[AIB]AIB Notizie 05/2004
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Attraverso linguaggi e culture: biblioteche e multilinguismo

Alessandra Bigini

Dal 28 al 30 aprile 2004, si è tenuto a Saint-Vincent, in una suggestiva cornice alpina, purtroppo offuscata da minacciose nubi che ormai vanno perseguitandoci, il Convegno internazionale "Attraverso linguaggi e culture: biblioteche e multilinguismo", promosso dalla Sezione Valle d'Aosta dell'AIB con il patrocinio della Regione autonoma Valle d'Aosta.

Tema portante del convegno è stato quello del grande ruolo che riveste l'istituto della biblioteca pubblica nelle realtà multilinguistiche e conseguentemente anche multiculturali.
Dopo i saluti delle autorità e dell'instancabile Sabrina Brunodet, presidente della Sezione Valle d'Aosta dell'AIB; Miriam Scarabò, presidente dell'AIB, ha aperto i lavori riconfermando con forza ed entusiasmo quanto possa fare la Biblioteca in una realtà dove convivono soggetti di cultura e lingue diverse con un riferimento alla sua terra, il Friuli-Venezia Giulia.
La prima sezione del convegno Multilinguismo e multiculturalità: le nuove sfide per i servizi bibliotecari ed archivistici europei ha aperto i lavori con l'intervento di Luciana Bordoni, dell'ENEA di Roma, che attraverso una dettagliata e precisa relazione ha cercato di spiegare come ormai il multilinguismo sia una realtà di fatto anche per uno strumento che fino a poco tempo fa era di esclusivo dominio linguistico inglese, il World Wide Web.
Prezioso ed interessante il conciso intervento di Domenico Ciccarello, del gruppo Biblioteche multiculturali della commissione Biblioteche pubbliche dell'AIB, sul ruolo fondamentale che le biblioteche rivestono come ausili nell'inserimento di nuovi cittadini in nuove realtà.
Sempre sulla multicultura e sul multilinguismo è stato incentrato l'intervento di Aldo Sparti e Cristina Grasso che hanno presentato il progetto dell'Archivio storico multimediale del Mediterraneo, luogo da sempre ricco di culture e scambi, che colloca il suo centro pulsante nella Sicilia, vera e propria regione di confine. Tramite la digitalizzazione di importanti documenti d'archivio il progetto si propone di raccontare gli ultimi 1000 anni di storia di questa ricca zona geografica.
La seconda sezione del convegno, Le regioni di confine come avanguardie multilinguistiche, ha avuto come principale obiettivo quello di portare la testimonianza di quei bibliotecari che fanno politiche bibliotecarie in zone di confine. Sono state presentate diverse realtà geografiche che non solo stanno ai confini ma "vivono i confini", non come una limitazione ma come una dimensione che, se ben sfruttata, non può che portare ricchezza.
La tavola rotonda del pomeriggio, La Slovenia alle porte dell'Unione Europea: uno sguardo alla sua realtà bibliotecaria e ai suoi scambi culturali con i territori limitrofi è stata introdotta e coordinata da Miriam Scarabò.
All'interno di questa prima giornata, si colloca anche la presentazione fatta da Alberto Petrucciani e Giovanni Solimine de Le linee guida sui servizi multiculturali dell'IFLA, che ha portato inaspettati graditi interventi di Paolo Traniello, Chiara Rabitti, Mauro Guerrini e Paolo Messina.
Società contemporanea e multilinguismo era l'argomento della terza sessione. In questa seconda giornata si è discusso di come sia sempre più importante, al fine di una convivenza rispettosa con gli altri, valorizzare e conservare tutte le culture presenti e di come sia giusta, in vista dell'allargamento dell'Unione Europea, condizione indispensabile per iniziare un percorso democratico e civile. In quest'ottica sono stati presentati, all'interno della tavola rotonda, Multiculturalismo e multilinguismo nei progetti europei (quarta sessione), i vari progetti promossi dall'Unione Europea.
