[AIB]AIB Notizie 9-10/2003
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Biblioteche e servizi archivistici in Mali

Lamine Camara

Lamine Camara è bibliotecario amministrativo presso la Direzione nazionale degli archivi del Mali.
È membro dell'Association malienne des bibliothécaires, archivistes et documentalistes (AMBAD)
.

L'obiettivo di questo articolo è di condividere l'esperienza del Mali in materia d'impatto bibliotecario a partire dal 1991. Inoltre, si vuole mettere in rilievo il ruolo preponderante svolto dalle unità informative nel processo di democratizzazione del Mali, la qual cosa ci porterà a gettare un breve sguardo retrospettivo sull'evoluzione politica del Mali negli ultimi quattro decenni.
Innanzitutto, si daranno alcuni cenni sulla Repubblica del Mali, poi l'analisi verterà sulla situazione delle unità informative dopo il 1991 e infine sulle tendenze attuali.
Un'attenzione particolare verrà prestata al progetto franco-maliano d'appoggio alla "Filière du Livre" del Mali (AFLAM). Infine, si accennerà alle prospettive future della politica informativa di questo paese.

L'evoluzione delle unità informative dal 1991
Il 1991 ha rappresentato un momento decisivo nell'evoluzione delle unità informative nel Mali. Dalla caduta del muro di Berlino nel 1990, il vento di democrazia e libertà ha iniziato a soffiare in tutto il continente africano, provocando talvolta mutamenti politici e sociali profondi. Il 26 marzo 1991, il regime militare venne abbattuto, dando così avvio alla transizione politica e all'instaurazione di uno stato di diritto nel Mali. Di conseguenza, le biblioteche e i servizi archivistici hanno iniziato a registrare una forte richiesta d'informazioni sulla democrazia e sullo stato di diritto che secondo alcune correnti di pensiero costituirebbero dei valori esclusivamente occidentali.
Si assiste quindi alla fioritura di una stampa privata indipendente; in breve tempe, nascono più di trenta testate e una decina di radio private, senza contare le centinaia di associazioni di nuova costituzione. Inizia a emergere un nuovo tipo di cittadino, preoccupato di informarsi e di formarsi. Improvvisamente, l'informazione diventa un diritto e un potere, un mezzo di controllo, di pressione e di rivendicazione. Così le unità informative, una volta trascurate, divengono i luoghi più agognati dai cittadini. Le autorità comprendono allora che sarebbe stato necessario effettuare dei cambiamenti per adattarsi a questa nuova era democratica.
Questi fattori hanno favorito nel 1993 la creazione della Rete maliana di documentazione per lo sviluppo, chiamata REMADOC. Questa rete, finanziata dalla cooperazione francese, ha consentito di raggruppare dei professionisti, di lavorare in comune e di produrre delle pubblicazioni, come la Bibliografia commentata del Mali (1995), le Fonti informative sull'impiego in Mali (1996), la Bibliografia degli scrittori contemporanei ecc.
La base di dati Mali, alimentata dai dati bibliografici delle strutture partecipanti conteneva nel 2000 circa 20.000 riferimenti bibliografici. Attualmente, la rete REMADOC sta incontrando enormi difficoltà, essendo venuto a mancare il supporto della cooperazione francese.
Le biblioteche più frequentate erano quelle degli istituti d'insegnamento secondario e superiore. Alcune biblioteche che non dipendevano dallo Stato, come la biblioteca del Centro Djoliba, hanno comunque svolto un ruolo molto importante in materia di accesso del cittadino all'informazione. Al di là della messa a disposizione del pubblico di una ricca documentazione sulla vita politica, economica e sociale del Mali, questa biblioteca organizza sempre delle conferenze-dibattito su questioni d'interesse nazionale e d'attualità.
A partire dal 2001, la Biblioteca nazionale e gli Archivi nazionali beneficiano di una serie di testi che dovrebbero favorire lo sviluppo futuro. È per questo che è stata creata una Direzione nazionale delle biblioteche e della documentazione (DNBD), legata al Ministero della cultura, e una Direzione nazionale degli archivi del Mali (DNAM), legata alla Primature.

Episodi chiave dell'eveoluzione delle unità informative

  • 1977 Nascita dell'Operazione Lettura pubblica

  • 1978 Primo Seminario nazionale sulle biblioteche, i centri di documentazione e gli archivi

  • Nascita dell'Associazione maliana dei bibliotecari, archivisti e documentalisti (AMBAD)

  • 1984 Creazione della Biblioteca nazionale

  • Creazione degli Archivi nazionali

  • 1985 Adozione della legge sul deposito legale nel Mali

  • 1992 Ricongiungimento degli archivi nazionali alla Primature

  • Nascita del Consiglio nazionale per la promozione del libro

  • 1993 Creazione del REMADOC

  • 1998 Emanazione del decreto n. 357, accordante indennità a bibliotecari, archivisti e documentalisti

  • 2000 Costruzione di nuovi edifici per la Biblioteca nazionale e gli Archivi nazionali

