[AIB]AIB Notizie 9-10/2003
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La catalogazione alla 68th IFLA Conference di Berlino

Mauro Guerrini

La partecipazione italiana alla 68th IFLA Conference di Berlino è stata molto ampia, ancora non organizzata, ma certamente meglio coordinata rispetto agli anni precedenti. I membri delle numerose commissioni hanno partecipato attivamente alle varie riunioni; alcuni tuttavia hanno fatto mancare la loro presenza e ciò ha pesato negativamente sulla nostra immagine; chi viene eletto in una commissione IFLA, infatti, è chiamato a seguirne i lavori durante tutto l'anno, soprattutto durante il congresso annuale. La delegazione italiana è stata ricevuta nella bellissima ambasciata italiana, da poco inaugurata dal Presidente Ciampi; erano presenti diversi amici tedeschi e alcuni italiani residenti a Berlino.
FRBR ha rappresentato anche quest'anno il tema al centro della discussione; a differenza degli anni passati, c'è stato come una frenata o, meglio, un momento di riflessione sulla sua funzione: FRBR è un insieme di principi per la redazione di nuovi codici di catalogazione oppure è l'analisi del record attuale? È prevalsa la definizione di FRBR quale modello concettuale che descrive un record bibliografico, che analizza il record redatto secondo gli standard e le norme vigenti. Il modello mira a chiarire i concetti che sottendono il disegno logico delle regole, a evidenziare le anomalie all'interno delle regole e le incongruenze che derivano dall'applicazione dei principi; in questo senso, come afferma Tom Delsey, FRBR fornisce un quadro di riferimento che consente alle regole di svilupparsi e ampliarsi per riflettere nuovi mezzi di informazione e nuove forme di espressione. Molti hanno ritenuto inopportuno che la terminologia di FRBR entrasse tout court nel linguaggio delle ISBD; occorre modificare la filosofia della descrizione non solo, superficialmente, modificare la terminologia delle ISBD. Un motivo di grande discussione è stata la definizione dell'oggetto della descrizione: manifestazione o item? Patrick Le Boeuf ha propeso per item; Mauro Guerrini per manifestazione. Barbara Tillett, responsabile delle AACR2 per la Library of Congress, e il Joint Steering Committee delle AACR2 avevano scelto "manifestazione" nell'incontro di aprile a Washington, DC. In effetti, recita FRBR 3.2 3, «in termini di contenuto intellettuale e di forma fisica un item che rappresenti una manifestazione di norma si identifica con la manifestazione stessa». Le agenzie nazionali (o bibliografiche) e i progetti di catalogazione cooperativa non registrano informazioni di un item, ma di un item come testimone della manifestazione, definita come «l'insieme completo di item che originano da un singolo atto di materializzazione fisica o produzione» (FRBR 3.2.3). L'oggetto della descrizione, specialmente per un'agenzia nazionale (o bibliografica) sono pertanto le caratteristiche di una particolare risorsa bibliografica: la manifestazione. Tutte le informazioni circa l'item posseduto da una singola biblioteca sono registrate in area 7 dell'archivio locale (questa almeno è la mia posizione, come ho scritto in una lettera spedita all'ISBD Review Group (RG) il 30 agosto 2003 in merito alla discussione in corso).
L'ISBD RG ha approvato la versione definitiva di ISBD(G), che sarà edita nel 2004; ha affidato la revisione di ISBD(A), (CM) e di IGM, Indicazione generale del materiale; ha avviato uno studio per la fusione delle varie ISBD in un unico testo, articolato per tipologia documentaria, sul modello delle AACR2, ovvero un testo che presenti un capitolo di carattere generale e tanti capitoli dedicati ai singoli temi (libri, musica, carte geografiche, etc.); è stato deciso di studiare meglio il problema della serie (area 6 di ciascuna ISBD); il problema era emerso anche lo scorso anno, ma era rimasto disatteso; l'ISBD RG ha deciso inoltre di migliorare l'omogeneità dello standard con le AACR2. In dettaglio: ISBD(ER): è stato approvato il draft definitivo curato da Dorothy McGarry and Ann Fox (recentemente scomparsa). Il Gruppo ha deciso di introdurre una nuova terminologia nell'area 5: "CD-ROM" anziché "disco ottico elettronico". ISBD(A): è iniziata la revisione (affidata a un italiano) dell'edizione edita nel 1991; la prima fase termina a dicembre 2003, seguirà la revisione pubblica nel 2004. ISBD(CM): Dorothy McGarry sta curando la revisione che dovrebbe terminare per la fine di gennaio 2004; dopodiché avverrà la revisione pubblica.
Gunilla Jonsson è la nuova chair della Sezione Catalogazione; Barbara Tillett ha infatti terminato il mandato ed è divenuta presidente della Divisione Bibliographic Control, nonché membro del Government Board dell'IFLA. Tillett, nel commiato dalla Commissione, ha ricordato il Convegno internazionale sull'authority control tenuto a Firenze dal 10 al 12 febbraio 2003 e la pubblicazione degli atti, curata dalla Firenze University Press e dall'AIB, che avverrà per Bibliocom. La Sezione Catalogazione è stata impegnata nel riferire i lavori del First IFLA Meeting of Experts on an International Cataloguing Code (IME ICC) che si è tenuto a Francoforte dal 28 al 30 luglio 2003, da cui sono emersi nuovi Principi per cataloghi di biblioteca e altri archivi bibliografici. La Sezione ha promosso su di esso l'Open Forum del 5 agosto 2003.
