[AIB]AIB Notizie 01/2004
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Cosa fa un rappresentante IFLA al congresso annuale?

Letizia Tarantello

Si apre con questo numero una finestra periodica sull’attività dell’IFLA che, oltre al Congresso annuale, impegna i suoi membri con iniziative e attività che si svolgono nel corso di tutto l’anno.

Proverò a riassumere non per gli addetti ai lavori ma per il resto dei colleghi. Chi ha avuto l’onore e l’onere di rappresentare l’Associazione nazionale deve – nei limiti del possibile – partecipare durante il mandato di quattro anni ad almeno tre delle Conferenze annuali dell’IFLA. È doveroso puntualizzare che tale onere è spesso assolto grazie al generoso sostegno delle amministrazioni e istituzioni di appartenenza.
Parimenti obbligatoria è la redazione di un breve rapporto in lingua inglese sull’ambito che si rappresenta, così come la partecipazione costruttiva in sede di Conferenza annuale alle sessioni del proprio Standing Committee (SC) aperte al pubblico, alle sessioni interne; tutto ciò – come si raccomanda a chi partecipa per la prima volta e vale sempre – con mente aperta a contatti e conoscenza nuove, senza chiusure di specificità di settore.
È evidentemente il momento culminante di un lavoro di comunicazione nel proprio paese e di un’attività che dura tutto l’anno, per il quale è importante avere le spalle coperte da una buona rete di comunicazione interna e da una motivata partecipazione delle biblioteche.
Nel breve rapporto sui servizi bibliotecari per ragazzi e giovani adulti in Italia si è provato a rappresentare luci e ombre del panorama italiano, privilegiando le realtà e i progetti documentati da siti, articoli ecc…
Se il lavoro di comunicazione tra i membri dello SC è continuo durante tutto l’anno è durante la Conferenza che si realizza uno scambio potenziato dal dialogo (e non è facile stare sempre calmi quando non si condividono le decisioni della maggioranza!) e si prendono continue decisioni operative – ovviamente a diversi livelli di responsabilità – per il lavoro dell’anno successivo
Dal rinnovo degli incarichi dello SC per la Libraries for Children and Young Adult Section dell’IFLA – Ivanka Stricevic (Croazia) Chair, Ingrid Bon (Paesi Bassi) Segreteria, Lai Lin Kiong-Koh (Singapore) Responsabile della comunicazione, Nic Diament (Francia) Tesoriere – stabilito in sede di Conferenza all’aggiornamento del Piano strategico della Sezione, alla scelta del tema della Sezione per il prossimo Congresso fino alla prima definizione delle relazioni da svolgere, bisogna stare sempre con orecchie “inglesi” apertissime...
Grazie al lavoro d’equipe coordinato da Lai Lin è stato da poco pubblicato su Iflanet il nuovo numero della newsletter della Sezione, contenente un rapporto accurato di quanto fatto nei giorni della Conferenza. Ivanka segnala le parole chiave che guidano la strategia della Sezione: «advocacy for children and networking for librarians». Ci sono il Piano strategico 2003-2004, la lista dei nominativi e gli indirizzi di posta elettronica di tutti i 18 componenti dello SC e, dulcis in fundo, un Global report on good practices con un’interessante carrellata di notizie da 9 paesi. L’Italia è in prima battuta, seguita da Giappone, Corea, Paesi Bassi, Russia, Norvegia, Singapore, Regno Unito, USA («SCL newsletter», December 2003, n. 59, http://www.ifla.org/VII/s10/pubs/news59.pdf.
Il tema stabilito per la prossima Conferenza di Buenos Aires è: “Empowering literacy from babies to teen”. È stato altresì stabilito un gruppo di lavoro che ne curerà l’organizzazione e realizzazione (Elizabeth, Ingrid, Kathi, Ivanka, Lai Lin, Annie). Per il 2004, in considerazione dei tempi più ristretti assegnati alle Sezioni nella prossima Conferenza e della tradizionale strategia di partenariato, sono state stabilite alleanze con altre Sezioni: poiché il focus sarà sui vari tipi di alfabetizzazione (IT, visuale, culturale, informativa…) si è proposto che la Sezione CHILD (dizione abbreviata) lavori insieme alla School Libraries and Resource Centre Section, in modo da avere un programma congiunto di quattro ore.
