[AIB]AIB Notizie 8/2005
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Parole chiave: biblioteche, bibliotecari
keywords: libraries, librarians

a cura di Maria Grazia Corsi e Francesca Servoli

Dalla ricerca nel Web per parole chiave sulla stampa quotidiana e su quella periodica nazionale e internazionale



Il più antico testo della Bibbia su Internet
È stato da poco reso noto il progetto di portare sul Web le pagine digitalizzate del preziosissimo Codice Sinaitico, un manoscritto del IV secolo che contiene per intero il Nuovo Testamento e la più antica versione greca del Vecchio Testamento. Il codice è ritenuto da molti studiosi una delle cinquanta copie della Bibbia commissionate dall'imperatore Costantino dopo la sua conversione al Cristianesimo.
L'impresa è realizzata dalla British Library di Londra, che detiene 347 delle circa 400 pagine del manoscritto, in collaborazione con la Biblioteca di Lipsia, la Biblioteca nazionale russa di San Pietroburgo e il Monastero di Santa Caterina nel Sinai, che sono in possesso della parte rimanente delle pergamene.
Si tratta di un progetto ad altissima tecnologia, che prevede la scansione, ad alta definizione e con una nuova tecnica di imaging iperspettrale, di ogni singola pagina del codice. Le immagini ottenute verranno poi pubblicate su Internet e adeguatamente commentate, così da essere accessibili a chiunque. È un notevole servizio che la scienza fornisce agli studiosi e appassionati di tutto il mondo: basti pensare che negli ultimi vent’anni solo quattro persone hanno potuto consultare direttamente il prezioso testo. Inoltre, dopo vari decenni, il codice tornerà a essere riunito (anche se solo virtualmente): neppure al momento del suo ritrovamento presso il Monastero di Santa Caterina, avvenuto nel 1875 a opera di un erudito tedesco, le pagine del manoscritto erano al completo; un secolo più tardi gli stessi monaci di Santa Caterina scoprirono altre pagine tra le macerie di un soffitto crollato.
I responsabili della British Library stimano che saranno necessari almeno quattro anni per completare il lavoro di scansione e commento del codice e non escludono di poter rivelare, grazie alla tecnica di analisi digitale delle immagini, porzioni nascoste, cancellate o soprascritte del testo originale.
La stampa web, 31 agosto 2005; Corriere della sera.it, 6 agosto 2005

Biblioteche virtuali del pianeta
Dopo aver lanciato l'iniziativa alla fine del 2004, il più famoso motore di ricerca online Google ha registrato una battuta d'arresto nella creazione della più grande biblioteca virtuale del pianeta, a causa delle pressioni degli editori statunitensi, preoccupati per l’evidente violazione delle norme che tutelano il copyright. Il "Google print library project" ambisce infatti alla creazione di una biblioteca universale totalmente digitale, accessibile a tutti dal noto portale Web, costituita non solo da opere i cui diritti sono scaduti o da quelle esplicitamente create per la pubblica diffusione, ma anche da testi ancora tutelati da copyright. I manager di Google sono fiduciosi sull'adesione di molti autori ed editori al progetto, ritenendo che comporti loro soprattutto vantaggi per la visibilità a livello mondiale, altrimenti impossibile; tuttavia, al momento sono stati disposti il congelamento e il rinvio a novembre delle operazioni di riproduzione digitale dei testi. Gli editori non sono gli unici detrattori dell'iniziativa: critiche non del tutto infondate sono state mosse anche da bibliotecari europei, come il direttore della Biblioteca nazionale francese, Jean-Noël Jeanneney. In effetti, il materiale che Google vuole digitalizzare proviene da università (Harvard, Oxford, Stanford e Michigan) e biblioteche anglofone (New York Public Library), per cui potrebbe sembrare che l'accesso allo scibile umano in formato digitale risulti sin troppo "orientato", se non addirittura discriminante nei riguardi della cultura europea e del resto del mondo.
RAInet.it, agosto 2005; Varesenews.it, 29 luglio 2005

