontare. Infine è arrivata anche la soddisfazione che il mio lavoro sia stato riconosciuto. Naturalmente la mia vita è cambiata, ad esempio l'organizzazione familiare, gli spostamenti ancora più frequenti, l'affrontare situazioni più complesse.

In passato ti sei definita bibliotecaria da trincea in una regione ai confini dell’impero. Vorrei chiederti che cosa ha significato esattamente essere da trincea e se lo sarai ancora come Presidente. Consideri la tua esperienza in una regione di confine, multi etnica e lontana dal centro come un patrimonio che potrà andare ad arricchire il tuo mandato?

In effetti il Friuli-Venezia Giulia è una regione ai margini dei grandi circuiti e dei grandi eventi. La sua peculiarità di terra di confine fa si che si privilegino di più i rapporti con i paesi confinanti e all'interno di Alpe-Adria. Però questa marginalità rispetto ai confini nazionali può diventare il centro di una comunità europea che sempre più allarga i suoi confini a Est.
Il fatto di dovermi occupare, poi, nel mio specifico lavoro, di responsabile del Sistema bibliotecario provinciale di Gorizia, mi ha portato al confronto con piccolissime realtà bibliotecarie, ma anche con grandi sistemi, università e istituzioni, affrontando quotidianamente situazioni di ogni tipo. Questa esperienza credo potrà essere utilizzata nel mio nuovo compito.

Il rapporto centro-periferia è sicuramente uno degli aspetti che ti troverai ad affrontare tra i primi, se non altro sul piano personale, vista la distanza che ti separa da Roma. Ma questo sembra essere anche un tratto qualificante del programma che hai sottoscritto durante il periodo elettorale. Che ci dici in proposito?

Probabilmente proprio questa distanza fisica che mi separa da Roma potrà tornarmi utile, permettendomi di mantenere entrambi i punti di vista: quello delle esigenze delle sezioni, riconoscendone le specificità e le necessità di autonomia e contemporaneamente quello del centro promuovendone le scelte strategiche.

Nella storia dell’AIB non sono stati molti i presidenti donna, nonostante la professione del bibliotecario conti certamente una prevalenza femminile. I risultati delle elezioni quest’anno hanno premiato le donne dal momento che proprio due donne (Luisa Marquardt e te), hanno ricevuto il maggior numero di voti e ugualmente due donne sono ai vertici del CEN come presidente e vicepresidente (DI Martino). È un dato che si può prestare a considerazioni diverse. Tu come lo commenteresti?

Credo che sia nella normale evoluzione delle cose; questo problema ha interessato, ad esempio, anche le istituzioni scolastiche. Oggi diversi CER sono composti in prevalenza da donne e in futuro non potrà essere così "raro" trovare nell'AIB un presidente nazionale donna. Un vertice al femminile effettivamente è una novità, ma mi piace a questo punto citare un pensiero di Virginia Woolf: «maschile e femminile convivono in ciascun essere umano, e solo possedendo una mente androgina, questa diventa pienamente fertile e può fare uso di tutte le sue facoltà». Voglio immaginare l'intero CEN come questa mente.

A questo punto parliamo delle donne e degli uomini che compongono il CEN: ti andrebbe di presentare rapidamente il nuovo staff che si è costituito?

Sono tutti colleghi che conosco da tempo ormai. Tutti professionisti nelle loro specificità di talento, dotati di volontà di fare. Come avete avuto già modo di leggere dai loro curricula sul nostro sito Web e su questa rivista, provengono da settori che caratterizzano il mondo delle nostre biblioteche e ne rappresentano le istanze. Ovviamente un dibattito interno esiste, ma questo lo considero un fatto più che positivo, uno stimolo e un controllo per operare sempre meglio.
[Ndr: ricordiamo i nomi dei componenti il CEN: Maria Cristina Di Martino, Luisa Marquard, Gabriele Mazzitelli, Graziano Ruffini, Massimo Rolle, Claudio Gamba]

Puoi anticiparci i primi appuntamenti a cui sarete chiamati?

Sicuramente Bibliocom 2003 rappresenta l'obiettivo più vicino. Ma al di là di quelli che sono gli impegni programmati, degli eventi anche convegnistici che ci vedranno coinvolti, mi preme portare avanti due discorsi: quello sul riconoscimento giuridico della professione e la sua tutela, attraverso l'operatività dell'albo professionale e la sua promozione, e, sempre per salvaguardare il nostro lavoro, il rafforzamento dell'Osservatorio Lavoro. In secondo luogo quello di intrattenere rapporti più stretti con le professioni e le associazioni affini.

Vorrei chiudere proponendoti una sorta di patto di collaborazione, tra la redazione di «AIB notizie» e il CEN per realizzare, anche attraverso le pagine della nostra newsletter, un filo diretto che avvicini il più possibile “il centro” alle periferie dell’Associazione. Che ne dici?

La tua proposta mi trova pienamente d'accordo. Sono convinta che una maggiore conoscenza del lavoro del CEN e contemporaneamente una maggiore visibilità delle esigenza dei Soci, non potranno che migliorare il lavoro di entrambi.

presidenza@aib.it


Incontro con Miriam Scarabò, nuovo presidente dell’AIB, a cura di Gluiliana Zagra. «AIB Notizie», 15 (2003), n. 8, p. 8.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2003-10-04 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n15/03-08scarabo.htm

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