[AIB]AIB Notizie 10-11/2004
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Acquisition and collection development

Corrado Di Tillio

Il programme della Sezione ha esaminato tre esperienze di eccellenza dall'America Latina. La prima, il modello di cooperazione della Biblioteca Virtual em Saúde (http://www.bvsalud.org), sviluppato da BIREME (Centro Latino-Americano e do Caribe de Informação em Ciências da Saúde), dimostra che, per costituire una rete, non è essenziale la tecnologia ma «l'atteggiamento cooperativo che dovrebbe guidare le azioni di tutto il gruppo». La Biblioteca “Max von Buch” della Universidad de San Andrés di Buenos Aires (http://www.udesa.edu.ar/), le è complementare: prima della cooperazione, ci sono alcuni requisiti essenziali di cui bisogna tener conto per ottenere accesso all'informazione e colmare il problema globale del digital divide. Infine, il pubblico ha potuto apprezzare una panoramica sulle collezioni – soprattutto archivi personali e fotografici, biblioteche private – della Biblioteca Pública Piloto di Medellin (Colombia) (http://www.bibliotecapiloto.gov.co). Le tre relazioni sono disponibili su IFLANET (http://www.ifla.org/IV/ifla70/prog04.htm#4) e la prima è stata scelta dallo Standing Committee per essere segnalata alla redazione dell’«IFLA Journal». Non nascondo che, comunque, all'interno del comitato non sono mancate reazioni negative sul livello non altissimo e la poca “freschezza” dei contenuti.
I lavori dello Standing Committee hanno visto una presenza piuttosto ridotta (10-11 su 22). Erano rappresentati i seguenti paesi: Finlandia, Germania, Italia, Norvegia, Russia, Spagna, Stati Uniti, Svezia; sono inoltre intervenuti un membro-corrispondente dalla Corea del Sud e osservatori da Brasile, Germania, Kenya, Palestina, Stati Uniti.
Tra i punti principali all'o.d.g. vi è stato il tema del programme di Oslo 2005. Nella prima riunione è stato effettuato un primo brainstorming da cui sono emerse alcuni temi: lo scambio delle pubblicazioni governative elettroniche, lo sviluppo delle collezioni nelle biblioteche nazionali, il controllo di qualità delle risorse elettroniche, le licenze dei periodici elettronici e paesi in via di sviluppo, il ruolo delle collezioni per la democrazia. Personalmente ho sostenuto la necessità che il programme abbia un campo di azione ampio e non limitato ad una tipologia di biblioteca.
In una riunione di metà conferenza, ristretta ad alcuni membri interessati, dopo un esame delle azioni del Piano Strategico 2004-2005 (http://www.ifla.org/VII/s14/annual/sp14-04.htm), è stato rilevato che il tema delle risorse elettroniche è quello più ricorrente. Siamo stati d'accordo sull'idea di affrontarlo dai diversi punti di vista delle biblioteche nazionali, pubbliche, specializzate e universitarie. Per quanto concerne le biblioteche pubbliche spero di trovare una esperienza di eccellenza (meglio se italiana) relativa a un sistema bibliotecario di biblioteche pubbliche o multi-tipo che gestisca risorse elettroniche. Il titolo provvisorio è Le risorse elettroniche: approcci diversi per utenti diversi (Electronic resources: different approaches for end-users). Nancy Davenport (Council on Library and Information Resources) si è offerta per condurre l'evento ed esporre una introduzione su come le risorse elettroniche debbano adattarsi ai diversi utenti delle varie tipologie di biblioteche.
Il programme di Seoul 2006 verrà invece organizzato, congiuntamente con la Sezione sulle Pubblicazioni Seriali, sulle sfide emergenti nell'acquisizione delle risorse elettroniche. È stata valutata l'idea di organizzare un workshop pre-conference a Durban 2007, dove potrà essere considerato l'impatto dell'ambiente elettronico sulle acquisizioni nelle biblioteche nei paesi in via di sviluppo.
