[AIB]AIB Notizie 9-10/2003
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Scompare il Dipartimento Archivi e Biblioteche

Maria Cristina Di Martino

Il 19 settembre u.s. il Consiglio dei Ministri ha approvato, in via preliminare, il progetto di decreto legislativo di riforma del Ministero per i beni e le attività culturali, che non prevede l’istituzione del Dipartimento per gli archivi e le biblioteche, e li accorps al Dipartimento per le antichità, belle arti e paesaggio. Gravi le conseguenze prevedibili per la rilevanza e l'autonomia dei servizi bibliotecari, individuati in ambiente comunitario europeo come leve speciali di sviluppo della società dell'informazione. Marginalizzazione istituzionale, compressione funzionale al ruolo di tutela, demotivazione professionale: questi i punti focali dei documenti prodotti dal coordinamento delle Associazioni di settore – AIB, AIDA,ANAI, CNBA, GIDIF/RBM – indirizzati al Ministro per i beni e le attività culturali Giuliano Urbani e alle Commissioni bicamerale e cultura, cui le Associazioni sottoscriventi sollecitano un incontro in tempi utili ad agire sulla rimodulazione della geografia istituzionale tracciata dal progetto di decreto.


All'Onorevole Prof. Giuliano Urbani, Ministro per i Beni e le Attività Culturali - Via del Collegio Romano, 27 - 00186 Roma
e, p.c., OO.SS: CGIL-MBAC, CISL-MBAC, UIL-MBAC - Via del Collegio Romano, 27 - 00186 Roma

Oggetto: Schema di Decreto Legislativo di riforma del Ministero per i Beni e le Attività Culturali


Le scriventi Associazioni professionali, riunite in occasione del 7° Convegno Nazionale dell'Associazione Italiana per la Documentazione Avanzata (AIDA), esprimono la più viva preoccupazione per la soppressione del Dipartimento Archivi e Biblioteche nello schema di riforma del MBAC approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri. La soppressione di un autonomo Dipartimento Archivi e Biblioteche, previsto invece in una precedente stesura, e l'accorpamento nel Dipartimento per le Antichità, Belle Arti e Paesaggio determinerà:
– gravi difficoltà di coordinamento nazionale dei servizi archivistici e bibliotecari;
– rischio di assimilazione dei predetti servizi a funzioni di mera conservazione e tutela materiale, penalizzandone le funzioni specifiche di elaborazione e trasferimento di informazioni e conoscenza, rischio aggravato dalla contemporanea separazione degli istituti di ricerca (ICCU, CFLR) da quelli di gestione e coordinamento dei servizi;
– marginalizzazione e conseguente demotivazione delle professionalità tecniche specifiche dei settori Archivi e Biblioteche, con inevitabili negative ricadute sull’efficienza di questi settori.
Le Associazioni, infine, temono che questa scelta possa costituire il prodromo di una ulteriore riduzione degli investimenti di risorse finanziarie e umane per questi settori.


Alla Commissione Bicamerale per la riforma amministrativa
Alla Commissione VII del Senato della Repubblica
Alla Commissione VII della Camera dei Deputati


Le scriventi Associazioni sono gravemente preoccupate dalle potenziali conseguenze controproducenti di alcune misure contenute nello schema di decreto legislativo di riforma del Ministero per i beni e le attività culturali che il 19 settembre il Consiglio dei ministri ha approvato, all’esame di codesta On. Commissione, in cui il Dipartimento per gli archivi e le biblioteche, già previsto dal precedente testo del provvedimento, è stato soppresso e i predetti settori sono stati accorpati – sembra per soli motivi di economia, a quanto riportato dalla stampa – al Dipartimento “per le antichità, belle arti e paesaggio”. Nello schema inoltre gli archivi di Stato, le soprintendenze archivistiche e le biblioteche pubbliche statali sarebbero conseguentemente accorpati in tutto alle soprintendenze regionali “per le antichità, belle arti e paesaggio”.
Crediamo che le misure in questione, che avrebbero gravi conseguenze sull’efficacia della tutela dei beni archivistici e sull’efficienza dei servizi bibliotecari, debbano esser ripensate alla luce di considerazioni generali ben più rilevanti per l’interesse sociale e culturale che tali attività rivestono.
Chiediamo pertanto a codesta On. Commissione una audizione per illustrare circostanziatamente i motivi di ordine tecnico e organizzativo che sconsigliano l’adozione di tali misure e richiedono una modifica del provvedimento che mantenga agli istituti archivistici e alle biblioteche il ruolo specifico che dovrebbero poter continuare a svolgere al servizio della cultura e dei cittadini.

DI MARTINO, Maria Cristina. Scompare il Dipartimento Archivi e Biblioteche. «AIB Notizie», 15 (2003), n. 9/10, p. 2.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2003-10-26 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n15/03-09dimartino.htm

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