[AIB]AIB Notizie 03/2004
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Il sistema bibliotecario regionale

Enrica Belloli, Sabrina Brunodet

La Regione autonoma Valle d'Aosta, con la creazione del Sistema bibliotecario regionale, ha attuato, con oltre un ventennio d'anticipo, il suggerimento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi che il 5 maggio 2003, inaugurando la Settimana della Cultura, aveva auspicato l'apertura, in ogni Comune italiano, anche il più piccolo, di una biblioteca che rappresentasse un concreto presidio per la lettura e un'espressione forte di qualità della vita. Grazie alla competenza legislativa primaria in materia di «biblioteche e musei di enti locali», prevista dall'art. 2 dello Statuto Speciale, la Valle d'Aosta ha promulgato, a partire dal 1976, una serie di leggi regionali (ultima in ordine di tempo la legge regionale n. 28 del 17 giugno 1992, recante Istituzione del Sistema bibliotecario regionale e nuove norme in materia di biblioteche regionali, comunali o di interesse locale) che hanno consentito la nascita e lo sviluppo di biblioteche anche in piccolissimi comuni montani, con meno di cento abitanti.
La Valle d'Aosta è, com'è noto, la più piccola regione d'Italia, eppure vanta un Sistema bibliotecario regionale che annovera ben 51 biblioteche pubbliche a fronte di 71 comuni e una popolazione complessiva che sfiora appena i 120.000 abitanti. La Biblioteca regionale, le quattro biblioteche comprensoriali, le biblioteche comunali e le biblioteche specializzate, dislocate su un territorio di appena 3262 kmq, costituiscono una fitta rete di accesso all'informazione e alla lettura e sono dei presidi fondamentali per la formazione e l'educazione di individui di ogni età, specie dei più giovani; per la promozione e la diffusione della lettura in un territorio montano particolarmente ostico; per l'apprendimento e l'utilizzo della lingua; e, soprattutto, rappresentano un avamposto irrinunciabile per la conoscenza della cultura e delle lingue francese e franco-provenzale nonché del particolarismo valdostano. Le biblioteche comprensoriali e comunali, inoltre, svolgono un compito cruciale all'interno delle loro comunità di appartenenza giacché fungono da poli di aggregazione e di animazione, proponendo attività ricreative e manifestazioni culturali che mirano a soddisfare le richieste di accrescimento personale e di informazione provenienti dalla popolazione locale e dall'utenza in genere.
Il Sistema bibliotecario regionale, secondo quanto si evince dalle rilevazioni statistiche periodicamente elaborate, può vantare il raggiungimento di un elevato standard quantitativo e qualitativo, con un andamento che, negli ultimi anni di attività, appare stabile e costante. Tra i suoi risultati più significativi, si segnalano, in particolare, i dati relativi all'affluenza media degli utenti e al prestito dei documenti. Dalle statistiche, infatti, si estrapola che per quanto attiene la Biblioteca regionale di Aosta l'affluenza media giornaliera degli utenti, registrata fin dall'apertura al pubblico, risalente al settembre 1996, si è attestata intorno alle mille unità; inoltre, dalla data di apertura al 28 febbraio 2004 è stato registrato il prestito di 1.578.139 documenti, con una media giornaliera nel 2003 di 868 prestiti; gli utenti iscritti alla Biblioteca regionale, infine, sempre alla fine di febbraio 2004, ammontano a 38.814 unità (di cui 17.327 attivi, pari a circa al 15% della popolazione residente).
Per quanto attiene le biblioteche territoriali, i dati statistici, rilevati a decorrere dal 1997, risultano sostanzialmente stabili ed indicano un'affluenza complessiva annua degli utenti pari a 272.000 unità (il dato è calcolato attraverso una proiezione tarata su tre settimane campione ripartite nel corso dell'anno); un prestito annuo complessivo pari a 185.000 documenti e un'utenza attiva che ammonta a 19.500 unità, di cui 4100 non residenti. Sempre dai dati statistici si rileva l'efficacia del prestito interbibliotecario fra le biblioteche appartenenti al Sistema bibliotecario valdostano, che supera i 5600 documenti per anno.
