[AIB]AIB Notizie 9-10/2003
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Section on Rare Books and Manuscripts

Luisa Buson

Da quest’anno è cambiato il “titolo uniforme” del Convegno annuale: “World Library and Information Congress” scelto per renderlo più comprensibile al di fuori delle biblioteche e avvicinare altri settori professionali e della società in genere. Il titolo tematico per il 2003 era “Access point library: media – information – culture. Il programma generale con moltissimi link ai full text delle relazioni si trova alla pagina http://www.ifla.org/IV/ifla69/index.htm.
Segnalo alcune delle sessioni che potrebbero essere di particolare interesse per chi si occupa di libri antichi e manoscritti. Il numero è quello d’ordine all’interno del programma.
79. Genealogy and local history. Cooperation among archives libraries and museums (questo era anche il tema di IFLA 2002 per la Section on Rare Books.
82. Unesco. World summit on the Information Society, Ginevra 10-12 dicembre 2003, Tunisi 2005: http://www.ifla.org/III/wsis.html.
95. Alexandria libraries.
100. Preservation and conservation. From Manual to automatic: the role of mass treatment techniques in conservation.
102. Art libraries.
106. Art Libraries off-site workshop. Art trade and the art library,
Per le informazioni sulla Section vedere in particolare l’ultimo numero della newsletter, http://www.ifla.org/VII/s18/pubs/winter03.pdf.

I temi trattati dalla Sezione erano quest’anno accomunati dal luogo: Berlino e i paesi dell’est in particolare. I due momenti topici organizzati da ciascuna Sezione sono stati la Open Session e il Workshop.
Nella Opening Session, dal titolo Political and social upheavals and the early history of printing and books in Eastern and Central Europe: from Gutenberg to the Thirty Years War, si sono avuti i seguenti contributi:
– Monika Linder (Leipzig University Library, Lipsia, Germania), The reformation in Saxonia and the consequences for books and libraries: the case of Leipzig. L’intervento di M. Linder, capo del Dipartimento delle collezioni antiche, ha cercato di dimostrare quanto le vicende politico-sociali abbiano influenzato il mercato della stampa a Lipsia prima e dopo la Riforma protestante. L’Università è stata fondata nel 1409, la Biblioteca nel 1543 sulle basi della biblioteca Paulina di un monastero domenicano da parte di alcuni anti-Riformisti fuggiti da Praga. Il primo libro per l’Università è stato pubblicato nel 1481 da Marcus Brand. Un altro tipografo che ha lavorato in forma stabile per la città è Kachelofen il quale è stato il primo a inserire numeri arabi negli incunaboli.
– Krzysztof Migon (Institute of Library Science, University of Wrøclaw, Wrøclaw, Poland), Early printing in Poland in the 15th-17th centuries as a mirror of ethnic, religious and cultural relations: Migon ha fatto un piccolo excursus sulla prima stampa polacca, multilingue eccetto che per l’ebraico. Ha spiegato la non-pubblicazione di Copernico in patria a causa della mancanza di un’adeguata atmosfera politica e sociale per stampare un libro così rivoluzionario. Piuttosto si preferivano le opere di astrologia che veniva insegnata con molto successo all’università.
– Inara Klekere (Latvian National Library, Riga, Latvia), Gründzuge der Enwicklung des lettischen Buches vom Amfang bis zur Mitte des 17. Jahres. Altro intervento sui primi anni della stampa: in Lettonia i primi libri stampati risalgono a circa il 1580, ma libri in lettone erano già stati stampati fuori del paese che è stato fortemente influenzato dalla Riforma e Controriforma. Nel secolo XVII sono state pubblicate molte edizioni luterane, mentre i libri cattolici in lettone venivano pubblicati fuori dal paese.
– Nel corso del Workshop, svolto presso la Staatsbibliothek zu Berlin - Preussischer Kulturbesitz, dal titolo Music collections in Berlin, hanno parlato invece:
– Helmut Hell (Staatsbibliothek zu Berlin), The Department of Music, Staatsbibliothek zu Berlin.
– Christoph Wolff (Bach-Archiv, Leipzig), Restauration and digitisation of music manuscripts. Papersplitting.
3) Juliane Bispinck (Staatsbibliothek zu Berlin), Important collections of music in Germany.
4) Susanne Hein (Zentral- und Landesbibliothek, Berlin).
Tutto il workshop è stata una dimostrazione di opere a stampa e manoscritti musicali appartenenti alle biblioteche di Berlino e una vetrina del Bach-Archiv di Lipsia.
Presso la Staatsbibliothek zu Berlin, di Postdamer Strasse (l’altra sede è in Unter der Linden) abbiamo avuto una visita guidata da parte del direttore del Manuscript Collection Department dove vengono trattati non solo manoscritti ma anche incunaboli, stampe, bandi, cartoline, raccolte di ex-libri, programmi teatrali, autografi e raccolte archivistiche di famosi scrittori e giornalisti. Vi lavorano 40 persone, alcune delle quali esclusivamente per i progetti europei Malvine e Calliope di cui la biblioteca è la sede.
Mi ha molto colpito il fatto che l’ingresso della biblioteca (che non è nazionale, bensì statale ma in gran parte finanziata dalla città di Berlino) è per tutti a pagamento: 1€ per un giorno, 15€ per la tessera annuale. Il denato viene usato in gran parte per finanziare le attività conservative della biblioteca, dal restauro alla rilegatura.
Le riunioni del Comitato della Section hanno rappresentato i due momenti di incontro del gruppo. La comunicazione della chairman riguardava la pre-conference ACRL del 2004 a Yale, sul tema della migrazione dei manoscritti dall’Europa all’America (http://www.ala.org/Content/NavigationMenu/ACRL/Events_and_Conferences/ACRL_Events_and_Conferences.htm).
Sempre a proposito di conferenze si è discusso sulla possibilità di organizzare un seminario pre o post congresso IFLA nel 2005 a Oslo. Sembra vi siano candidature da parte di alcune biblioteche svedesi o norvegesi, ma il tema non è stato definito.
È stata poi rilasciata l’ultima bozza delle Guidelines sul prestito per le mostre che verranno poi inserite nelle forma definitiva sul Web della Section come raccomandazioni di best practice. Sarà poi inserito anche un report di Jan Bos (The Hague) sulla struttura delle special collections nelle varie biblioteche che gli hanno fornito dati in proposito.
Si è poi discusso sull’organizzazione delle sessioni per il prossimo anno a Buenos Aires. I temi proposti, sempre legati al paese dove si tiene il congresso sono: materiale non librario e di cultura indigena, migrazione delle opere a stampe in Sud America, storia della scienza ed esempi di progetti di digitalizzazione di collezioni, fondi sparsi in varie biblioteche che si “riuniscono” virtualmente.
All’interno di questi temi se qualche biblioteca italiana ha in corso dei progetti è possibile e auspicabile proporre un intervento.

buson@www.cab.unipd.it


BUSON, Luisa. Section on Rare Books and Manuscripts. «AIB Notizie», 15 (2003), n. 9/10, p. 11.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2003-10-26 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n15/03-09buson.htm

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