[AIB]AIB Notizie 10-11/2004
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La Biblioteca Leo Falicov a San Carlos de Bariloche

Simonetta Pasqualis

Dopo la Conferenza IFLA di Buenos Aires ho approfittato di un paio di giorni prima del ritorno in Italia per andare a trovare alcuni cari amici che vivono a San Carlos de Bariloche.
Siamo amici da quasi vent’anni ormai, da quando nel 1985 ero assistant librarian presso la Biblioteca del Centro di fisica teorica di Trieste e Gerardo Aldazabal era un junior visisting scientist alla sua prima visita presso lo stesso centro. Siamo sempre riusciti a rimanere in contatto, vedendoci di quando in quando ora qui in Italia, ora in Spagna, ora in Argentina (la mia prima visita risale al 1997.
Naturalmente durante la mia visita ho nuovamente visitato la Biblioteca del Centro atomico dove Gerardo lavora e rivisto la direttrice Alejandra Cohen, con la quale sono rimasta più o meno in contatto da quella mia prima visita. C’era anche lei a Buenos Aires, ma in quella marea di partecipanti non era facile incontrarsi, quindi mi è venuta voglia di raccogliere un po’ di notizie sulla Biblioteca del Centro per farla conoscere ai colleghi italiani.
E davanti ad una tazza di caffè Alejandra mi ha illustrato la sua Biblioteca….
Le prime lezioni di fisica iniziarono il 1° agosto del 1955 in quello che si chiamava Istituto di fisica di Bariloche, oggi Istituto Balseiro, e già il 22 dicembre dello stesso anno la Commissione nazionale per l’energia atomica, istituzione madre dell’Istituto di Fisica, invitava i rappresentanti della Università di Cuyo e della Facoltà di Scienze dell’educazione di San Luis all’inaugurazione dell’edificio che avrebbe ospitato le nuova aule e la Biblioteca dell’Istituto.
José Antonio Balseiro dava tale importanza alla Biblioteca che, ancor prima che l’edifico fosse terminato, fece arrivare da Buenos Aires la signora Cora de Solari Bosch che fu la prima direttrice della Biblioteca. Questa fu da sempre la politica dell’Istituto, anche in anni di scarsi finanziamenti, quando i laboratori preferivano sacrificare parte delle loro assegnazioni per non interrompere gli abbonamenti della Biblioteca.
La prima Biblioteca era situata in quello che si chiama Salone degli Atti, una accogliente sala in boiserie ora utilizzata per conferenze e riunioni, e i primi libri e periodici appartenevano alla biblioteca personale di Balseiro e di altri docenti. Allora le acquisizioni, nonché la classificazione e catalogazione del materiale, venivano effettuate a Buenos Aires direttamente nella sede centrale della CNEA e poi inviate a Bariloche.
Nel 1961 la Fondazione Ford elargì 15.000 $ e nel 1963 Enrique Gaviola donò la sua collezione di riviste alla Biblioteca: in questo modo si costituì il nucleo iniziale di quella che divenne una delle migliori e più complete biblioteche del paese.
Dal 1975 la Biblioteca divenne autonoma negli acquisti e nel 1978 si inaugurò l’edificio attuale della Biblioteca, che prevede due saloni, una hall centrale, tre uffici e i bagni per una superficie totale di 700 metri quadrati. Il trasloco durò tre giorni e grazie all’aiuto di tutto il personale del Balseiro la Biblioteca riaprì i battenti senza difficoltà.
Questa Biblioteca fu una tra le prime in Argentina a cimentarsi con il recupero del pregresso, optando per il software Isis dell’Unesco a libero accesso, e l’intero processo di recupero terminò nel 1989. Nel 1993, con l’arrivo di personale specializzato in Isis, si iniziò a lavorare con il modulo della circolazione, nel 1994 si introdusse il prestito automatico con lettura di codici a barre.
Nel maggio del 1996 venne dato alla Biblioteca il nome del primo fisico dottorato presso il Centro atomico di Bariloche, Leo Falicov, e oggi la Biblioteca è uno dei grandi motivi di orgoglio della comunità scientifica locale.
Attualmente conta più di 19.000 libri, circa 730 titoli di riviste specializzate, varie basi di dati tematiche, microfiche, CD-ROM e video, ai quali va aggiunta dal 2000 la collezione della Fondazione Bariloche, con più di 10.000 volumi e 520 titoli di periodico. Le aree tematiche sono: scienze sociali, informatica, economia dell’energia, energia, fisica, ingegneria nucleare, matematica, scienza dei materiali, scienze ambientali e chimica.
Verso la fine del 2002 venne inaugurato il portale della Biblioteca elettronica di scienza e tecnologia che consente l’accesso ai testi completi di riviste nazionali e internazionali, a basi di dati, abstract e altre informazioni bibliografiche rilevanti per l’area scientifica e tecnologica. Per saperne di più su questo portale vedere alla pagina http://www.ifla.org/IV/ifla70/prog04.htm della conferenza IFLA dove è stata presentata una relazione proprio su questo strumento, oppure al portale http://www.biblioteca.secyt.gov.ar).
La Biblioteca è naturalmente a scaffale aperto, offre postazioni di consultazione OPAC e Internet, la possibilità di effettuare fotocopie (si raggiungono le 16.000 al mese), e dal 1998 la ricerca bibliografica utilizza l’interfaccia Web di Isis che ha migliorato le capacità di ricerca del materiale.
Gli utenti sono circa 650 tra studenti, dottorandi, ricercatori e docenti sia dell’Istituto Balseiro, del Centro atomico Bariloche che del Centro regionale universitario dell’Università nazionale del Comahue. Inoltre, tutti gli anni vi sono i partecipanti della Scuola estiva, della Laurea specialistica in applicazioni tecnologiche dell’energia nucleare, della Scuola di perfezionamento dell’Università della Pampa, della Scuola di fisica IB-CAB.
L’orario di apertura va dalle 9 alle 19,50 e ogni giorno la biblioteca accoglie circa 120 utenti.
La Biblioteca partecipa a varie attività consortili attraverso l’ISTEC (Ibero American Science and Technology Consortium) per l’iniziativa LibLink; RRIAN (Red Regional de Informacion en el Area Nuclear) per lo scambio di documenti, la formazione, dati statistici per la valutazione a livello regionale; SID (Systema Integrado de Documentacion de la Universidad Nacional de Cuyo).
Nel 2004 la biblioteca ha ottenuto un finanziamento dalla Fondazione Antorchas con il quale intende realizzare la conversione del catalogo in formato MARC, creare un archivio istituzionale della produzione intellettuale del Centro e catalogare risorse elettroniche.
Come si vede si tratta di una biblioteca di medie dimensioni ma molto specializzata e ricca di attività volte a migliorare sempre di più i servizi offerti alla propria utenza.

pasqualis@univ.trieste.it


PASQUALIS, Simonetta. La Biblioteca Leo Falicov a San Carlos de Bariloche. «AIB Notizie», 16 (2004), n. 10-11, p. 14.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2004-12-19 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n16/0410pasqualis.htm

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