  • 2001 Costituzione della Missione d'informatica e delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione

  • Costituzione della Direzione nazionale delle biblioteche e della documentazione

  • 2002 Lancio del progetto "Appoggio alla Filière du Livre" del Mali (AFLAM)

  • Costituzione del Centro nazionale di lettura pubblica (CNLP)

  • Costituzione della Direzione nazionale degli archivi del Mali

  • Costituzione del Consiglio superiore degli archivi


  • Le tendenze attuali
    Il primo presidente democraticamente eletto nel 1992, Sua Eccellenza Alpha Oumar Konare, è stato protagonista delle molteplici trasformazioni sopraggiunte. Sono stati adottati nuovi testi per promuovere le unità informative e le professioni di bibliotecario, documentalista e archivista. Nel 1998, due decreti del Presidente accordavano alcune indennità ai professionisti dell'informazione, Inoltre, sono stati rinnovati o costruiti nuovi edifici per tre miliardi e mezzi di franchi CFA per ospitare la Direzione nazionale delle biblioteche e della documentazione e la Direzione nazionale degli archivi del Mali. L'ex Operazione lettura pubbica che si era sviluppata fino a quel momento senza statuto si è trasformata in Centro nazionale di lettura pubblica, il cui obiettivo è la messa in atto della politica nazionale in materia di lettura pubblica e di biblioteche nelle lingue nazionali. Con l'appoggio del CNLP, delle biblioteche nelle lingue nazionali e biblioteche associative iniziano a sorgere su tutto il territorio nazionale.
    Un nuovo progetto franco maliano chiamato "Appui à la Filière du Livre au Mali" (AFLAM) è nato nel febbraio 2000 in seguito a una convenzione tra il governo del Mali e il governo francese.

    Il progetto AFLAM
    Questo progetto è dotato di un finanziamento di 1.829.388,21 euro ovvero di un miliardo e 200 milioni di franchi CFA per una durata di 4 anni.
    Gli obiettivi principali del progetto sono:
    - rafforzare e modernizzare le reti bibliotecarie di lettura pubblica e delle biblioteche scolastiche;
    - sostenere gli editori e le biblioteche del Mali nella produzione di libri di qualità e nella produzione della diffusione commerciale del libro;
    - formare i protagonisti della catena del libro
    La struttura del progetto è composta di tre parti:
    1) Ristrutturazione delle reti Essa mira a rafforzare e modernizzare le reti bibliotecarie di pubblica lettura, avviate tramite l'operazione Pubblica lettura, e anche le biblioteche delle associazioni e delle ONG.
    2) Creazione e organizzazione dei nuovi accessi. Si divide in due parti:
    - nei riguardi del Ministero dell'educazione: creazione di una trentina di biblioteche nelle scuole fondamentali e sostegno a dieci biblioteche d'insegnamento secondario della rete delle biblioteche scolastiche, accrescendo i loro fondi documentari e dotandole di strumentazione informatica.
    - nei riguardi del Ministero della cultura: creazione di una mediateca di lettura pubblica a Bamako nei locali della Direzione nazionale delle biblioteche e della documentazione.
    3) Formazione del personale, appoggio agli editori, librai e manifestazioni sul libro.
    Quest'ultimo punto mira da un lato a garantire la formazione degli attori della catena del libro, dall'altro a sostenere gli editori e i librai del Mali nella produzione di libri di qualità e nella diffusione commerciale del libro.
    Organo decisionale del progetto è il Comitato di pilotaggio, composto da 17 membri, con partner della Francia e del Mali (membri istituzionali e associati).
    Il Coordinamento è l'organo esecutivo del progetto, composto da cinque persone: un coordinatore nazionale, due assistenti tecnici francesi, un segretario e un autista.

    Sul piano della formazione
    Sul piano della formazione, l'Istituto moderno di formazione "Sogholo l'MOFOS", ha dato vita alla prima scuola privata di biblioteconomia per l'anno scolastico 2001-2002.
    Le iscrizioni degli studenti a questa scuola sono ancora piuttosto basse, perché l'importanza della documentazione non è ancora ben chiara tra gli studenti e occorre maggiore sensibilizzazione. Quest'apertura fa seguito a un bisogno reale di formazione. Infatti, tutti i bibliotecari e gli archivisti in possesso di diploma hanno studiato in Senegal, in Francia, in Marocco o nella ex Unione Sovietica, ma la maggior parte degli operatori si è formata sul campo o ha beneficiato di qualche stage di breve durata.
    Alcune disposizioni stanno per essere emanate dal Progetto di appoggio all'insegnamento superiore per l'introduzione di una filiera dei Mestieri del libro a livello della Facoltà di lettere, arti e scienze umane dell'Università di Bamako. Questa filiera prevederà tre opzioni: Biblioteca scolastica, Lettura pubblica e Documentazione specializzata. Va precisato che tale progetto verrà portato avanti in partenariato con il Progetto franco-maliano d'appoggio alla filiera del libro (AFLAM).