La quinta sessione, I servizi multiculturali, ha aperto l'ultima giornata del Convegno. Si è discusso di servizi multiculturali da diversi punti di vista. Cosė Laura Rossi della biblioteca di Correggio, attraverso un resoconto preciso e dettagliato, ha posto l'accento sulla crescente presenza in Italia di lingue e culture (195 secondo una recente indagine ISTAT).
Laura Bassanese, seconda relatrice della sessione ha presentato il caso della Sezione multiculturale di Prato, soffermandosi sul reale problema della seconda generazione di immigrati, i figli degli immigrati, e attraverso il resoconto della recente indagine "Giovani cinesi a Prato" di Ceccagno, ha messo in luce le problematiche di questa fascia, e di come la biblioteca possa intervenire positivamente.
Questa quinta sessione si è conclusa con l'appassionato intervento di Vinicio Ongini che, presentando i dati del rapporto MIUR relativo alla presenza di bambini stranieri nelle scuole italiane, ha toccato temi importanti e necessari.
La sesta sessione, Le ricerche, ha avuto come interventi principali i resoconti di importanti esperienze volte a mettere in atto soluzioni tecniche a problemi contingenti, quali il rapporto biblioteche/multilinguismo e multiculturalismo. Cosė, Chiara Rabitti ha messo in luce quanto sia importante, ma anche complicato e oneroso, fare descrizioni bibliografiche più attente non solo alla lingua della pubblicazione che si sta catalogando, ma anche all'alfabeto. Claudia Cardinali, partendo da una breve esposizione del progetto "Scaffale multiculturale", promosso nel 2000 dalle Biblioteche comunali di Perugia, ha preso in considerazione le più valide risorse presenti in rete al servizio di utenze multiculturali. Sempre su servizi e risorse in Internet per gli immigrati, è intervenuto Peter Jessen, web-editor della Biblioteca centrale danese per la letteratura immigrata, presentando il progetto FINFO, a cui collaborano sia le biblioteche regionali danesi che quelle civiche. FINFO è fornito dal sistema bibliotecario pubblico danese per offrire ai vari rappresentanti delle minoranze etniche un migliore accesso alle informazioni che riguardano i loro diritti, obblighi e le opportunità che può offrire la società danese.
La penultima sessione del Convegno, Scuole, bambini e multiculturalismo, ha posto l'accento sui servizi multiculturali indirizzati al mondo della scuola riconfermando l'importante legame che unisce la biblioteca alla scuola.
L'ottava sessione, Le esperienze, ha chiuso i lavori del convegno. Sono state prese in esame varie esperienze condotte da sistemi bibliotecari nazionali e non. Le testimonianze qui raccontate hanno dimostrato come sia possibile per una biblioteca pubblica riuscire bene nella propria missione e, quindi, parafrasando una nota opera di Virginia Carini Dainotti, divenire un vero e proprio «istituto della democrazia».
Concludendo, quale luogo migliore per trattare di tali tematiche di una regione come la Valle d'Aosta? Quale luogo migliore per discutere di linguaggi, culture, ma soprattutto di multilinguismo e multiculturalismo, di un regione che ha fatto delle sue differenze la sua ricchezza; una regione che gelosamente conserva le proprie tradizioni ed il proprio dialetto?
È all'esperienza della Valle d'Aosta che dobbiamo guardare. È all'esperienza di una regione che ha felicemente compreso quanto sia importante per la storia di un popolo salvaguardare le proprie tradizioni, fatte di lingue, dialetti, cibi, vini, canti e balli. È da qui che deve iniziare quel fruttuoso percorso che ci può aiutare meglio a condividere gli spazi con popoli diversi da noi, poiché tramite la consapevolezza delle proprie radici si può guardare agli altri con rispetto e tolleranza, ma soprattutto con la voglia di conoscersi, confrontarsi e mettersi in discussione.

a.bigini@email.it


BIGINI, Alessandra. Attraverso linguaggi e culture: biblioteche e multilinguismo «AIB Notizie», 16 (2004), n. 5, p. 15.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2004-06-27 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n16/0405bigini.htm

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