[AIB]AIB Notizie 09/2004
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Penisola sorrentina: si comincia a diffondere la voce che i pedatri parlano di lettura, regalano i libri e che le sale di attesa si sono arricchite di libri...

Stefania Manetti, pediatra ACP, Napoli

Il progetto Nati per leggere è stato inserito nell’ambito della legge 328/2000, legge quadro sugli interventi e servizi sociali.
Il progetto è stato strutturato sulla scia del progetto statunitense “Reach out and read”, prevedendo quindi un intervento di promozione della lettura ad alta voce, il regalo di un libro ai bilanci di salute effettuati dai pediatri di famiglia e la presenza dei lettori volontari. Sono stati coinvolti 10 pediatri di famiglia sui 15 operanti nei comuni di questo ambito territoriale: Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento, Massalubrense e Capri. I pediatri che hanno deciso di aderire coprono il territorio dei seguenti comuni: Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sorrento, Massa Lubrense.
I pediatri hanno effettuato un piccolo percorso formativo con l’obiettivo di conoscere ed apprendere le evidenze scientifiche che supportano questo intervento e per organizzare il proprio ambulatorio.
Le scuole materne ed elementari sono state coinvolte attraverso un incontro conoscitivo con le insegnanti ed anche, laddove non c’era una biblioteca scolastica adatta a fasce di età piccole, le scuole sono state fornite di libri adeguati.
È stata coinvolta anche la divisione di Pediatria del territorio dove è stata allestita una piccola biblioteca.
Le biblioteche presenti sul territorio, per un numero totale di quattro, poiché non tutti i comuni sono forniti di biblioteca, sono state informate dell’avvio del progetto attraverso un incontro; essendo tuttavia sfornite di spazi e libri per ragazzi, il loro coinvolgimento è stato lento.
Grazie alla sensibilità ed all’interesse della bibliotecaria di Vico Equense, attraverso fondi comunali e regionali, si stanno allestendo spazi per poter ospitare bambini e la struttura si sta attrezzando anche con libri adeguati. Questo testimonia come l’avvio del progetto abbia provocato dei buoni effetti a “catena”. A conferma di ciò c’è da segnalare anche il successivo coinvolgimento di alcune pedagogiste, operatrici nell’ambito del piano sociale di zona, di centri di aggregazione per l’infanzia, come lettori volontari.
È stato somministrato il questionario sull’attitudine alla lettura ad alta voce prima dell’avvio del progetto.
Il finanziamento avuto ci ha permesso di effettuare il dono del libro ai seguenti bilanci di salute: 6 mesi; 12 mesi; 15 mesi; 24 mesi; 36 mesi.
Con il regalo del primo libro ai genitori viene dato il materiale informativo elaborato a livello nazionale contenente informazioni riguardanti le tappe dello sviluppo psicomotorio e suggerimenti per i genitori su come condurre la lettura ad alta voce con i bambini.
I libri sono stati selezionati in gran parte considerando l’esperienza in corso nei quartieri di Secondigliano e Scampia, prendendo spunto dai libri che erano stati scelti all’epoca e valutando le impressioni emerse sull’adeguatezza dei libri e sul loro gradimento.
Altre scelte sono state effettuate considerando la popolazione della penisola sorrentina per certi aspetti notevolmente diversa da quella dei quartieri napoletani, con un livello socio economico e di istruzione materna più elevato, ma con alcune analogie: assenza di servizi per l’infanzia, assenza di biblioteche attrezzate per ragazzi, assenza di ludoteche, con 3 piccole librerie per un territorio di circa 77.000 abitanti, assenza di iniziative atte a promuovere la lettura ad alta voce in famiglia e con scarsa attitudine alla lettura ad alta voce da parte dei genitori.

I libri scelti sono i seguenti:

Per il bilancio del 5-6° mese
Ed. Dami - Baby Book “Passeggino” (libro maneggevole per le sue dimensioni, il lattante riesce a tenerlo in mano, resistente, atossico, con copertina di stoffa, con colori molto vivaci e figure di oggetti familiari o di bambini)

Per il bilancio del 10-12° mese
Ed. Coccinella “Bimbo Nanna” (anche questo maneggevole, cartonato, resistente, con figure molto familiari legate al momento del sonno e del bagnetto, le pagine si girano a 360 gradi, si passa agevolmete da una mano all’altra, c’è poco testo, sono descritte anche delle azioni).

