[AIB]AIB Notizie 8/2005
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La delegazione italiana all’IFLA

Maria Cristina Di Martino

Al 71° Congresso IFLA, ospitato quest’anno ad Oslo dal 14 al 18 agosto, l’Italia è stata rappresentata da un’articolata rappresentanza di professionisti dell’informazione: esponenti delle diverse istituzioni (MiBAC, università, regioni, enti locali), delle varie tipologie di biblioteche, delegati AIB.

La delegazione è cresciuta negli anni e va precisando il significato e gli obiettivi della sua presenza. Lo ha ricordato Mauro Guerrini nell’incontro dei delegati con l’Ambasciatore d’Italia S.E. G. Pestalozza, un appuntamento che, in occasione dei Congressi IFLA, sta diventando tradizione, ma che quest’anno, grazie all’impegno dell’Istituto italiano di cultura e alla personale disponibilità della direttrice, Lidia Ramogida, è stato particolarmente interessante anche per la presenza di autorevoli esponenti norvegesi delle professioni del libro.
Se è vero che l’IFLA, attraverso i suoi organi di governo e attraverso tutti i suoi membri rappresenta «la voce globale della biblioteca e dei professionisti dell’informazione ed esprime gli interessi della biblioteca, dei servizi d’informazione e dei loro utenti», come ha sottolineato nel suo indirizzo di saluto la presidente Kay Raseroka, è altrettanto vero che non tutte le voci conservano la stessa sonorità ed è alto il rischio che vengano ovattate e soffocate dall’assordante rumore dell’informazione e della conoscenza globalizzate.
È il problema della visibilità delle culture subalterne e dei diversi saperi – significativo esempio quest’anno è stata la cultura Sami –, ma è anche il problema delle diverse o negate opportunità sul piano strategico, politico e scientifico, di cui sono consapevoli anche paesi ad avanzato sviluppo tecnologico.
Il caso Italia ne è esempio e testimonianza: all’innegabile sviluppo delle strutture bibliotecarie e delle professioni dell’informazione, alla crescita e diversificazione dell’offerta formativa non sempre corrisponde un’adeguata visibilità del nostro paese e della nostra comunità professionale all’interno dei vari organismi internazionali, e, tra questi, l’IFLA. Nonostante il crescente contributo scientifico all’interno degli Standing Committees o gli interventi italiani inseriti nel programma congressuale, l’Italia non è ancora presente nelle strutture di governo dell’IFLA. L’impegno dell’Associazione e di ciascuno di noi, allora, è lavorare perché nel viaggio virtuale e reale nella galassia/biblioteca – il viaggio, la scoperta sono stati i temi forti di questo congresso – l’Italia si imponga come meta e non come semplice stazione di passaggio. Un impegno sottoscritto dai delegati italiani nei due incontri presso il Radisson Plaza Hotel, che, naturalmente, presuppone l’impegno dei singoli come degli enti e delle istituzioni.
In questa prospettiva assume particolare significato proporre la candidatura italiana per IFLA 2009. È questo l’obiettivo verso il quale dovranno convergere le diverse azioni dell’AIB a breve e medio termine: migliorare la comunicazione all’interno dei delegati AIB e dei diversi enti ed istituti, promuovere la conoscenza dell’IFLA e dei suoi molteplici settori d’interesse e d’intervento pressi i soci e presso gli enti e le istituzioni cui afferiscono le diverse tipologie di biblioteche, favorire la nascita e la formalizzazione di un comitato interistituzionale che supporti la partecipazione italiana all’IFLA e, naturalmente, assuma l’impegno organizzativa e gestionale del futuro congresso. L’Italia presenterà a breve un agreement per il 2009. Autorevoli esponenti degli attuali organi di governo dell’IFLA, anche in occasione del congresso norvegese, hanno confermato attenzione e disponibilità verso la nostra proposta di candidatura, ma, perché venga effettivamente accolta, l’Italia deve garantire affidabilità organizzativo e gestionale.
Compito dell’AIB accreditarsi come interfaccia tra istituzioni e IFLA per realizzare struttura logistica e supporto finanziario, presupposti indispensabili per affrontare l’impegno organizzativo di un Congresso che, ogni anno, vede la partecipazione di migliaia di ospiti ed accompagnatori.
Siamo già al lavoro. Molti i contatti già avviati e con eccellenti prospettive di collaborazione, tra cui quelli con il direttore generale per i beni librari del MiBAC, Luciano Scala, e con esponenti dell’ANCI, molti quelli in calendario. Una rappresentanza del CEN e chi scrive hanno incontrato il Capo del Dipartimento Archivi e Biblioteche del MiBAC, Salvatore Italia: sono state individuate le linee di partecipazione e intervento del Ministero per i beni e le attività culturali come partner scientifico, organizzativo e finanziario del congresso. Italia ha preso anche l’impegno di agevolare la partecipazione del personale delle biblioteche pubbliche statali ai lavori congressuali.
Un cammino iniziato sotto i migliori auspici, quindi, ma la strada da percorrere è molta e non priva di ostacoli.


DI MARTINO, Maria Cristina. La delegazione italiana all'IFLA. «AIB Notizie», 17 (2005), n. 8, p. I-II.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2005-10-17 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n17/0508dimartino.htm

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