[AIB]AIB Notizie 8/2005
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Cataloguing

Quattro i temi principali di discussione al WLIC, World Library and Information Congress, di Oslo: testo unico delle ISBD, IGM, ISBD riviste, RDA (nuove AACR), più uno alla pre conference di Jarvenpäa: famiglia FRBR (FRBR, FRAR e FRSAR).
A Jarvenpäa, nei pressi di Helsinki, si è tenuta la pre conference Bibliotheca Universalis, originariamente pensata come presentazione elementare di FRBR alla comunità dei bibliotecari nord europei e successivamente divenuta occasione per una più articolata presentazione di FRBR, di una riflessione teorica del modello e dell’aggiornamento sui progetti in corso di implementazione. Di particolare interesse e rilievo sono risultate le relazioni di Barbara Tillett, Patrick Le Boeuf e Tom Delsey. Si segnalano le prime riflessioni di Delsey su FRSAR, Functional requirements for subject authority file, partendo da un saggio di due italiani e da un precedente incontro parigino, e la presentazione di Glenn Patton del modello FRAR (ex FRANAR), Functional requirements for authority records, prossimo alla pubblicazione.
Nell’ambito della Conferenza di Oslo è emersa l’attività del Future Directions of ISBDs Study Group, che sta lavorando alacremente alla stesura di un testo che fonde le attuali otto ISBD in un unico codice descrittivo; un lavoro importante, auspicato da tempo, considerato necessario da quei paesi, soprattutto europei, che utilizzano le ISBD anche come codice di catalogazione, e ritenuto altresì utile dai colleghi americani e del mondo bibliotecario che fa riferimento alle AACR. Il lavoro è stato preparato pragmaticamente dai tedeschi (un “taglia e incolla” dei medesimi punti delle varie ISBD) e “armonizzato” – come si dice –, uniformato, ricostruito unitariamente dai francesi della BnF, che ritengono il testo unico un obiettivo strategico, addirittura prioritario rispetto alla pubblicazione delle ISBD riviste – (ER) – e in corso di revisione come (A) e (CM). Al riguardo è previsto nell’aprile 2006 un incontro specifico a Francoforte con lo scopo di licenziare un testo semidefintivo poco prima del WLIC di Seul (2006) e definitivo per il 2007. (Sul rapporto fra AACR e ISBD ci sarà modo di ulteriori messe e a fuoco e chiarimenti anche per sfatare luoghi comuni e convinzioni infondate).
Il Material Designation Study Group (il General prima di Material è caduto) è arrivato a nuove considerazioni, dopo un periodo di studio e di incertezze. Focalizza la sua attenzione sul tipo di informazioni da registrare circa il contenuto o il supporto del documento descritto, in relazione alle notizie e alla terminologia delle aree 3, 5 (interessata all’SMD, Indicazione specifica del materiale), e 7, in accordo con il Future Directions of ISBDs Study Group. A Buenos Aires il GMD fu definito un «primo dispositivo di avvertimento» per gli utenti del catalogo. A Oslo si è ripresa l’ipotesi di costituire un’area 0 (zero) da utilizzare per indicare i formati del record, il software usato e gli OPAC/WebPAC displays, ma alla fine della discussione è stata proposta la creazione di una sezione separata dallo schema ISBD, non numerata (non area 0, quindi), ancora da definire nei dettagli, ma obbligatoria, che dovrebbe contenere informazioni circa il contenuto e il supporto (o medium) della risorsa descritta. Il Gruppo dovrà stabilire il luogo unico per la designazione del contenuto e del mezzo della risorsa e chiarire il rapporto fra GMD e SMD.
Lo standard ISBD(A) è oggetto di una profonda verifica per chiarire la propria finalità, attualmente oscillante fra un approccio di descrizione standardizzata e uno di descrizione quasi-diplomatica. L’attività dei bibliotecari italiani che si sono costituiti informalmente in gruppo nel 2003 è stata ampiamente riconosciuta da Gunilla Jonsson, chair della Cataloguing Section e responsabile della revisione di questo standard. La revisione di ISBD(ER) e ISBD(CM) è a buon punto; la prima è pronta e dovrebbe essere pubblicata entro l’anno o per i primi del 2006. Il Series Study Group ha presentato il risultato del proprio lavoro, nel quale si definiscono i criteri descrittivi di una monografia in più volumi: occorre dare priorità al frontespizio in cui si trova formulato il titolo della serie.
La redazione delle RDA, Resource Description and Access, procede secondo il calendario previsto, seppure con lieve ritardo. Si ricorda che le regole si pongono come codice internazionale anche nel titolo, che non comprende più il riferimento a paesi o a tradizioni; le regole, insomma, non sono più angloamericane, ma internazionali. Nel 2007 è prevista la pubblicazione delle RDA, dei nuovi principi di catalogazione (IME ICC) e del testo unico delle ISBD, iniziative che dovrebbero raccordarsi per evitare disomogeneità e contraddizioni.
A Oslo non c’è stato nessun incontro per l’IME ICC, il cui terzo appuntamento è previsto al Cairo per il 12-14 dicembre 2005 (cfr. http://www.loc.gov/loc/ifla/imeicc/). Ciò conferma alcune perplessità circa il reale significato dell’iniziativa, che rischia di rimanere secondaria rispetto all’elaborazione delle RDA, come molti hanno rilevato apertamente a Buenos Aires e sommessamente a Oslo.

Mauro Guerrini


GUERRINI, Mauro. Cataloguing. «AIB Notizie», 17 (2005), n. 8, p. II-III.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2005-10-17 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n17/0508guerrini.htm

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