Altro argomento di discussione sono state le pubblicazioni. Tra gli obiettivi vi sono: migliorare la newsletter (due numeri all'anno); seguire le fasi finali della pubblicazione del Manuale sullo scambio internazionale delle pubblicazioni (Handbook on International Exchange of Publications); curare una piccola pubblicazione sui doni, basata sulle relazioni dell'IFLA di Berlino 2003 (http://www.ifla.org/IV/ifla69/prog03.htm#3); aggiornare e produrre una brochure; considerare (o abbandonare) la trasformazione in database della bibliografia 1990-1999 presente su IFLANET in forma di elenco (http://www.ifla.org/VII/s14/bib/bib90-99.htm).
Sulle pubblicazioni e sul nuovo Piano Strategico (2006-2007) è stato deciso di mettere in piedi due gruppi di lavoro. La mia disponibilità si è rivolta verso il primo, mentre, nella prima riunione, altri tre membri (da Italia, Stati Uniti e Svezia) hanno dimostrato interesse verso entrambi. Dopo il primo incontro (misto) svolto a metà conferenza, è previsto un midwinter meeting dell'intero Standing Committee a Napoli, probabilmente nella prima settimana di febbraio 2005. All'incontro sarà forse aggiunto un breve evento pubblico. L'eventuale sede sostitutiva è Parigi.
Sono stato presente, come osservatore, alla seconda riunione dello Standing Committee della Sezione sulla Lettura (http://www.ifla.org/VII/s33/). Ringrazio la carismatica e attivissima presidente canadese (Gwynneth Evans) e gli altri membri (provenienti da Canada, Norvegia, Regno Unito, Senegal e Stati Uniti) per la calorosa accoglienza; erano presenti anche osservatori prestigiosi da Botswana, Colombia, Francia, Malesia, Regno Unito, Sud Africa.
Il programme della Sezione ha avuto un grande successo (ben 34 abstract hanno risposto al call for papers). Tra le attività e i progetti futuri: le Guidelines for library-based literacy programs. some practical suggestions (http://www.ifla.org/VII/s33/project/literacy.htm); l'organizzazione di una pre-conference, rivolta ad un pubblico ristretto di operatori interessati, che si terrà ad Oslo dal 12 al 14 agosto, in collaborazione con la Sezione sulle Biblioteche scolastiche, intitolata Le alfabetizzazioni per il XXI secolo (Literacies for the 21st century); il programme di Oslo 2005; un modello di rilevazione dati di casi-studio, per un database e una brochure; un calendario di eventi sulla lettura su IFLANET.
Per quanto riguarda i programme delle altre sezioni, è spesso stato difficile seguire un evento dall’inizio alla fine, a causa della sovrapposizione degli stessi e di due sedi separate per la conferenza. Segnalo il già citato programme della Sezione sulla Lettura. Inoltre l'interesse si è talvolta concentrato su una sola relazione, come nel caso di Roswitha Poll (Gruppo di discussione sui Temi della Qualità nelle Biblioteche), Briony Train (Divisione VII - Educazione e Ricerca), Ann Okerson e Roger C. Schonfeld (Sezione sulle Statistiche e la valutazione con Sezione sulle Biblioteche universitarie, seguita purtroppo solo in parte). Le ultime due relazioni sono online su IFLANET: (http://www.ifla.org/IV/ifla70/prog04.htm).
Tra gli altri eventi da me seguiti con interesse: la sessione di brainstorming sul tema presidenziale, ovvero la partnership (al mio tavolo si è discusso di partnership con archivi e musei); il workshop della Sezione sulla Lettura sulla fattibilità di un progetto internazionale di ricerca sui programmi di promozione della lettura rivolti alla comunità; due brevi presentazioni allo stand di alcune grandi istituzioni francesi, una sui programmi internazionali di accoglienza e formazione dei bibliotecari e l'altra su Les Ruches, programma nazionale di sviluppo delle médiathèques de proximité nelle zone rurali e i quartieri urbani periferici.
Concludo con la speranza di dare, con il sostegno dei colleghi interessati e attraverso il lavoro del mio Standing Committee e della mia Sezione, risalto internazionale alle esperienze italiane più innovative.

c.ditillio@provincia.chieti.it


DI TILLIO, Corrado. Acquisition and collection development. «AIB Notizie», 16 (2004), n. 10-11, p. VII.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2004-12-19 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n16/0410ditillio.htm

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