Tuttavia, malgrado i risultati positivi or ora attestati e il susseguirsi di efficaci interventi legislativi in favore del settore, negli ultimi anni alcuni fattori, quali la recente normativa concernente il decentramento amministrativo che ha comportato l'attribuzione di nuove competenze, in ambito economico e gestionale, agli enti locali con la conseguente riduzione dei poteri di indirizzo e di controllo precedentemente affidati all'amministrazione regionale, hanno apportato significativi cambiamenti negli equilibri finanziari che sovrintendevano al sostegno delle biblioteche territoriali. La rete bibliotecaria, infatti, pur continuando a godere sostanzialmente di alcuni fondamentali servizi erogati dal cosiddetto centro-sistema (pianificazione degli acquisti; fornitura e catalogazione dei documenti; prestito interbibliotecario regionale), non è più sostenuta economicamente dall'amministrazione regionale per cui gli operatori del settore avvertono, con sempre maggior insistenza, l'urgenza di un'attenta riflessione che possa sfociare in un'adeguata riforma del Sistema bibliotecario valdostano, ponendolo nuovamente all'avanguardia non solo rispetto alla realtà nazionale, ma anche rispetto ad un contesto internazionale sempre più presente in un mondo globalizzato com'è quello attuale.
La Direzione regionale archivi e biblioteche di recente istituzione - segno tangibile di una rinnovata attenzione per il settore - è impegnata nel delineare una linea di accrescimento e valorizzazione del Sistema bibliotecario regionale che preveda un maggiore coordinamento delle varie strutture presenti sul territorio e promuova un'analisi puntuale degli obiettivi e delle funzioni di ciascuna realtà specifica, soffermandosi soprattutto sulle biblioteche speciali, non ultima la biblioteca universitaria, di prossima apertura, con la quale appare indispensabile instaurare uno stretto legame di collaborazione. In quest'ottica, considerata la recente autonomia economica e gestionale degli enti locali testé richiamata, si colloca l'esigenza di recuperare pienamente al centro-sistema (Biblioteca regionale) il suo ruolo primario di indirizzo e controllo che può essere garantito sia dalla predisposizione di una Carta dei servizi delle biblioteche nella quale venga assicurato uno standard di riferimento comune per tutte le biblioteche - ottenendo così un'uniformità di comportamento nella conduzione delle stesse, nel pieno rispetto della loro diversità e specificità, e la garanzia del mantenimento della gratuità dei servizi di base offerti dalle biblioteche, quali il prestito e la consultazione, anche se effettuati attraverso le nuove tecnologie - sia potenziando l'informatizzazione delle strutture appartenenti al Sistema. Per quanto attiene quest'ultimo punto, in particolare, è urgente un forte impegno affinché, in tempi brevi, si provveda: a dotare tutte le biblioteche di almeno due accessi a Internet (uno per il personale e uno per gli utenti); ad estendere il prestito informatizzato che libera risorse e professionalità umane da lavori meccanici e ripetitivi quali la registrazione dei prestiti e le rilevazioni statistiche; a favorire la fruizione a distanza delle banche dati disponibili in rete; a predisporre una pagina di presentazione del Sistema bibliotecario valdostano e di ogni singola biblioteca da pubblicare sul sito dell'Amministrazione regionale; a creare una bacheca online in cui vengano opportunamente segnalate le attività ricreative e culturali proposte dalle biblioteche.

biblioteca@comune.saint-christophe.ao.it
s.brunodet@regione.vda.it



PONZANI, Vittorio. Diritto d'autore: si arriverà al prestito a pagamento? «AIB Notizie», 16 (2004), n. 3, p. VIII-IX.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2004-04-13 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n16/0403belloli.htm

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