Buona parte del tempo delle riunioni della passata Conferenza sono state impegnate dalla discussione per la decisione della nomination 2004 per l’Astrid Lindgren Award, per il quale lo SC è una delle 372 istituzioni partecipanti alla nomina dei candidati. Si tratta di un compito nuovo, che si ripresenterà a brevissimo termine, che costituisce l’obiettivo 2 del Piano strategico 2003-2004 pubblicato sulla Newsletter citata. La finalità del Premio – promuovere l’eccellenza nella letteratura per ragazzi e nei programmi/progetti di promozione della lettura – richiama obiettivi prioritari non solo per le biblioteche ragazzi: «promoting literacy, reading and lifelong learning», vale a dire la consapevolezza dell’importanza dell’alfabetizzazione, il sostegno al ruolo delle biblioteche per bambini e per ragazzi e ai bibliotecari in tali compiti.
Dopo accese discussioni sono state approvate le candidature di Max Velthuijs per la categoria illustratori, di Anne Fine per la categoria autori e di Books for All come progetto di promozione della lettura di lunga durata e di ambito squisitamente internazionale. Books for All, condotto per 30 anni da Lioba Betten è inoltre risultato vincitore nella cerimonia di chiusura della Medaglia IFLA. È emersa la priorità della risonanza internazionale come criterio di aggregazione dei consensi. L’elaborazione della candidatura italiana per il 2004 – in tempi record grazie al lavoro d’equipe con la precedente Commissione Biblioteche per ragazzi, la nascente Sezione italiana dell’IBBY (nella persona di Valeria Patrignani), editori, istituzioni, autori – ha indicato per la categoria autori Roberto Piumini e per la categoria progetti di promozione della lettura/istituzioni la Biblioteca di Casa Piani. Le ampie schede elaborate con relative bibliografie sono disponibili per chi lo desidera. Non è stato comunque un lavoro inutile: le prossime candidature per il Premio Astrid Lindgren possono essere l’occasione per sviluppare – attraverso un lavoro d’equipe e in rete con le biblioteche e i loro partner naturali (studiosi, associazioni, ecc.) – il confronto e lo scambio di conoscenze e valutazioni in un’ottica internazionale.
Ma il progetto più importante della Sezione – corrispondente all’obiettivo 1 del Piano strategico – è costituito dalla pubblicazione delle nuove Guidelines, avviate da John Dunne più di quattro anni fa. Ora, essendo stata realizzata l’auspicata riscrittura sintetica da un gruppo ristretto di madrelingua inglese a ciò designato, siamo in verosimile prossimità di conclusione (a meno che le verifiche angloamericane in corso non facciano slittare i tempi!). Il problema – sottolinea Ivanka Stricevic – è che se è importante avere un documento che aiuti a stabilire standard, gli standard internazionali o le linee guida devono poter essere riferiti ad ogni paese, né troppo dettagliati né troppo generali e quindi inutili.
La comunicazione continua durante la Conferenza annuale avviene anche tramite doni e scambi di materiali inerenti l’attività svolta recentemente nel paese di appartenenza. Lo speciale sulle Biblioteche Ragazzi pubblicato in allegato ad «AIB notizie». lo scorso anno è così andato in giro per il mondo insieme ad alcune copie dei più recenti materiali NPL (Sardegna, Imola, Trento) che hanno riscosso vivo apprezzamento. Tra i materiali più leggeri ricevuti il piccolissimo depliant portato da Annie Everall, new entry per il Regno Unito, sul progetto realizzato nel Derbyshire “Book pusher”. Le parole scelte per intitolare il progetto dovrebbero far capire tutto ma la comprensione dell’obiettivo primario – il partenariato e la rete di rapporti e di scambi da tenere viva tutto l’anno – di questo come di altri 14 progetti realizzati in terra inglese io lo devo a un incontro realizzato in ottobre con un gruppo di bibliotecari inglesi per ABSIDE, da cui mi è poi arrivata la guida pratica realizzata nel 2003 dallo Youth Libraries Group dell’Associazione bibliotecaria inglese, Cilip, Reading remixed: new approaches to library services to teenagers e da Ian Dodds (ISBN 0946581231). Si tratta di una rassegna di progetti di promozione della lettura di particolare successo che possono fornire suggerimenti pratici o ispirare attività similari.
Sullo stesso tema, adolescenti e biblioteche, Virginia A. Walter, ha pubblicato per l’ALA (di cui ha regalato solo il catalogo), insieme a Elaine Meyers, Teens and libraries: getting it right (2003, ISBN 0838908578I). Anche qui si rimanda al partenariato: non al lavorare per, ma al lavorare con, il pubblico adolescente.

l.tarantello@bibliotechediroma.it


TARANTELLO, Letizia. Cosa fa un rappresentante ifla al congresso annuale? «AIB Notizie», 16 (2004), n. 1, p. 13-14.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2004-02-11 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n16/0401tarantello.htm

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