[AIB]AIB Notizie 6/2005
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Commissioni e gruppi di studio AIB: linee programmatiche: introduzione

Giuliana Zagra

Sabato 11 giugno, prima dell'assemblea generale dei soci, fissata per le ore 12,00, si sono tenuti in contemporanea due appuntamenti importanti: il Consiglio nazionale dei presidenti regionali (CNPR) presieduto dal presidente nazionale Mauro Guerrini, coadiuvato dal segretario nazionale Gianfranco Crupi e da alcuni membri del CEN (Vanni Bertini, Claudio Leombroni e Claudio Gamba), e l'incontro con i coordinatori delle commissioni permanenti e dei gruppi di lavoro, presieduto dalla scrivente, in qualità di Vicepresidente, coadiuvata da Rosa Maiello.
Riguardo ai contenuti emersi dal CNPR si rinvia al verbale presto in linea in AIB-WEB. Della riunione con i coordinatori abbiamo scelto di fare un resoconto di tipo diverso, proprio per il carattere più informale e allo stesso tempo denso di spunti che la riunione è andata assumendo nel corso del suo svolgimento, quasi una riflessione collettiva dove si sono toccati molti nodi cruciali di questo settore di attività dell'Associazione, considerate e definite dallo statuto strumenti operativi, strategici per il raggiungimento dello scopo sociale stesso dell'AIB.
Sedici persone sedute intorno a un tavolo e tre ore fitte e concentrate di lavoro. Si è iniziato con un giro di tavolo in cui ciascuno dei presenti veniva invitato a illustrare programma e attività della commissione o gruppo di cui si faceva portavoce ma che ben presto si è trasformato in un confronto puntuale su aspetti e problematiche condivise e condivisibili. Abbiamo chiesto a ciascuno dei presenti (e in verità anche ai pochi assenti) di inviare ad «AIB notizie» una breve scheda che potesse essere utilizzata per presentare anche ai lettori le linee programmatiche delle attività previste nel triennio in corso, e molti, compatibilmente con i tempi sempre stretti che la redazione impone ai suoi collaboratori, hanno risposto.
In linea generale molte sono le novità che si affacciano in questo triennio: alcuni gruppi di nuova creazione che vanno ad approfondire tematiche importanti per le biblioteche italiane e rimaste defilate nelle riflessioni portate avanti in questi anni dall'Associazione, come l'architettura delle biblioteche, le attività internazionali e i rapporti con le associazioni straniere, le biblioteche storiche e la conservazione. Nasce poi un gruppo, quello sul lavoro discontinuo, che potremmo definire anomalo o per meglio dire "atipico" poiché il suo status non è quello del gruppo di studio vero e proprio ma presenta un carattere più dichiaratamente operativo che lo riconnette direttamente all'Osservatorio lavoro e al CEN.
Molte anche le questioni emerse, spesso condivise e quindi, in prospettiva, terreno comune di confronto. Prima fra tutte la necessità di reperire dati, che spesso è alla base del lavoro di gruppi e commissioni, a cui può corrispondere però un risultato deludente, come è emerso ad esempio nei casi di coloro che hanno utilizzato lo strumento del questionario. L'applicazione di strumenti di indagine sul territorio si scontra infatti da un lato con le difficoltà a gestire sistemi complessi con poche forze e dall'altra mostra l'esigenza da parte dell'Associazione di individuare modelli adeguati alle occorrenze che possano diventare patrimonio condiviso di tutti coloro che lavorano nel campo della ricerca e dell'elaborazione intellettuale.
Altro aspetto significativo perché rivelatore di quanto l'associazione stia ampliando i suoi orizzonti e rapidamente ci si debba adeguare al cambiamento riguarda l'esigenza di poter ricorrere, in alcuni specifici settori (un esempio fra tutti l'edilizia bibliotecaria), all'apporto di figure professionali altre.
Rimangono poi sul tappeto alcune tematiche su cui occorre lavorare e trovare nuove linee di sviluppo: perseguire una migliore comunicazione fra commissioni e gruppi individuando terreni comuni di cooperazione e di scambio, stringere un legame più diretto con le sezioni regionali, definire meglio il ruolo di questo importante settore dell'Associazione con il CEN in modo che, secondo i casi, sia riconosciuta ad essi una maggiore operatività.
L'impressione comunque, soprattutto dopo questa prima vivace riunione, è che proprio per questo vorremmo inaugurasse la consuetudine a incontri più frequenti e collettivi, è che si tratti di un settore quello dei gruppi di studio e delle commissioni permanenti estremamente vitale e in buona salute, certamente un serbatoio di idee, conoscenze e competenze su cui far crescere e migliorare la nostra Associazione.

zagra.g@aib.it


ZAGRA, Giuliana. Commissioni e gruppi di studio AIB: linee programmatiche: introduzione. «AIB Notizie», 17 (2005), n. 6, p. I-II.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2005-07-09 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n17/0506zagra.htm

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