[AIB]AIB Notizie 9-10/2003
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Un quadro d’insieme

Maria Cristina Di Martino

Il dossier sull’IFLA Conference quest’anno è particolarmente ricco, sia perché la delegazione italiana è stata più numerosa, sia perché l’adesione alla proposta di pubblicare un commento su «AIB notizie» è stata prontamente accolta.
I contributi sono diversi per lunghezza, stile e impressioni: proprio per questo riflettono la ricchezza e la vivacità delle esperienze vissute.


Più di 4500 i delegati dei 133 paesi che hanno affollato il 69° Congresso IFLA, svoltosi a Berlino dal 1° all’8 agosto 2003. Megagalattico l’impianto architettonico della struttura ospitante, l’ICC, particolarmente adatta ad accogliere il “congresso dei congressi” della comunità bibliotecaria internazionale.
Il tema, "Access point Library: media, information, culture", ha voluto essere un filo rosso che ha attraversato i molteplici aspetti di un sistema bibliotecario orientato al futuro, che punta all’ampliamento e alla diversificazione dell’offerta di prodotti e servizi, leve di sviluppo della società civile.
Molto articolata, dunque, la mappa delle tematiche congressuali, tutte volte a rimodulare il ruolo di una professione investita da un processo di cambiamento condiviso con ogni altro segmento della società dell’informazione; una professione che, di fronte ai grandi temi dello sviluppo e della globalizzazione, si sta adeguando alle grandi strategie di integrazione culturale, procedurale e strutturale.
La scelta di Berlino, città-simbolo della divisione e del suo possibile superamento in un processo continuo, tutt’altro che concluso, ne ha rappresentato la metafora.
Adama Samassékou, Presidente della Commissione preparatoria del Summit mondiale sulla Società dell’informazione (SMS), già Ministro dell’Educazione del Mali, nella seduta plenaria del 4 agosto ha sottolineato il ruolo strategico delle biblioteche e dei servizi d’informazione «nella creazione e diffusione della conoscenza e dell’educazione», contro le fratture e le esclusioni dalla società della conoscenza, muri intangibili e perciò molto più difficili da abbattere. Sullo sfondo del suo intervento i molteplici possibili percorsi verso “saperi condivisi”, in cui convivano con pari dignità culture egemoni e culture subalterne.
”Biblioteche per l’alfabetizzazione permanente” è del resto il tema presidenziale IFLA nei prossimi due anni, l’idea guida che impronterà la politica di Kay Raseroka, erede dell’uscente Christine Deschamps. Un impegno questo, che se da un lato conferma ed esalta il ruolo centrale delle biblioteche nel circuito informativo, si fonda, d’altro canto, sul presupposto della libertà di accesso all’informazione.
L’8 agosto, il Council ha approvato la risoluzione che deplora l’introduzione di legislazioni che violino i fondamentali diritti umani alla riservatezza e al libero accesso all’informazione. È stata altresì approvata, con 40 voti contrari e 163 astenuti, la risoluzione che riconosce e tutela l’uguale diritto delle donne ad accedere alle fonti d’informazione e di conoscenza. Consenso unanime c’è stato a favore della risoluzione a sostegno della ricostruzione delle biblioteche irachene.
Positivo il bilancio della partecipazione italiana: maggiore la presenza negli Standing Committees – l’AIB annovera 15 rappresentanti –, cresciuto il numero dei relatori, altrettanti segnali di una maggiore integrazione della professione italiana negli scenari internazionali. Con 71 partecipanti (quattordicesima nella graduatoria delle partecipazioni), la delegazione italiana ha registrato la presenza di numerosi enti (le biblioteche nazionali centrali, l’ICCU, l’Istituzione del Comune di Roma, la Biblioteca della Camera e altri). L’AIB è stata rappresentata, oltre che dalla sottoscritta con diritto di voto al Council, dai 15 membri di vari Committees.
La forte visibilità della delegazione italiana ha premiato il tenace impegno del CEN uscente, e di Igino Poggiali in particolare, che, con la collaborazione della Segreteria nazionale, ha intensamente lavorato alla “costruzione” della candidatura italiana per IFLA 2008 a Roma. A ulteriore conferma del successo strategico della “politica estera” associativa, la delegazione italiana quest’anno è stata ricevuta all’Ambasciata italiana nella rinnovata sede recentemente inaugurata dal presidente Ciampi.
L’AIB ha organizzato e coordinato due incontri dei delegati che, anche se non formalizzati in un Caucus, sono stati un’occasione di confronto con i membri AIB e con la numerosa rappresentanza istituzionale. Sono state individuate possibili linee d’azione per migliorare l’informazione ai soci e stimolarne l’interesse e la partecipazione alle strategie programmatiche e d’intervento IFLA attraverso l’attivazione o il consolidamento di vari canali informativi: spazi all’interno dei prodotti editoriali associativi, creazione di una mailing list, disponibilità degli abstract dell’attività dei Committees.
Molto, naturalmente, resta da fare: sensibilizzare gli enti e le istituzioni culturali, favorire la presenza italiana all’interno degli organi di governo dell’IFLA, capitalizzare e rinsaldare quei contatti, relazioni, scambi, che hanno permesso all’Associazione di avanzare la candidatura italiana, proposta che ha riscosso molti consensi all’interno degli organi di governo IFLA, ma che è stata purtroppo penalizzata dall’attuale non disponibilità di una sede congressuale adeguata ad accogliere un così rilevante numero di congressisti.
Il “discorso IFLA” resta aperto e con esso l’impegno che l’AIB, attraverso i suoi organi di governo, ma anche attraverso la fattiva collaborazione di tutti i soci, deve portare avanti.

Maria Cristina Di Martino
mcdimartino@yahoo.it

DI MARTINO, Maria Cristina. Un quadro d’insieme. «AIB Notizie», 15 (2003), n. 9/10, p. 9-10.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2003-10-26 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n15/03-09intro.htm

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