[AIB]AIB Notizie 09/2004
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L’esperienza romana

Letizia Tarantello, Biblioteca Centrale per ragazzi

Il progetto NPL 2004 è partito il 2 aprile con l’adesione degli assessorati competenti sulle politiche culturali, sul benessere del bambino e della famiglia, sulle istituzioni educative della prima infanzia, sui servizi sociali che esprimono la solidarietà civile verso i bambini meno fortunati nelle case famiglia o in carcere.
La Biblioteca centrale per ragazzi svolge compiti di coordinamento operativo nelle 12 sedi bibliotecarie in cui è stato attivato il progetto, in accordo con il comitato promotore costituito con l’Associazione culturale pediatri e l’Associazione italiana biblioteche. Nel primo semestre 2004 sono stati realizzati:
  • uno spazio dedicato sul Web delle Biblioteche di Roma (con la presentazione del progetto, il calendario delle attività, i moduli di adesione) con il link al progetto nazionale;
  • un incontro di sensibilizzazione cittadina al progetto, in Campidoglio;
  • la distribuzione dei materiali informativi (depliant, manifesto);
  • un corso di formazione in 5 incontri per bibliotecari e pediatri;
  • un corso-laboratorio di formazione di lettori volontari in 5 incontri curato da Ruotalibera Teatro e in particolare da Nicoletta Stefanini.
    Entrambi i corsi hanno favorito un approccio più consapevole verso le modalità di lettura - individuale e per piccoli gruppi - dagli adulti ai piccolissimi, favorendo nello stesso tempo un uso critico e mirato delle risorse bibliografiche e la formazione di repertori personalizzati di letture proponibili ai piccoli e piccolissimi.
    Nella prospettiva dell’uso da parte dei genitori e dei bambini fino a 5 anni compiuti è stato verificato tutto il ricco patrimonio di favole e fiabe, primi libri, storie illustrate, poesie e filastrocche della Biblioteca centrale per ragazzi. Si è operato all’interno della produzione in commercio degli ultimi dieci anni, privilegiando le storie illustrate capaci di coinvolgere l’attenzione di bambini e genitori e i cartonati robusti di vario soggetto. Particolare spazio è stato dato alle favole e alle fiabe della tradizione, con una scelta dalle raccolte curate da Calvino e da Gianni Rodari e dalle edizioni illustrate più recenti, anche multilingue.
    Da questo lavoro capillare, guidato da Nicoletta Stefanini, formatrice dei lettori, e svolto insieme a lettori esperti dell’Associazione “Mi leggi ti leggo”, è derivata la bibliografia che ha costituito la mostra “Toccami leggimi ascoltami” svoltasi nei giardini di piazza Vittorio dal 25 giugno al 31 luglio. Qui in uno spazio NPL appositamente allestito dall’Istituzione Biblioteche in collaborazione con l’Associazione culturale Playtown Roma, nell’ambito dell’estate romana (con lo slogan “Le Biblioteche di Roma per i bambini”), libri e letture hanno costituito un’attrattiva di richiamo della ormai consueta manifestazione per bambini “Wonderland”. Tutti i pomeriggi, usando la scelta bibliografica di circa 400 titoli, lettori esperti, bibliotecari, lettori volontari (genitori e educatori che hanno partecipato al corso) ma anche papà e mamme, hanno letto ad alta voce ai bambini libri scelti in autonomia. Si è creato spontaneamente un circolo virtuoso tra lettori esperti e bibliotecari, volontari e mamme lettrici, bambini piccoli e bambini più grandi, dove ognuno poteva fare tesoro dell’esperienza altrui e partecipare. Tra i libri più gettonati per le letture: Mangia i piselli, A caccia dell’orso, Il ciuccio di Nina, Il mostro peloso.
