[AIB]AIB Notizie 9-10/2003
AIB-WEB | AIB Notizie | Sommario fascicolo 9-10/2003


Public Libraries Standing Committee

Elena Boretti

Durante i due incontri tenuti a Berlino il Public Libraries Standing Committee è stato impegnato con l’avvicendamento delle cariche. Al momento la sezione vede partecipare rappresentanti dalle seguenti nazioni: Germania, Italia, Cile, Repubblica Ceca, Canada, Russia, Svezia, Sudafrica, Norvegia, Regno Unito, Singapore, Cina, Stati Uniti, Finlandia, Spagna, Botswana, Francia, Danimarca. A tutti è stato chiesto l’aggiornamento sulla situazione delle biblioteche pubbliche nel proprio paese ed alcuni rapporti sono stati presentati anche oralmente (consultabili su Iflanet, http://www.ifla.org/VII/s8/annual/country.htm. Inoltre sono stati votati i nuovi incarichi per i ruoli di presidente, segretario e responsabile della comunicazione della sezione.
Il programma triennale 2000-2003 ha seguito alcuni temi principali: accesso per tutti, qualità dei servizi, aggiornamento professionale, alfabetizzazione all’uso delle tecnologie dell’informazione, formazione per tutta la vita, cooperazione fra biblioteche e altre agenzie. Un forte impegno è stato dedicato alla promozione e al marketing della sezione e delle sue attività: il pieghevole della sezione è stato ultimato e è riproducibile anche dal sito (http://www.ifla.org/VII/s8/pub/splbro.pdf), mentre è quasi pronto il materiale destinato a promuovere le nuove Linee guida per le biblioteche pubbliche nel mondo. Molte attività prevedono lungo il percorso momenti pubblici di confronto in appuntamenti convegnistici che possono avvenire nei più diversi luoghi e periodi dell’anno, come tra gli altri si è svolto in luglio scorso quello a Parigi sugli edifici bibliotecari. Altre volte sono gli appuntamenti organizzati dalla sezione all’interno del programma della conferenza annuale a costituire una fase intermedia o conclusiva delle attività della sezione stessa. Molti di questi possono essere il risultato di collaborazioni con altre sezioni e organi dell’IFLA. L’IFLA però sta mutando l’organizzazione dei congressi annuali, che dal 2004 saranno più brevi, e quindi ogni sezione potrà programmare un solo evento, che dovrà inquadrarsi all’interno del tema fissato per la conferenza. Nel 2004 questa si terrà a Buenos Aires e sarà intitolata: “Biblioteche: strumenti per l’educazione e lo sviluppo”. La sezione ha quindi riesaminato durante le sue riunioni il programma di lavoro, per valutare l’eventuale necessità di cambiamenti. Effettivamente, alcuni temi sembrano avere un po’esaurito la capacità di trovare idee ed esperienze innovative da presentare e tra questi vi è proprio “Life long learning”, la formazione per tutta la vita. A questo era dedicato per il terzo anno consecutivo un workshop all’interno del congresso, ma, nonostante la piena sintonia con il tema scelto per Buenos Aires, la sezione ha considerato di non ripetere ulteriormente l’iniziativa. Diverso successo di pubblico e di dibattito è stato invece riscosso dall’altro evento promosso dalla sezione e dedicato all’innovazione nelle biblioteche pubbliche. Tuttavia anche questo ha dato motivo a un acceso dibattito tra i membri, poiché qui, come in altri eventi congressuali, ha avuto luogo una contestazione da parte di alcuni africani, i quali, durante lo spazio per gli interventi del pubblico, hanno fatto presente che vi sono paesi dove le tecnologie sono quasi del tutto inesistenti e dove Internet è inaccessibile agli stessi bibliotecari. Non è giusto quindi – tendevano a mettere in luce questi interventi – che l’IFLA dedichi tanta attenzione alle tecnologie. In realtà, alcuni relatori avevano presentato innovazioni introdotte dall’adozione di nuove tecnologie. Diversa sotto questo profilo, e molto apprezzata da tutti, la relazione presentata dalla Biblioteca di Shanghai, dove si tengono lezioni pubbliche su ogni tipo di argomento e, per l’altissimo afflusso di pubblico, sono state destinate a questa attività continuativa numerose sale di varie grandezze, fino a un intero auditorium (questa e altre relazioni del congresso di Berlino sono consultabili su Iflanet, http://www.ifla.org/IV/ifla69/prog03.htm).
L’esigenza di stabilire un nuovo programma triennale della sezione e le numerose sollecitazioni ricevute per un riesame degli obiettivi del prossimo futuro, hanno fatto sì che si sia pensato di dedicare a questo la prossima riunione invernale che si terrà in Svezia, probabilmente in febbraio. Sono infatti le riunioni invernali, come quella tenutasi nel marzo 2003 presso la Biblioteca Sala Borsa a Bologna, che riservano molto più tempo al lavoro dei membri. Il congresso è invece un momento in cui si dovrebbero stringere rapporti con gli altri organi e con l’esecutivo centrale, per trovare sinergie con le altre attività in corso. Durante il congresso si tengono numerosi incontri di ogni tipo, formali e informali, anche durante gli appuntamenti serali. Qui si stringono accordi, si formano alleanze. L’IFLA, come ogni associazione, ha una sua vita interna ed è importante prendervi parte a ogni livello. Per questo anche l’Italia dovrebbe a mio giudizio far parte di un gruppo (Caucus), come altri ve ne sono su basi nazionali, regionali o linguistiche. Ci sono Caucus riservati per esempio al Canada, agli Stati Uniti o al Regno Unito, ma ce ne sono per i francofoni e gli ispanofoni, e c’è anche quello riservato ai paesi nordici. Sarebbe importante che ce ne potesse essere uno, dove l’Italia potesse trovare affinità di istanze da presentare: potrebbero essere i paesi mediterranei, per esempio. Questi Caucus hanno l’opportunità di discutere tra l’altro le scelte di voto e quindi di orientare le politiche dell’IFLA. Quest’anno la presenza italiana al congresso è stata sensibilmente più alta e, oltre alle varie nomine ottenute negli organi, si può sperare in una crescita generale del nostro peso. Dalla lista dei partecipanti si rilevano 59 italiani. Un numero consistente rispetto al passato, anche se tra le rappresentanze più alte (a esclusione dei tedeschi), sui 4500 partecipanti ce ne sono stati 495 dagli Stati Uniti, 227 dal Regno Unito, 170 dall’Olanda, 151 dalla Cina, 148 dalla Francia. Numeri alti, ma non tanto da sembrare irraggiungibili.

boretti@aib.it


BORETTI, Elena. Public Libraries Standing Committee. «AIB Notizie», 15 (2003), n. 9/10, p. 10.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2003-10-26 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n15/03-09boretti.htm

AIB-WEB | AIB Notizie | Sommario fascicolo 9-10/2003