Otto istituti culturali statunitensi, tra cui l'Università di Princetown, hanno deciso di mettere a disposizione dei propri utenti una versione digitale dei propri libri. Si tratta di testi in formato elettronico da scaricare – a pagamento – dai siti delle rispettive biblioteche. Ovviamente, le versioni digitali sono meno costose dei testi stampati, ma sono dotate di alcuni accorgimenti per contrastare la pirateria informatica: i file dei libri conterranno un meccanismo di autodistruzione che ne impedirà la lettura dopo cinque mesi dalla data in cui è avvenuto il download. Un ulteriore meccanismo di protezione impedirà di scaricare due copie dello stesso libro dal medesimo computer. L'iniziativa ha sollevato qualche dubbio sulla capacità di gradimento da parte degli utenti, non tanto per il discutibile "meccanismo a tempo", quanto per il fatto che sono ancora pochi coloro che preferiscono la lettura dei testi sul monitor di un PC piuttosto che affidarsi al tradizionale mezzo cartaceo.
Corriere della sera.it, 10 agosto 2005

"My book your book": una biblioteca circolante su Internet
È inglese l'iniziativa denominata "My book your book", consistente nella creazione di un vero e proprio sistema di sharing di libri in edizione economica, ispirato al modello di condivisione di file musicali e video ormai ampiamente diffuso su Internet. Sul sito http://www.mybookyourbook.co.uk è possibile iscriversi pagando una quota annuale e fornendo una lista di dieci libri da condividere, dopo di che è possibile accedere al catalogo online. I libri selezionati si ricevono direttamente a casa, dopo aver inviato all'indirizzo del possessore risultante sul sito web una busta pre-affrancata. Dopo cinque settimane il libro torna a essere nuovamente disponibile nel catalogo condiviso, ma l'indirizzo del possessore che appare sul sito non è più quello originario, bensì quello dell'ultimo utente che lo ha preso in prestito. Così facendo, i libri continuano a circolare senza tornare al vero proprietario, il quale può addirittura decidere di non rinnovare l'iscrizione alla community. Vista con estremo favore da alcune associazioni ecologiste, l'iniziativa non è certo piaciuta ai librai, che temono una riduzione delle vendite di libri nuovi se il numero dei soci dovesse crescere notevolmente. Ma a parte l'effettivo risparmio (leggere un libro al mese viene a costare circa 3 euro, tra spese postali e incidenza della quota associativa), si deve apprezzare il fatto che si tratta di un sistema molto intelligente per incrementare la lettura senza ricorrere all'acquisto dei libri, come avviene in una vera biblioteca.
L'Arena, 26 agosto 2005

In vendita il più grande negozio di libri usati in Europa
A Hay on Wye, in Galles, dal 1961 esiste quello che ora è considerato il più grande negozio di libri usati europeo; la libreria ospitata nella vecchia caserma dei pompieri attualmente conta 17 chilometri di scaffali e 500 mila volumi. Questa libreria, unica nel suo genere, è in vendita. Il suo proprietario e fondatore Richard Booth ha deciso di dedicarsi a nuovi progetti e costruire nuove “città del libro” dedicate a particolari tematiche. “Dare vita” al libro di seconda mano, questo è sempre stato il suo sogno, ormai da 44 anni Booth si è dedicato alla creazione di un modello divenuto vincente e imitato in tutto il mondo. Ogni estate Hay si riempie di scrittori, agenti, editori e semplici lettori, per un festival della letteratura che ogni anno richiama anche ospiti eccellenti e chissà se ci sarà qualcuno interessato all’acquisto. Gli scaffali di Richard Booth Books rappresentano un pezzo di storia e il prezzo non è da meno: un milione di sterline, i libri sono in vendita a parte.
Corriere della sera, 28 agosto 2005



Dai comunicati
ricevuti in redazione


Ricordo di Mariella Riviello

Lo scorso 7 settembre è venuta improvvisamente a mancare Mariella Riviello, persona amabile e bibliotecaria appassionata, che all'AIB ha dedicato tanto impegno e tante energie, prima come Segretario e poi come Presidente della Sezione Basilicata.
«AIB notizie» la ricorda nelle parole di Aldo Pirola, direttore della Biblioteca Queriniana, di Brescia.