    Interessante la lista dei pochissimi titoli (considerato lo spazio completamente aperto, in un giardino), 9, rubati, quasi tutti tascabili. Al primo posto si registrano le edizioni Babalibri (con due storie illustrate in formato tascabile Papà, Dolci parole; Rosetta va al mare), seguite da EL con La mucca Moka di stoffa, La coccinella con Il biglietto innamorato, C’era una volta con Il gatto pancione, fino alla raffinata versione di Hansel e Gretel in lingua inglese di Anthony Browne, raccontata a richiesta tante volte seguendo il potere evocativo delle illustrazioni. I bambini hanno cercato infatti streghe convincenti. Le richieste di raffigurazioni diverse dei personaggi delle favole più note, hanno rappresentato una domanda costante che ha accompagnato la richiesta di letture e rimandano ora ad una necessaria prosecuzione del percorso di lavoro iniziato con successo. La manipolazione continua e ossessiva dei libri di stoffa, gomma, cartone, e dei pochissimi pop-up resistenti (Che ore sono Signor Lupo? ) da parte dei bebè ha costituito la gioia dei tanti papà, felici di ammirare le capacità dei propri pargoli e disposti a svolgere un ruolo di lettori. Pur nel rispetto del libero accesso e soprattutto spostamento continuo degli oggetti-libro da parte di tutte le fasce di età presenti, si è mantenuto – faticando - quel minimo d’ordine necessario anche in uno spazio bibliotecario per bebè e piccoli ad una percezione positiva e costruttiva del ruolo dell’ambiente da parte sia dei bambini sia dei genitori o nonni.
    L’azione concreta di leggere ai bambini è così divenuta il cuore del progetto, così come all’interno di biblioteche “periferiche” partecipanti al progetto - Casa dei Bimbi, Cornelia - spesso con il coinvolgimento di piccoli gruppi di genitori lettori che collaborano volontariamente nella realizzazione delle letture animate in giorni fissi della settimana.
    In ottobre e novembre si svolgeranno quattro corsi-laboratorio sulla lettura ad alta voce per insegnanti e bibliotecari, nelle biblioteche Cornelia, Elsa Morante, Flaiano, Gianni Rodari dal titolo “Leggere ed ascoltare. Le storie per i più piccoli”. Altri due corsi per genitori, nonni e lettori volontari dal titolo “Mi leggi una storia?” si svolgeranno a Morante e alla Casa dei Bimbi.
    NPL ha fornito uno strumento eccezionale per stimolare le biblioteche sulla concreta articolazione dei servizi bibliotecari per la prima infanzia, con l’adeguamento di raccolte (per cui sono stati spesi nel 2003-2004 € 26.000), allestimento di spazi, servizi e attività. Le adesioni pervenute nel primo semestre 2004 sono numerose, soprattutto dai quartieri periferici: 21 pediatri, 22 asili nido, 65 scuole dell’infanzia, 2 scuole elementari, 2 scuole superiori, 163 educatori, 37 lettori volontari, genitori.
    Da un lato, mentre le adesioni continuano, è emersa l’opportunità di valorizzare ulteriormente, sempre nell’interscambio con le altri componenti del progetto -pediatri, esperti di letteratura per l’infanzia anche nel versante fondamentale dell’illustrazione, bibliotecari, lettori professionisti, educatori, genitori - la conoscenza e l’uso dell’offerta editoriale presente nel mercato e nelle biblioteche. Dall’altro, la “terribile” consapevolezza che in una città come Roma, gli spazi bibliotecari per bambini aperti ad interagire con le altre forze latenti della comunità andrebbero, con una bacchetta magica, moltiplicati. Se non abbiamo questa bacchetta magica il proposito è quello di una migliore interrelazione, anche con l’aiuto della comunicazione elettronica, tra i tanti soggetti che si sono già attivati o vorrebbero attivarsi per realizzare gli obiettivi del progetto.


    TARANTELLO, Letizia. L’esperienza romana. «AIB Notizie», 16 (2004), n. 9, p. XVII-XVIII.
    Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2004-11-22 a cura di Franco Nasella
    URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n16/0409tarantello.htm

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