[AIB]AIB Notizie 10-11/2004
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Un bilancio in attivo

Maria Cristina di Martino

Chiude in attivo il bilancio della presenza italiana e, al suo interno, di quella della nostra associazione a Buenos Aires: gli eventi organizzati – e con successo –, i contatti stabiliti o consolidati sia con le associazioni professionali europee e internazionali che con esponenti degli organi di governo IFLA, l’accresciuta visibilità professionale italiana all’interno dei comitati, la verifica dell’esistenza di un “gruppo di lavoro AIB/ IFLA” per la condivisione, lo scambio e il trasferimento di esperienze sono altrettanti segnali che la strada che stiamo percorrendo, a volte a piccoli passi, ma anche con qualche scatto, sia quella giusta.
La 70a IFLA General Conference and Council, pur nella varietà e trasversalità delle proposte in programma, ha posto in primo piano temi quali lo sviluppo di uguali possibilità di accesso alle risorse informative e l’informazione educativa come leve dello sviluppo sociale ed economico del cittadino e delle comunità. Un congresso che, per numero di partecipanti, ha superato le aspettative degli organizzatori, con una ovvia massiccia presenza di colleghi sudamericani, per i quali ha rappresentato un’occasione professionale da non perdere, e con una buona rappresentanza di moltissimi paesi. Certamente, l’organizzazione congressuale e la conseguente possibilità di fruizione delle sessioni in programma sono state condizionate dal decentramento logistico distribuito tra i due mega alberghi e il mitico Teatro Colon, che ha ospitato le due cerimonie di apertura e chiusura, le assemblee una cornice di estrema suggestione, ma con qualche problema di impiantistica.
Le difficoltà di contesto, ritengo siano state affrontate e superate brillantemente dal comitato organizzatore, nelle sue diverse articolazioni e competenze, con rigore professionale, ma anche, e mi è sembrata una marcia in più, con intelligente flessibilità, facendo avanzare senza problemi la macchina congressuale, con il suo complesso impianto organizzativo e i suoi rigidi protocolli comunicativi.
Un congresso e un’IFLA, giustamente definita l’ONU delle comunità professionali, con i nordamericani e, subito dopo, i nordeuropei in posizione dominante e; per gli altri, quindi anche per noi, la necessità di comprendere uno stile di lavoro, che, in taluni casi, non corrisponde a quello del contesto professionale di provenienza e di abituale riferimento, comprendere non per adeguarsi passivamente, certo, ma per conquistare le chiavi di accesso ai centri reali di decisione e di controllo.
Essere presenti nell’IFLA, per l’Italia e per l’AIB, ovviamente non significa partecipare solo agli appuntamenti congressuali, ma far convergere verso questo obiettivo una serie di azioni, in cui l’Associazione può e deve svolgere un ruolo di catalizzatore di esperienze e proposte, ma che deve prevedere il coinvolgimento di enti e istituzioni diverse, pubbliche e private.
Occorre che l’IFLA sia maggiormente “percepita” come centro di eccellenza della professione bibliotecaria dagli enti e istituzioni nazionali e territoriali cui afferiscono le biblioteche, per accrescere la visibilità della nostra professione e comunicare programmi strategie e prodotti italiani – quest’anno sono stati solo quattro gli interventi italiani presenti in programma – e che, quindi, in aggiunta all’attività di promozione e di sensibilizzazione svolta dall’AIB, i bibliotecari italiani si attivino maggiormente presso i propri enti.
Ma occorre anche che la professione italiana sia maggiormente presente nei diversi contesti internazionali, non solo IFLA quindi, cogliendo le diverse opportunità di accrescere la visibilità italiana: partecipazione alle partnership progettuali, all’attività convegnistica, maggiore presenza nell’ambito delle riviste di settore.
Per restare in ambito IFLA, è evidente che il congresso annuale rappresenta solo una tappa di un percorso di lavoro che si sviluppa per l’intero anno e che prevede anche altri appuntamenti. L’associazione prevede, pertanto, di supportare questo percorso anche attraverso l’organizzazione di meeting degli Standing Committees, come è stato fatto per lo Standing Commitee MLA lo scorso febbraio a Roma, con il duplice intento di far conoscere il contesto professionale italiano ai membri dei comitati stessi e di offrire ai professionisti italiani l’occasione di conoscenza e di confronto.

dimartino@aib.it


DI MARTINO, Maria Cristina. Un bilancio in attivo. «AIB Notizie», 16 (2004), n. 10-11, p. I.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2004-12-19 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n16/0410dimartino.htm

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