[AIB]AIB Notizie 10-11/2004
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Ciò che non siamo, ciò che non vogliamo

Luca Bellingeri

Da quando, il 16 ottobre scorso, con le dimissioni contestuali della maggioranza dei suoi componenti, il Comitato esecutivo nazionale è decaduto, e con esso tutti gli altri organi elettivi, e di conseguenza, nella mia veste di presidente del Collegio sindacale, mi sono trovato a dover assumere la legale rappresentanza dell’Associazione, con il compito di garantire la gestione dell’ordinaria amministrazione e lo svolgimento delle prossime elezioni per il rinnovo delle cariche sociali, non passa giorno senza che amici, semplici conoscenti, soci, colleghi italiani e stranieri, rappresentanti di enti ed istituzioni con cui l’AIB è in contatto, esponenti di aziende del settore mi rivolgano la stessa, fatidica domanda: «ma l’AIB esiste ancora?».
Anche per questo motivo, non potendo né volendo, dato il delicato ruolo che mi trovo in questo momento a rivestire, esprimere valutazioni o commenti sull’accaduto, quando mi è stato chiesto di scrivere l’editoriale per questo numero di «AIB notizie», in gran parte dedicato a un’analisi delle recenti vicende, ho pensato, ricorrendo alla citazione di un celeberrimo verso di Eugenio Montale, che «Codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo».
In primo luogo, credo fermamente che non siamo certo un’associazione alla vigilia del suo dissolvimento, prossima alla fine, minata da lacerazioni insormontabili, come la vitalità espressa in queste settimane da tutte le sue strutture e dai molti soci in esse impegnate ha ampiamente dimostrato.
Non siamo scomparsi dalla scena, nonostante le indubbie difficoltà createsi a seguito dell’improvviso “decadimento” dell’intero gruppo dirigente dell’Associazione, come le ripetute presenze istituzionali anche di questi giorni hanno testimoniato.
Non siamo un gigante dai piedi di argilla e la capacità di far fronte ai molti, gravosi impegni precedentemente assunti, primo fra tutti il regolare svolgimento di Bibliocom, ne hanno dato prova sufficiente.
Non siamo spaccati al nostro interno in due o più “partiti” che, come invece è accaduto nella storia lontana della nostra Associazione, incarnano posizioni politiche e associative diverse e contrapposte.
Non siamo minati da chissà quali debolezze strutturali, che rendano difficile ipotizzare un rapido e naturale “ritorno alla normalità”.
Allo stesso modo ritengo di poter dire che ciò che non vogliamo, ma che soprattutto non ci servirebbe, è una campagna elettorale improntata a più o meno artificiose divisioni fra liste contrapposte.
Non vogliamo un futuro Comitato esecutivo nazionale più impegnato a sanare e ricucire inutili divisioni interne che a rappresentare degnamente l’Associazione verso il mondo esterno.
Non vogliamo che i futuri organi direttivi dedichino troppo del loro tempo alla risoluzione di questioni tutte interne all’Associazione, perdendo di vista quelli che dovrebbero essere i veri scopi e obiettivi dell’AIB.
Non vogliamo che l’Associazione venga meno a quelle che dovrebbero essere le sue precipue finalità, promuovere un moderno ed efficiente sistema bibliotecario nazionale e rappresentare e sostenere la professione, rinunciando a svolgere quel ruolo di indirizzo politico che i suoi soci le chiedono.
In altre parole, non vogliamo che le centinaia di persone che hanno creduto e credono nella loro associazione e per essa si sono impegnati e si impegnano, sottraendo spazio al loro tempo libero, debbano rimpiangere questa loro scelta.
A partire dai prossimi giorni in tutte le sezioni si svolgeranno le assemblee regionali. Il 18 dicembre si terrà a Roma l’assemblea generale dei soci per la presentazione delle candidature alle diverse cariche sociali e alla metà del prossimo mese di febbraio saremo chiamati a votare i nostri nuovi rappresentanti. Solo allora potremo dire definitivamente chiusa questa difficile pagina della nostra storia e sapremo se, come io ritengo, sarà servita a rafforzare la nostra associazione, smentendo quanti la davano ormai per spacciata.

Testo giunto in redazione il 14 novembre 2004

bellingeri@aib.it


BELLINGERI, Luca. Ciò che non siamo, ciò che non vogliamo. «AIB Notizie», 16 (2004), n. 10-11, p. 3.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2004-12-19 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n16/0410bellingeri.htm

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