[AIB]AIB Notizie 2/2005
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La biblioteca di Shangai

Cristina Filippi

Il 10 agosto 2003 la Biblioteca Sormani e la Biblioteca di Shanghai, centri di sistemi bibliotecari di città gemellate dal 1979, hanno siglato un accordo che prevede il reciproco scambio di informazioni bibliografiche, conoscenze biblioteconomiche e libri in lingua originale. Nell’ambito del progetto multicultura delle Biblioteche comunali milanesi, i libri che abbiamo ricevuto in dono sono stati collocati presso la Biblioteca rionale Dergano che conta tra i suoi iscritti numerosi cittadini di lingua madre cinese.
Proprio in seguito a questo accordo, siamo stati invitati a partecipare all’International Library Forum organizzato dalla nostra controparte cinese tra l’11 e il 15 ottobre passati. È stata un’occasione per scambiarsi esperienze e conoscenze con colleghi da tutto il mondo e, soprattutto, per presentare una relazione, nell’ambito di un seminario dedicato alla Biblioteca Digitale, redatta e illustrata da Antonella Bassetti, sul progetto Digitami.it (un progetto di biblioteca digitale realizzata dal Comune di Milano-Settore Biblioteche con il contributo tecnologico di Telecom-Progetto Italia per consentire una nuova modalità di accesso a opere rare e preziose che, diversamente, potrebbero essere consultate solo in loco e che, nella realtà, spesso non è possibile mettere a disposizione del pubblico).
La metropoli cinese è stata terreno in questi ultimi anni di travolgenti cambiamenti grazie ai quali è tornata al proprio storico ruolo di avamposto nei commerci e negli scambi culturali con l’estero. Si respira un’aria cosmopolita, frizzante e frenetica. I tanti cantieri sono stati finalmente chiusi, si inizia ad arginare il problema dello smog con la sostituzione delle vetture pubbliche con autobus elettrici e la cura e l’estensione del verde. Se Shanghai ha perso un poco delle sue caratteristiche più autoctone, ha guadagnato in vivibilità ed efficienza.
La Biblioteca di Shanghai, trasferitasi nell’attuale complesso nel 1996, rispecchia questi cambiamenti più generali. Sita in un quartiere centrale della città, ben servito dai mezzi pubblici, essa conta 5 piani utilizzati per i servizi all’utenza, con 32 sale di lettura di diversa grandezza, 3000 posti a sedere e due auditori; altri 10 piani servono da deposito.
Nella spaziosa e luminosa hall sono presenti chiari e grandi cartelli di segnalazione, oltre a un primo punto informazioni per orientare l’utenza.
Numerosi servizi sono molto simili a quelli che forniscono le biblioteche comunali milanesi: la consultazione in sede di libri e periodici; il PuntoWeb, con 60 postazione e la possibilità di usufruire del servizio a 1 euro l’ora (un prezzo popolare) anche senza essere iscritti; la sezione manoscritti e libri antichi (oltre a una sezione analoga dedicata ai libri stranieri, occidentali e, soprattutto, giapponesi); una sala dedicata all’economia e al diritto cinesi; a tutti i piani della biblioteca sono presenti computer con cui interrogare il catalogo informatizzato.
Una sezione particolare, con aula di lettura, è dedicata alla genealogia: sono circa 12.000 opere sul pedigree delle famiglie cinesi.
Interessante è anche la sezione dedicata alle mappe: 14.000 cartine di cui alcuni pezzi unici.
La collezione locale dedicata a Shanghai è posizionata anch’essa in una sala a parte.
A conferma del fatto che la Biblioteca ha una vocazione tecnica scientifica, particolare valore è stato dato alle sezione brevetti: istituita nel 2000, conta 29.014.546 brevetti da tutto il mondo, soprattutto Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Giappone, Svizzera, Russia, Cina, Taiwan. In questa stessa sede sono presenti i documenti relativi agli standard tecnici internazionali.
La Sezione Audiovisivi vanta alcuni stanze di ascolto o visione singole e un’aula attrezzata, capace di contenere qualche decina di persone, da affittare per eventuali manifestazioni.
Uno spazio piuttosto ampio, con possibilità di consultazione, è dedicato alle novità librarie messe a disposizione degli editori, tutte a scaffale aperto.
A testimonianza della vicinanza con il tessuto cittadino si è costituita un’aula apposita di documentazione e ricerca per il prossimo EXPO che si terrà a Shanghai nel 2010: è possibile fare ricerche sull’evento su materiale cartaceo o su internet.
Al quarto piano è collocata la Friendship Library: circa 20.000 opere a scaffale aperto in lingua originale, tutte frutti di rapporti di partnership: inglese, tedesco, giapponese, spagnolo, arabo, coreano, russo, thai, svedese e romeno (e in un prossimo futuro i nostri doni italiani). Oltre ai testi, per lo più a indirizzo umanistico, sono inoltre presenti audiovisivi e CDROM. Alcuni di questi lasciti sono disponibili al prestito, oltre che alla consultazione.
Allo stesso piano è collocata la sezione dedicata alle pubblicazioni delle Nazioni Unite.
Lo scambio di libri tra la Biblioteca Sormani di Milano e la Biblioteca di Shanghai continuerà fino al 2006, con reciproco arricchimento professionale e umano.

cristina.Filippi@comune.milano.it


FILIPPI, Cristina. La biblioteca di Shangai. «AIB Notizie», 17 (2005), n. 2, p. 11.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2005-04-03 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n17/0502filippi.htm

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