[AIB]AIB Notizie 10-11/2004
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Cataloguing

Mauro Guerrini

I temi della catalogazione sono stati discussi in vari momenti: 1) all’IME ICC2 il 17 e 18 agosto; 2) all’IFLA Conference all’interno della Cataloguing Section, dell’ISBD Review Group, dell’FRBR Review Group, negli incontri aperti promossi dalla Cataloguing Section, dall’ICABS e da altri gruppi di lavoro, nonché dall’OCLC.

1. L’IME ICC2, il secondo Incontro di esperti su un codice di catalogazione internazionale, si è tenuto alla Universitad de San Andrés, promossa dalla Cataloguing Section dell’IFLA, con la collaborazione della Library of Congress e di OCLC (http://www.loc.gov/imeicc2). L’incontro ha ripreso i temi discussi lo scorso anno a Francoforte (http://www.ddb.de/news/ifla_conf_index.htm), con il duplice intento di aggiornare la Dichiarazione dei principi del 2003 e di favorire la cooperazione nell’ambito dei paesi latino americani e caraibici. Hanno partecipato all’incontro, preparato da mesi tramite posta elettronica, con il coordinamento della Library of Congress, una quarantina di esperti in rappresentanza di 14 paesi latino americani (assenti i brasiliani) e caraibici, e 6 membri del Planning Committee, presieduto da Barbara Tillett, coadiuvata da Ana Lupe Cristàn e Beth Davis-Brown (LoC), e da Estela Chahbenderian (San Andrés). Siamo stati presenti nel Planning Committee, come co-leader del gruppo di lavoro n. 2, Enti collettivi, insieme a Norma Mangiaterra, con la relazione Programa ISBD de IFLA: objetivo, proceso y perspectivas de futuro, presentata a nome di John Byrum, con due backgroung papers: Entitades corporatives: de la Conferencia international sobre Principios de Catalogación (ICCP) al 2003, e di: Control de los puntos de acceso de autor y titulo, tradotte a cura di Ageo García e distribuite in linea e in forma cartacea tramite un draft edito dal Consejo consultivo Latinoamericano para la cooperación en la catalogacion Città del Messico). Temi discussi: autore, ente, seriali, strutture multiparte, titoli uniformi e IGM; scopo: giungere alla formulazione di nuovi principi di catalogazione che sostituiscano i Principi di Parigi e successivamente alla redazione di un codice di catalogazione internazionale. Al termine di IME ICC2 sono stati presentati gli atti IFLA Cataloguing Principles: steps towards an International Cataloguing Code: report from the 1st Meeting of Experts on an International Cataloguing Code, Frankfurt 2003, editi da Barbara B. Tillett, Renate Gömpel e Susanne Oehlschläger (Munich: Saur, 2004, IV, 286 p. ISBN 3-598-24275-1. € 78,00). Il logo del sito web è stato disegnato da Antonio Caroccia. L’incontro dell’IME ICC2 è stato ampiamente riportato all’interno del Congresso IFLA. I prossimi incontri sono programmati nel Medio Oriente nel novembre 2005 (Biblioteca Alessandrina), in Asia, a Seoul, nel 2006, in Africa nel 2007.

2. L’ISBD Review Group si è riunito due volte, presieduto da Glenn Patton, in sostituzione di John Byrum, assente dopo 15 anni ininterrotti di partecipazione. Ha discusso sullo stato di revisione di ISBD(CM), ISBD(A), ISBD(NBM), ISBD(PM), ISBD(ER), ISBD(G) e sul confronto (mappatura) di ISBD-FBRB compiuta da Tom Delsey, neo editor delle AACR2. Ha inoltre discusso dei temi affrontati da alcuni sottogruppi: Series Study Group, Material Designation Study Group, Future Directions Study Group (una sola ISBD articolata in vari capitoli, sul modello delle AACR2). Ha affrontato il tema sempre aperto del rapporto tra AACR2 e ISBD. In particolare la discussione si è soffermata su alcuni punti rimasti in sospeso nella revisione di ISBD(ER): abolire l’area 3? Come sostenuto da tempo da Sandberg-Fox e da altri, tra cui noi italiani? E come il JSC delle AACR ha già deliberato? Creare una lista di ISM per l’area 5? Privilegiare il contenuto o il supporto? Ovvero nel caso di una carta geografica su CD ROM prevale l’informazione relativa alla carta geografica o alla risorsa elettronica? Quale IGM scegliere nl caso di un documento multiplo, ovvero che ricade sotto l’interesse di più IGM? L’articolata discussione ha portato a considerare l’area 3 opzionale e non abolita (con disappunto di molti); a non creare alcuna lista di ISM e a privilegiare il contenuto rispetto al supporto, a non prendere alcuna decisione circa l’uso di IGM multiple. Infine, di scegliere non oltre cinque esempi nelle varie lingue delle agenzie catalografiche (l’Italia li ha inviati per tempo).
MulDiCat, Multilingual Dictionary of Cataloging (vedi http://subito.biblio.etc.tu-bs.de/muldicat/tellme.htm), coordinato da Monika Munnich, ha compiuto qualche passo in avanti. Il data base contiene: 1) tutte le definizioni in lingua inglese del Glossario delle AACR2; 2) la traduzione tedesca del Glossario delle AACR2; 3) tutte le definizioni del Glossario delle ISBD; conterrà presto la terminologia tratta dalla versione tedesca di FRBR. Il dizionario è ad accesso riservato a chi lo implementa. Il lavoro dovrebbe terminare entro il 2004 (ma andrà al 2005) con le definizioni in francese e in altre lingue. Stiamo lavorando a inserire anche le definizioni in italiano. Il sito ha un logo proposto da Antonio Caroccia, derivato dalla richiesta esplicita della coordinatrice a noi italiani.

ICABS. A Buenos Aires ha fatto la prima comparsa pubblica l’ICABS, IFLA-CDNAL Alliance for Bibliographic Standards (http://www.ifla.org/VI/7/icabs.htm), costituito da membri dell’IFLA, della Biblioteca Nacional de Portugal, British Library, Deutsche Bibliothek (che coordina il progetto), Koninklijke Bibliotheek, Library of Congress, National Library of Australia; suo scopo è coordinare le varie iniziative nel settore catalografico (FRBR, FRANAR, ISBD, VIAF, MARC, UNIMARC, Z39.50, ZING, Web harvesting, metadati, …). Le sue finalità non sono apparse chiare a tutti.
AACR2. Con una serie di incontri paralleli, e a ritmo serrato, il Joint Steering Committee (JSC) delle AACR sta lavorando al processo di revisione delle AACR2 che dovrebbe portare, nel 2007, alla formulazione di una nuova edizione del codice che ambisce ad avere valenza internazionale e perciò ad allargare il numero dei paesi che lo adotteranno. Proprio per questo è previsto il cambio del nome attuale; il codice non si chiamerà, infatti, AACR3, bensì, probabilmente, Resource Description and Access. Da molti è stata avvertita una sorta di contraddizione tra i lavori dell’IME ICC e del JSC delle AACR; i due comitati pare viaggino su binari paralleli. I lavori dell’IME ICC dovrebbero infatti terminare nel 2007 e quelli del JSC delle AACR nel 2006, con il nuovo codice edito nel 2007.

guerrini@aib.it


GUERRINI, Mauro. Cataloguing. «AIB Notizie», 16 (2004), n. 10-11, p. VIII.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2004-12-19 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n16/0410guerrini.htm

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