Per il bilancio del 15-18° mese
Ed. Dami “Dov’è la mia mamma” (è un libro più grande con colori molto vivaci, con figure di animali, con finestrelle che si aprono e si chiudono come il gioco del cucù, con un testo semplice e frasi brevi)

Per il bilancio del 24° mese
Ed. Coccinella - Serie Così-Cosà “La settimatta” (questo è un libro con belle immagini colorate, con immagini a sorpresa che giocano a rimpiattino se si tira una linguetta, il testo è in rima, con descrizioni di animali che fanno cose buffe; è grande ma maneggevole)

Per il bilancio dei 36 mesi
Ed. Dami - Serie Pandi Fiabe “Il gatto con gli stivali” o “Il pesciolino d’oro”(per questa fascia di età abbiamo scelto delle fiabe, dando la preferenza a quelle meno “famose”; è una collana scritta da Oda Taro, sono libri con testo semplice e a fianco di ogni pagina scritta c’è una illustrazione bella e colorata per incentivare la condivisione del testo scritto con le immagini, con un ottimo rapporto prezzo/qualità)

La scelta dei libri, data la vastissima offerta del mercato editoriale, si è basata anche sul rapporto prezzo/qualità del libro, considerando che l’obiettivo dell’intervento è di coinvolgere la maggior parte della popolazione tra i 6 mesi e i 6 anni e di promuovere la lettura ad alta voce incentivando laddove possibile i genitori ad arricchire la propria casa di libri.
Diverso è giustamente il discorso orientato alla scelta dei libri per la biblioteca, dove la qualità del libro costituisce la priorità nella scelta.
Il progetto è in corso, sono previsti incontri periodici con gli operatori coinvolti per valutarne l’andamento e gli aspetti organizzativi.
Si comincia a diffondere la voce che in penisola sorrentina i pediatri parlano di lettura, regalano i libri e che le sale di attesa o la stanza del pediatra si sono arricchite di libri. I genitori sono ovviamente contenti, e quando si offre il libro al bimbo appena entra in ambulatorio, la mamma o il papà cominciano a vedere come il bambino viene attratto dal libro; spesso con il libro si riesce a visitare meglio ed esso ci permette di aprire una piccola porta d’ingresso così che il colloquio con la famiglia si arricchisce di nuovi elementi, si parla di cose diverse, dello sviluppo in generale, delle loro preoccupazioni; i più grandicelli entrano e si dirigono subito verso il “posto dei libri” e cominciano a sfogliarli, c’è chi si arrabbia perché non trova subito il libro della volta precedente.
I pediatri appaiono contenti, forse anche i più restii e preoccupati di perdere ulteriore tempo in fondo non hanno riscontrato problemi in questo senso. Siamo, nel momento in cui si scrive, in piena epidemia influenzale, sommersi di lavoro dentro e fuori gli ambulatori; in questo momento si aspetta che passi e si ricomincerà a dare di nuovo i libri ad epidemia finita.
La cosa che appare palese, e questo è vero per tutti gli interventi che noi facciamo, è che la nostra convinzione personale di fare veramente qualcosa di utile è determinante per far passar non solo un messaggio ma per cercare di orientare le scelte delle famiglie verso la lettura. Il rinforzo del messaggio fa poi il resto.
Sarebbe fortemente auspicabile avere un buon catalogo di libri da poter offrire alle famiglie che lo richiedono, utilizzabile per esempio per i fratelli o le sorelle, o per arricchire la propria biblioteca a casa, o da offrire alle scuole. La scelta dei libri, come è stato già riportato, dovrebbe essere orientata verso libri belli e poco costosi, suddivisi er fasce di età e facilmente utilizzabili dal bambino.
Dopo un anno dall’avvio del progetto in questo ambito territoriale dei risultati abbastanza importanti si sono raggiunti:
1) l’obiettivo di promuovere la lettura ad alta voce ha raggiunto un numero elevato di famiglie (10 pediatri di famiglia che hanno in cura circa 8000 nuclei familiari), attraverso “l’autorevolezza” del pediatra di famiglia e il grado si soddisfazione delle famiglie è stato elevato; da ciò si desume che il messaggio è arrivato e deve essere rinforzato per poter entrare a far parte di una buone consuetudine;
2) la diffusione è stata tale che finalmente anche le biblioteche hanno avvertito l’esigenza e la necessità di favorire il progetto Nati per leggere attraverso la creazione di spazi adeguati ai bambini. Questo è già in fase di realizzazione a Vico Equense per la preziosa e competente opera della bibliotecaria responsabile;
3) il progetto entrerà anche nella divisione di pediatria dell’ospedale di Vico dove sono in programma dei pomeriggi in cui personale competente farà delle ore di lettura ad alta voce ai bimbi ricoverati.
Allo scopo di favorire la promozione della lettura in contesti socio-culturali svantaggiati, la prossima programmazione finanziaria dovrebbe, oltre che dare continuità al progetto già attivo, consentire di allargare il progetto alle tre istituzioni operanti nel territorio come "casa famiglia" per ospitare bambini e famiglie in difficoltà.


MANETTI, Stefania. Penisola sorrentina: si comincia a diffondere la voce che i pedatri parlano di lettura, regalano i libri e che le sale di attesa si sono arricchite di libri.... «AIB Notizie», 16 (2004), n. 9, p. XVI-XVII.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2004-11-22 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n16/0409manetti.htm

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