Ho fatto amicizia con Nicoletta Riviello – io la chiamavo con questo nome – al convegno di Selva di Fasano, nell’ottobre 1993. Mi avevano colpito il suo impegno, il suo attaccamento alla nostra professione e il suo modo di guardare alle cose con ampiezza di orizzonti. All’epoca si parlava del passaggio dalla gestione manuale delle biblioteche a quella informatica, delle potenzialità nuove – ovviamente più intuite che constatate – che questo cambio comportava e in Nicoletta c’era una grande fiducia verso l’avvenire di queste strutture che, pur fra mille disagi operativi, avrebbero contribuito alla crescita umana e culturale del territorio. Alla tenacia sapeva affiancare pacatezza e garbo, un’innata dolcezza che stemperava l’impatto anche di argomenti non privi di conflittualità. Sentiremo in molti la tua mancanza, Nicoletta! Al prossimo convegno non potremo andare a prendere un caffè insieme e scambiarci, dopo un anno, le notizie, le novità, le impressioni. È stata una fortuna averti incontrato! Ti auguro, con tutto il cuore, il giusto riconoscimento di quanto il tuo disinteressato, convinto, appassionato impegno ha saputo dare a noi tutti.

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SfogliaWeb è creato e curato da Barbara Fiorentini, bibliotecaria universitaria, ricercatrice nel settore della biblioteconomia digitale.

Letteratura per l’infanzia - La grande esclusa
In oltre 8000 hanno accolto e sottoscritto il manifesto promosso da Emy Beseghi dell'Università di Bologna contro l'esclusione della letteratura per l'infanzia dalle Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati nella scuola primaria. Si è così conclusa la campagna di protesta e di sensibilizzazione, che ha avuto il suo momento di massima rilevanza con l'iniziativa del 16 aprile 2005 alla Fiera di Bologna con gli interventi di Emy Beseghi, Antonio Faeti, Franco Frabboni e Bianca Pitzorno. L'appello con l'elenco completo dei firmatari – consultabile insieme al manifesto e agli interventi del 16 aprile nel sito LiBeRWEB all'indirizzo http://www.liberweb.it/grandeesclusa/mani.htm – è stato inoltrato all'attenzione del Ministro dell'Istruzione con la richiesta di una revisione del testo delle Indicazioni e di un'adeguata riconsiderazione di un'area culturale, quella della letteratura per l'infanzia, di grande rilievo nell'ambito della comunicazione, dell'editoria e dell'immaginario giovanile.

Culture e differenze in prestito
Oltre ai libri, una biblioteca olandese offre anche le persone: per combattere i pregiudizi e infrangere gli stereotipi. Si possono infatti prendere in prestito per un'ora rom, musulmani e omosessuali che parlano delle proprie vite e scelte. A riferire la singolare pensata è il giornale serbo «Glas Javnosti». L'iniziativa è un'idea del direttore della biblioteca Jan Krol e gli utenti della biblioteca possono chiedere di parlare con queste persone, rivolgendo loro le domande che non avrebbe occasione di fare altrimenti. A disposizione degli iscritti ci sono dieci persone di diversa estrazione sociale e di diverso credo.
AIB CUR

Libri taglienti, esplosivi e luminosi
Trento, Biblioteca comunale, 16/09/2005
Bolzano, Museion 8/11/2005-17/02/2006
Nel corso del XX secolo il principale supporto storico del testo scritto, il libro, subisce un processo di obsolescenza, a causa delle nuove tecnologie elettroniche di trattamento del testo. Il testo si smaterializza trasformandosi in un file, ma questa dimensione materiale del libro viene per contro acquisita dagli artisti, che sempre più si misurano con il libro come autonomo ed autosufficiente progetto artistico. L’esposizione vuole documentare questo storico processo di trasformazione del libro, visto in due tappe. La prima parte mostra le ricerche d’ambito futurista sugli aspetti visuali dell’impaginazione del testo, che approdano a parole in libertà e tavole parolibere, per spingersi poi fino alla produzione di raffinati libri-oggetto come il libro-imbullonato di Fortunato Depero e le lito-latte di Tullio d’Albisola. Mentre la seconda parte segue il riemergere di questo processo in altro contesto storico – dopo la pausa della seconda guerra mondiale e nel pieno sviluppo di una società dell’immagine – con le produzioni delle neoavanguardie che, pur partendo da dove i futuristi erano arrivati, vanno presto “oltre il libro”, con opere in cui la grande storia della cultura scritta occidentale e la sua principale icona, il libro, diventano una pura e semplice citazione, simbolo e memoria di una storia collettiva, ormai procinto di diventare altro.

mgcorsi@yahoo.it
servoli@aib.it


CORSI, Maria Grazia. SERVOLI, Francesca. Parole chiave: biblioteche, bibliotecari = keywords: libraries, librarians. «AIB Notizie», 17 (2005), n. 8, p. 4-5.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2005-10-15 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n17/0508keywords.htm

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