[AIB]AIB Notizie 05/2004
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Gignod: una biblioteca multiculturale immersa tra le montagne

Alessandra Cerise

Il recente convegno internazionale "Attraverso linguaggi e culture: biblioteche e multilinguismo", svoltosi a Saint-Vincent dal 28 al 30 aprile scorso, mi offre lo spunto per riflettere sullo sviluppo e l'approfondimento di tematiche cosė attuali ed importanti, quali il multilinguismo e il multiculturalismo, in una realtà particolare come quella valdostana nonché per soffermarmi sulle iniziative, promosse in quest'ambito, dalle biblioteche della Valle d'Aosta e, in particolare, dalla biblioteca di Gignod, in cui opero ormai da oltre vent'anni.
La nostra regione vanta sicuramente un passato caratterizzato da ripetuti fenomeni di immigrazione iniziati già a partire dalla fine dell'Ottocento e proseguiti per buona parte del Novecento. Questo processo ha influito in maniera determinante sulla nostra realtà, favorendo la crescita di una coscienza civile che, partendo da un'identità storica e linguistica di base, si è ampliata aprendosi verso comunità diverse in un fecondo processo di confronto, arricchimento e sviluppo reciproco.
Le biblioteche nella nostra regione svolgono un'importante azione di supporto in questo percorso, oggi in forte accelerazione con diverse sfaccettature originate dall'arrivo di popolazioni provenienti da paesi extraeuropei. Le biblioteche vengono oggi universalmente considerate come delle finestre aperte sul mondo e sulla globalizzazione, luoghi di pace dove possono convivere e dialogare culture e lingue diverse. È quindi di fondamentale importanza costruire biblioteche che possano offrire un punto di ascolto e di informazione, un "rifugio" multiculturale per i migranti, dotandosi di spazi, attrezzature e ambienti anche strutturalmente e architettonicamente lontani dalla tradizione.
Da diversi anni nella biblioteca di Gignod si affrontano i temi dell'intercultura e della multiculturalità, mentre una scelta e una predilezione personali sono diventate una vera e propria specializzazione di settore, riconosciuta anche a livello di sistema bibliotecario. Numerose le attività organizzate nel corso degli anni, affiancate alla dotazione di testi e altro materiale informativo su lingue e culture diverse; si tratta di attività uniche nel loro genere, che, a seconda dei casi, hanno ora attirato fruitori delle più diverse fasce professionali provenienti da tutta la regione grazie alla loro valenza formativa, ora hanno coinvolto residenti di diversa origine e provenienza capaci di sviluppare, oltre alla curiosità verso diverse usanze, anche la consapevolezza delle affinità presenti fra le varie culture. È stato un approccio graduale che ha visto la partenza nel lontano 1998 di un corso di cucina araba per poi entrare maggiormente nel vivo l'anno successivo con un corso di cultura arabo-islamica. Come accennato, queste iniziative, svolte spesso in collaborazione e in concerto con insegnanti e operatori del (C.C.I.E.) Centro Comunale Immigrati Extracomunitari, si legano strettamente alle acquisizioni librarie della biblioteca, che offrono possibilità di approfondimento agli utenti grandi e piccoli dei corsi organizzati, in particolar modo con i numerosi testi di letteratura e altri scritti in lingua araba per ragazzi. Si è proseguito passando a corsi di lingua araba che si sono sviluppati su un progetto triennale. Per completare l'elenco delle attività organizzate dalla biblioteca si possono ancora citare altre iniziative che hanno riscosso un buon successo: la realizzazione del progetto di sperimentazione del servizio di mediazione interculturale "Cavanh", nel cui ambito si sono svolti due incontri in biblioteca dal titolo "La mamma nelle diverse culture. La mia mamma è uguale alla tua?" alla riscoperta anche di tradizioni a noi vicine ma talora trascurate con le testimonianze legate alla "maman" valdostana, e l'attuazione di un corso di cucina multietnica.
Il convegno internazionale citato all'inizio, dunque, è stato per me un'occasione di arricchimento professionale e di stimolo per continuare ad operare nella mia biblioteca con l'obiettivo di aprire i suoi battenti al dialogo, offrendo "cittadinanza" a tutti gli utenti giacché io ritengo che il cammino di formazione e di sviluppo della propria identità appartiene a ciascun individuo e al tempo stesso è comune con gli altri.

a.cerise@comune.gignod.ao.it


CERISE, Alessandra. Gignod: una biblioteca multiculturale immersa tra le montagne «AIB Notizie», 16 (2004), n. 5, p. 16.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2004-06-27 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n16/0405cerise.htm

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