[AIB]AIB Notizie 2/2005
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Squilibri del mercato editoriale

Paola Gargiulo

Quanto è avvenuto in Svizzera conferma il malessere che attraversa molte biblioteche del mondo accademico e della ricerca nel mondo, la crisi dei periodici che comunque sostiene di fatto diventa la crisi delle biblioteche.
Il mercato editoriale scientifico si presenta alquanto squilibrato, pochi editori commerciali detengono grosse quote di mercato e di conseguenza condizionano fortemente la politica di accesso all'informazione scientifica. Il modello economico proposto dagli editori commerciali è sempre più insostenibile non solo per le piccole e le medie università ma anche per quelle grandi, persino per i consorzi.
La dichiarazione di Barcellona fatta da alcuni rappresentanti dell’Internationa Library Coalition Europe che si sono costituiti come gruppo di interesse nelle negoziazioni commerciali va in questa direzione http://www.couperin.org/article.php3?id_article=262).
L'attività dei consorzi, le licenze-sito, lo sviluppo di collezioni su base cooperativa, il maggiore utilizzo dei servizi di document delivery contribuiscono a modificare questo contesto solo parzialmente non sempre con successo (vedi esperienze di Harvard, Cornell,Stanford e quella svizzera).
Oggi è più che mai necessario intervenire in questo contesto, mediante strategie tese ad aumentare la consapevolezza dei vari protagonisti (autori, università, società professionali, editori responsabili, biblioteche) affinché prendano posizione, agiscano, apportino dei cambiamenti nel mercato dell' editoria scientifica. Ben vengano tutti i dibattiti e le discussioni in lista su questi temi. I bibliotecari possono svolgere un ruolo molto importante nel promuovere questa consapevolezza nel loro lavoro quotidiano, nell’incontro con i propri utenti autori e lettori di informazione scientifica.
SPARC. [Scholarly Publishing Academic Research Coalition] un'iniziativa nata negli Stati Uniti nel 1998 per volontà dell'Association of Research Libraries (ARL), allo scopo di introdurre la competizione, di favorire il cambiamento e di promuovere strategie alternative nel mercato dell'editoria scientifica, dal 2002 (ha istituito anche un gruppo europeo SPARC-Europe nel 2002) ha pubblicato una brochure “Create a change” (http://www.sparceurope.org/resources/CreateChangeIt.pdf) tradotta anche in italiano su questi temi, al fine sensibilizzare al cambiamento tutti i partners coinvolti nella comunicazione scientifica.
È importante, inoltre che le università, gli enti di ricerca promuovano forme alternative di editoria accademico-scientifica a costi sostenibili e soprattutto sostengano il movimento degli open archive e degli open access journal in modo operativo. La Dichiarazione di Messina in questo senso ha rappresentato un primo ed importante momento di presa di coscienza e di posizione da parte degli atenei italiani, adesso bisogna passare all’azione ed affrontare i vari problemi connessi alla comunicazione scientifica ed al nuovo contesto che il movimento OA sta creando. Sicuramente una maggiore concorrenza nel mercato editoriale accademico-scientfico che veda accanto agli editori commerciali tradizionali, nuove forme di editoria e di comunicazione sono vitali per futuro della informazione scientifica e per lo svolgimento dei compiti istituzionali delle biblioteche ed in generale delle istituzioni accademiche e di ricerca.


GARGIULO, Paola. Squilibri del mercato editoriale. «AIB Notizie», 17 (2005), n. 2, p. 7.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2005-04-03 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n17/0502gargiulo.htm

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