L'incontro di Francoforte è stato il primo di una serie di incontri regionali, organizzati per discutere una nuova formulazione di principi di catalogazione con i redattori di regole in tutto il mondo. Hanno partecipato 32 paesi europei, con 54 esperti. L'incontro è stato sponsorizzato dalla Sezione Catalogazione dell'IFLA, con la co-sponsorizzazione della Deutsche Bibliothek e di altri enti. Il Planning Committee era costituito da membri della Cataloguing Section: Renate Gömpel, Mauro Guerrini, Gunilla Jonsson, Monika Münnich e Natalia Kasparova. L'incontro ha richiesto due anni di preparazione. L'obiettivo era aumentare la condivisione di informazioni catalografiche a livello mondiale, mediante la promozione di standard per le registrazioni bibliografiche e di autorità usate nei cataloghi. L'obiettivo continua quello dell'ICCP del 1961, di fornire standardizzazione internazionale ai principi e alle regole di catalogazione. L'incontro è servito per esaminare i codici di catalogazione attualmente in uso in Europa, per confrontare le loro similitudini e differenze e per valutare la redazione di un codice di catalogazione internazionale. L'obiettivo principale era, infatti, abbozzare un nuovo Statement of Cataloguing Principles che si applicasse all'ambiente catalografico odierno e che servisse per il futuro; secondariamente, disporre di raccomandazioni dai sei Working Group costituiti per armonizzare i codici di catalogazione in uso e per suggerire norme che possano costituire la base per un codice di catalogazione internazionale. I materiali presentati sono disponibili all'indirizzo http://www.ddb.de/news/ifla_conf_index.htm. Al convegno hanno partecipato cinque esperti provenienti dall'Italia: Isa De Pinedo, Maria De Panicis e Cristina Magliano (Commissione RICA), Paola Manoni (Biblioteca Vaticana), oltre a Mauro Guerrini (IFLA Planning Committee). I futuri incontri si terranno in varie parti del mondo; il secondo a Buenos Aires nell'agosto 2004, altri a Dubai, ad Alessandria d'Egitto e a Seul nel 2006, sempre sotto l'egida dell'IFLA. Il logo dell'Incontro è stato disegnato e realizzato da Antonio Caroccia ed è stato valutato in modo estremamente positivo dagli organizzatori, che hanno chiesto di preparare il logo anche per Buenos Aires e gli incontri successivi, sul medesimo stile di quello di Francoforte. Gli atti dell'IME ICC saranno editi in inglese dalla Saur di Monaco di Baviera.
In margine ai lavori della Commissione Catalogazione, Michael Gorman ha presentato un manifesto da lui curato (controllo bibliografico o caos? ) assai carino. Prosegue la traduzione delle AACR2 in numerose lingue, tra cui in vietnamita; nel frattempo è uscita la traduzione in tedesco, diretta da Monika Münnich, già responsabile della parte descrizione delle RAK, la quale ha organizzato un seminario sul tema a cui hanno partecipato esperti internazionali. Dall'esperienza della traduzione in tedesco ha ripreso vigore il Working Group for the Multilingual Dictionary of Cataloging Terms and Concepts, presentato anche quest'anno in un incontro specifico, il cui scopo è "costruire un archivio dei termini usati in catalogazione in più lingue possibili".
Il Gruppo di lavoro su FRBR, presieduto da Patrick Le Boeuf, prosegue la ricognizione di saggi e progetti. FRANAR, presieduto da Glenn Patton, ha elaborato un documento estremamente interessante, al momento a diffusione interna. Il progetto di un Virtual International Authority File (VIAF), a cui stanno lavorando la Library of Congress, la Deutsche Bibliothek e altri enti, ha preso avvio e si configura come una delle iniziative fondamentali per la cooperazione internazionale. Molto interessante l'Open Forum della Sezione Catalogazione al quale hanno presentato relazioni Claudia Fabian, Bohdana Stoklasova e altri relatori.
OCLC ha promosso un interessante seminario nella vecchia sede della Staatsbibliothek di Berlino sulle traduzioni della Dewey edite negli ultimi anni (2002: la prima greca e la quinta norvegese) e in corso (vietnamita e altre); la Biblioteca nazionale centrale di Firenze ha presentato un quadro di problemi legati all'ipotesi di traduzione in italiano di Dewey 22 e dell'Edizione 14 ridotta. DDC22 è uscita in settembre, con un mese di ritardo su quanto programmato. Le novità sono parecchie, ma non come per Dewey 21.
Impegni futuri. La prosecuzione dei convegni internazionale di esperti dove discutere dei nuovi principi di catalogazione, in vista della redazione di un codice internazionale condiviso.
Nota personale. Cena con John Byrum e Michael Gorman il 6 agosto al ristorante Vau, vicino alla Porta di Brandeburgo, occasione amichevole per parlare di catalogazione, Italia, buon vino. Chiusura dei lavori della Conferenza al Café de Paris, ospite di Klaus Kempf, membro del comitato organizzatore del Convegno.
Nota sull'IFLA in Italia. L'Italia, tramite l'AIB, ha presentato la propria candidatura a ospitare un'IFLA Conference; è entrata in ballottaggio con il Canada e non è stata scelta; non dispone infatti di una sede adeguata (annunciata da tempo, almeno dal 1999) per un avvenimento che richiama migliaia di persone. Da anni sollecitiamo questo obiettivo e lavoriamo per ottenerlo; credo che si raggiunga coinvolgendo tutte le istituzioni e le persone interessate e dando prova di serietà e continuità nel lavoro delle commissioni; atti di giacobinismo rischiano di danneggiarci anziché aiutarci.

guerrini@aib.it


GUERRINI, Mauro. La catalogazione alla 68th IFLA Conference di Berlino. «AIB Notizie», 15 (2003), n. 9/10, p. 14-16.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2003-10-27 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n15/03-09guerrini.htm

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