[AIB]AIB Notizie 09/2004
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Casa Piani: Nati per leggere ... morbido

Federica Di Silvio, Casa Piani - Sezione Ragazzi della Biblioteca comunale, Imola

Casa Piani è la Sezione ragazzi della Biblioteca comunale di Imola. Molto attiva come biblioteca giardino fin dagli anni Sessanta, è stata trasferita nel 1990 nella casa della famiglia Piani, dopo che la stessa famiglia la regalò nel 1965 al Comune di Imola. La casa, una prestigiosa palazzina settecentesca a tre piani situata nel centro storico, è stata completamente ristrutturata e sorge accanto al complesso di San Francesco, sede della rinnovata Biblioteca comunale.
Il ricco patrimonio e l’edificio indipendente rispetto alla biblioteca per adulti le conferiscono una forte identità nel contesto cittadino. Pur trattandosi di una sezione ragazzi della Biblioteca comunale di Imola, Casa Piani si configura di fatto come una biblioteca specializzata per i giovanissimi: interamente dedicata ai bambini e ragazzi da 0 a 14 anni, ha diversificato le fasce d’età arricchendo i diversi ambienti con spazi e attività complementari ai libri e alla lettura. Comprende una ludoteca situata a piano terra.
Ampi cortili esterni sono destinati al gioco, alle letture e spettacoli, ai laboratori estivi, all’animazione e alle attività pratiche.
Ai bambini da 0 a 5 anni e ai loro genitori è dedicata al primo piano una saletta (lo spazio prescolare) di circa 40 mq, con giochi affettivi, più di 3500 primi libri di ogni tipo e materiale, un tappetone adatto ai piccolissimi e qualche proposta bibliografica per i neogenitori. D’estate questo spazio apre i battenti a una piacevole loggetta esterna che dà più respiro ai bambini e ai genitori. La saletta si è rivelata di grande utilità favorendo fin da subito una grande affluenza di bambini piccolissimi che hanno “riconosciuto” come loro questo caldo e colorato ambiente. È tuttora lo spazio più frequentato.
I residenti, nell’intero Circondario imolese sono ca. 107.000 di cui ca. 65.200 a Imola.
Il progetto imolese di Nati per leggere è nato grazie all’investimento del fondo sovracomunale che annualmente tramite una Convenzione tra la Provincia di Bologna e il Circondario imolese viene utilizzato in parte per la catalogazione, in parte per progetti comuni sullo sviluppo dei Servizi bibliotecari.
Per il 2002 e il 2003 fu scelto come progetto comune Nati per leggere che ci sembrò fin da subito un progetto molto valido soprattutto per l’apporto scientifico dei pediatri, per la capillarità totale con cui potevano essere raggiunte tutte le famiglie di neonati, per l’estrema flessibilità con cui il progetto poteva essere adattato e personalizzato a diverse situazioni locali e infine per la possibilità di coinvolgere altre istituzioni del territorio che si occupano da anni della prima infanzia per creare una fitta rete di relazioni con altri servizi in nome di un obiettivo comune: la salute psico-fisica del bambino.
Quando abbiamo aderito al progetto Nati per leggere , la difficoltà principale è stata quella di dover pensare a una prima ipotesi di eventi di base e materiali grafici da sostenere con le nostre risorse, ma organizzata in modo che potesse evolversi man mano che sponsor e altre forze istituzionali aderissero, con la possibilità di articolare e ampliare nel tempo il progetto.
Questo ha comportato un notevole sforzo di progettazione e coordinamento a lungo termine (dal 2002 al 2004) e alcune delle iniziative programmate si sono realizzate in tempi successivi a quelli previsti. Due bibliotecarie hanno seguito continuativamente il progetto, mentre la bibliografia è nata da un piccolo gruppo di bibliotecarie e assistenti di biblioteca.
Con il fondo sovracomunale siamo riusciti a investire rispettivamente 12.000 euro per il 2002 e 10.500 per il 2003 a cui successivamente si sono aggiunte due sponsorizzazioni.
Il punto di partenza e il filo conduttore del progetto imolese è stato il libro di stoffa, che tra i tanti libri che l’editoria specializzata dedica ai bambini più piccoli, è per le sue caratteristiche tattili (la morbidezza, la lavabilità ecc...), particolarmente adatto ai bambini fin dai primi mesi di vita mediando, secondo la lezione di Munari, l’idea del libro con quello dell’oggetto d’uso: si può sperimentare, palpare, vivere. Intorno a questo tema si sono articolate le diverse proposte avviate a partire dal 20 novembre 2002 in occasione della Giornata nazionale dei diritti dell’infanzia.
Da quel momento numerose sono state le iniziative che si sono susseguite, molte delle quali raccolte in un depliant distribuito, tramite le scuole, a tutti i bambini di età compresa tra 0 e 6 anni.
Le risorse sono state così investite:
Non volendo rinunciare all’idea di regalare un libro a ogni nuovo nato e per evitare al contempo operazioni commerciali legate a un unico editore, si è deciso di realizzare un libro “in casa”. Grazie al progetto di Francesca Ferri (autrice di diversi libri di stoffa per editori stranieri e italiani) e all’agente norvegese “Rettore AS” è stato realizzato un libro di spugna sagomato a forma di farfallina. La farfallina è stata scelta dalle bibliotecarie imolesi perché all’interno del Sistema di collocazione per ideogrammi e per colori realizzato e adottato da Casa Piani nel 1990, con la preziosa guida di Bruno Munari, è il simbolo dei Primi libri presenti nello spazio prescolare. La farfalla è anche presente nel logo nazionale disegnato da Altan per Nati per leggere . Il libro è costituito da 8 pagine di spugna compresa la copertina, può essere sfogliato dall’alto al basso e rappresenta un bambino nelle sue funzioni primarie: mangiare, piangere, giocare, fare la pipì, fare il bagno e dormire. L’ultima pagina è una tasca guanto dove il bambino può infilare la manina e muovere sia le ali che la testa della farfallina. Il libro rispetta naturalmente le normative di sicurezza europee per la garanzia del materiale fin dai primi mesi d’età e ha il copyright, per l’edizione italiana, del Comune di Imola e delle Biblioteche del circondario imolese.
Tutti i materiali consegnati ai pediatri sono stati inseriti in un unico kit con una lettera di accompagnamento del Sindaco di ogni Comune.
Considerando che c’è stato un allungamento dei tempi e che i pediatri hanno incominciato a distribuire i kit alle famiglie nel biennio 2004-2005, è presumibile che entro la fine del 2005 saranno state raggiunte circa 2000 famiglie con neonati.


DI SILVIO, Federica. Casa Piani: Nati per leggere ... morbido. «AIB Notizie», 16 (2004), n. 9, p. VIII-IX.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2004-11-19 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n16/0409disilvio.htm

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