    Sul piano associativo
    L'Associazione maliana dei bibliotecari, archivisti e documentalisti che da qualche anno era in letargo sta vivendo un periodo di nuova dinamicità. Le sfide dell'Associazione sono: innazitutto, favorire la formazione dei bibliotecari, dei documentalisti e degli archivisti; conservare e consolidare quanto acquisito in materia di politica dell'informazione; valorizzare il mestiere di bibliotecario e di archivista tramite la creazione di un corpo speciale con uno statuto particolare.

    Sul piano delle nuove tecnologie
    Se la tecnologia è largamente utilizzata nelle unità informative dipendenti dagli organismi privati e internazionali, non si può dire la stessa cosa per le unità informative dei servizi pubblici. La presenza del vertice preparatorio della Società dell'informazione a Bamako nel maggio 2002 ha provicato una certa "infatuazione" per le nuove tecnologie. Nel corso di questo incontro, non è sfuggita a nessuna l'importanza delle poste in gioco nel campo della telemedicina e del teleinsegnamento. Oggi, in Mali è stato istituito un Ministero incaricato unicamente della comunicazione e delle nuove tecnologie, che potrebbe aiutare i professionisti dell'informazione a integrarsi meglio nelle dinamiche delle nuove tecnologie.

    Sul piano degli eventi
    Gli eventi riguardanti il libro si sono moltiplicati e suscitano sempre più interesse, mobilitando quasi tutti gli attori della catena del libro (scrittori, editori, librai, bibliotecari, illustratori…). Tra gli altri si possono citare, Il Salone del libro di Bamako "Saliba", "Lire en fête", " Etonnants voyageurs". La televisione nazionale, di recente ha avviato la programmazione di una nuova trasmissione dedicata al libro e alla lettura, dal titolo "En toutes lettres".

    Conclusioni
    L'utilità delle unità informative non è ancora abbstanza riconosciuta. La non ratificazione della Convenzione di Firenze rende il libro estremanete costoso in Mali. Non esiste un piano delle carriere per i bibliotecari, gli archivisti e i documentalisti. L'indifferenza di alcune autorità, le difficoltà economiche, la carenza formativa dei professionisti, l'alto tasso di analfabetismo costituiscono oggi i colli di bottiglia alla promozione delle unità informative. Un'associazione dinamica di professionisti potrebbe certamente influenzare i decisori politici affinché quanto già raggiunto venga conservato e le unità informative possano fornire il proprio contributo nella costruzione di un "edificio" nazionale.

    Traduzione di Maria Teresa Natale


    Bibliografia
    Répertoire des centres de documentation et d'information du Mali. Bamako: Centre DJOLIBA, 1993. 93 p.

    Rapport de mission: appui au réseau Mali: stage de formation évaluation du projet REMADOC, Programme de travail 1995. IBISCUS, 1995 . n.p.

    Rapport de stage marketing et communication en documentation du 26 au 30 juin 1995. REMADOC, 1995. 52 p.

    Alexis Kalambry - Sory Coulibaly - Mamouto Niambélé. Essai sur le paysage documentaire au Mali [soprattutto Bamako]. Bamako: Centre DJOLIBA, 1992. 89 p.

    Fatogoma Diakité. Note de présentation: Projet AFLAM. Bamako, 2003.

    Amadou Békaye. « L'Internet de bureau » ou obstacle à la vulgarisation d'Internet. In: «Rémadoc infos», octobre 2000, p. 3.

    Madiassa Traoré. Stage d'initiation en bibliothéconomie organisé à Koulikoro du 8 au 18 avril 2003: Evolution des bibliothèques au Mali. Bamako, 2003. 10 p.

    Mme Diop Binta Diallo - Gérard Brasseur. Se documenter au Mali. In: «Politique africaine», 1992, n. 47, p. 101-106.

    Al Hady Koita. Note présentation de la Bibliothèque Nationale du Mali, 1995. 8p.

    Sidiki Diabaté. Les bibliothèques et les bibliothécaires: ces grands oubliés du système éducatif malien. Bamako, 1996. 8 p.

    Acronimi
    AFLAM Appui à la Filière du Livre au Mali
    AMBAD Association Malienne des Bibliothécaires, Archivistes et Documentalistes
    CNLP Centre National de la Lecture Publique
    DNAM Direction Nationale des Archives du Mali
    DNDB Direction Nationale des Bibliothèques et de la Documentation
    IMOFOS Institut Moderne de Formation Sogholon
    NTIC Nouvelles Technologies de l'Information et de la Communication
    OLP Opération Lecture Publique
    ONG Organisation Non Gouvernementale
    REMADOC Réseau Malien de Documentation pour le Développement


    CAMARA, Lamine. Biblioteche e servizi archivistici in Mali. «AIB Notizie», 15 (2003), n. 9/10, p. 22-24.
    Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2003-10-27 a cura di Franco Nasella
    URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n15/03-09camara.htm

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