[AIB]AIB Notizie 8/2005
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Public Libraries from Public Education to what? Satellite meeting

L’informazione complessiva sulla professione e le politiche bibliotecarie scandinave e in particolare norvegesi è stata offerta ai congressisti attraverso diverse pubblicazioni. Anzitutto gli ultimi numeri della rivista «Scandinavian Public Library Quarterly»: definito «a gateway to information on scandinavian libraries and their strategies», sono disponibili gratuitamente sia online sia nel formato cartaceo per le biblioteche che ne facciano richiesta: http://www.splq.info/.
Poi il numero speciale del mensile dell’Associazione bibliotecaria norvegese, «Bibliotek Forum», 2006, n. 6, IFLA 2005. Welcome to Norway, con numerosi articoli sull’attualità bibliotecaria nei vari settori. Infine due volumi d’insieme, Knowledge and culture. Norwegian libraries in perspective (ISBN 8881050233) e Nordic Voices. Literature from the nordic countries (ISBN 8299716500).
La preconferenza di Stavanger dal 9 all’11 agosto ha fornito una full immersion nel futuro della biblioteca, così come si delinea nella ricerca, nei progetti di punta, nelle strategie nazionali.
Creatività e organizzazione, accessibilità e identità istituzionale della biblioteca, valori bibliotecari democratici in quanto rispettano i bisogni e le preferenze dei bambini di oggi che sono quelle degli adulti di domani, uso e produzione dei diversi media, il rinnovato interesse sulla biblioteca fisica come luogo piacevole: sono tanti i temi emersi dai 15 contributi scientifici.
La bellezza, l’aspirazione alla felicità e alla facilità d’uso mi sono sembrati i valori fondamentali che si perseguono – nonostante la comune crisi dei bilanci nel settore pubblico – nei nuovi progetti culturali e bibliotecari per ragazzi. Non è un caso che molte sessioni congressuali e visite bibliotecarie, a Stavanger e poi ad Oslo, siano state accompagnate o introdotte da vere e proprie performance musicali. L’approccio concretissimo, sperimentato personalmente e faticosamente, alla bellezza della natura norvegese è per me avvenuto in compagnia di un gruppo di universitari e bibliotecari nell’arrampicata lunga 8 km sulla montagna da cui si gode il paesaggio sul Lysefiord:
http://www.preikestolen.no/.
Il comitato organizzatore di Stavanger è riuscito a mettere insieme un coro di voci diverse ma molto eloquente sui diversi punti di vista da cui guardare al moderno servizio bibliotecario: i valori filosofici, i presupposti economici, i risultati della ricerca universitaria (prevalentemente di marca danese), esempi significativi di realizzazioni nei servizi bibliotecari come nella danese Biblioteca di Aarhus, vincitrice nel 2004 del Premio Bill & Melinda Gates Foundation Access, per l’uso innovativo delle nuove tecnologie, http://www.aakb.dk/sw152.asp e Arhus public libraries. Embracing diversity, empowering citizens in Denmark (ISBN 1932326299), disponibile sul web a http://www.clir.org/pubs/reports/pub131/pub131.pdf, nuove strategie nazionali per promuovere in Norvegia l’interesse dei ragazzi per la lettura in collaborazione con la scuola, con l’azione Den Kulturelle Skulesekken, “lo zaino della cultura” http://www.skolesekken-rogaland.no.
Si parla in Norvegia di revival nella promozione della letteratura con i giovani http://www.splq.info/issues/vol38_2/02.htm.
Alcuni contributi della preconferenza di Stavanger sono già disponili sul sito della biblioteca regionale organizzatrice: http://www.rogaland.fylkesbibl.no/ifla/papers.html
La visita alla Biblioteca pubblica di Stavanger ci ha fatto scoprire un centro su tre piani molto fornito e tecnologicamente avanzato (è una delle tre biblioteche norvegesi con sistema automatizzato per la restituzione dei libri) dove l’accoglienza governa ogni spazio disponibile per un divanetto o una poltroncina, l’invito alla creatività si vede nelle pareti della sezione ragazzi, piene di quadri, negli angoli con vetrine piene di orsacchiotti o titoli classici delle letterature nordiche (Astrid Lindgren), la fruibilità è facilitata ovunque da segnaletica anche home-made sui singoli ripiani degli scaffali.
A Oslo le tre riunioni del Comitato sono state seguite dai 18 membri in carica e da numerosi osservatori, provenienti dal Marocco (Centre de documentation et information multimedia di Rabat), dall’Egitto (Biblioteca Alexandrina), dagli USA, dal Canada (Gwynneth Evans, chair della Reading Section) e dal Regno Unito (Briony Train, information officer Reading Section). Sono state rinnovate le cariche – con la conferma di Ivanka Stricevic a Chair, Ingrid Bon a Segretaria e l’assegnazione del compito di information officer a Ivan Chew, membro entrante per Singapore [molto comunicativo, come si può vedere a http://ramblinglibrarian.blogspot.com/2004/06/about-me.html).
Alle traduzioni delle Guidelines for Children’s Library Services, pubblicate in 18 lingue, si sono aggiunte l’edizione norvegese, francese, russa. Probabilmente si dovrà aggiornare il testo delle Guidelines for Youngs Adults. È stato deciso il progetto su cui lavorare e chiedere il finanziamento per il prossimo anno: i servizi bibliotecari per piccolissimi e l’early literacy. È stata chiarita la tempistica per la segnalazione delle candidature nazionali al Premio ALMA: le proposte devono arrivare allo Standing Committee entro la fine di dicembre, in modo che entro la fine del gennaio successivo lo SC possa concludere la valutazione e mandare la proposta unitaria ad ALMA.
Si è impostato concretamente il partenariato con la Reading Section per il programma di Seoul 2006. Il tema sarà “Literacy and reading for lifelong pleasure” con focus su come rendere vivi e interessanti i libri, accento sul raccontare storie o storytelling, la relativa formazione e la familiarizzazione con tale pratica nell’ambito domestico.
Il Congresso di Oslo ha avuto una sola sessione pubblica sul lavoro con i ragazzi, il 15 agosto (giornata completamente feriale in Norvegia) ma numerose visite guidate a biblioteche locali. I contributi congressuali di Leikny Haaga Hagard su origini, difficoltà e sviluppo del servizio per ragazzi in Norvegia (http://www.ifla.org/IV/ifla71/papers/130e-Indergaard.pdf), di Ingrid Bon sulla carrellata di esempi concreti corredati di fotografie di buone pratiche riflettenti le Guidelines (http://www.ifla.org/IV/ifla71/papers/140e-Bon.pdf), di Ivanka Stricevic su storia e prospettive future della Sezione (http://www.ifla.org/IV/ifla71/papers/116e-Stricevic.pdf) sono a disposizione sul sito IFLA. È stato prodotto un depliant sulla storia della Sezione con la citazione di chi l’ha condotta dal 1955 al 2005, i progetti svolti e gli obiettivi attuali. Alle relazioni è seguito un party con un’esposizione di coloratissimi materiali – depliant, manifesti, borse, opuscoli, cataloghi, pupazzi e spillette – che ognuno aveva portato dal proprio paese per testimoniare cosa si sta facendo. È andato tutto a ruba…
Due sono stati i premi assegnati a membri della Sezione per il lavoro svolto.
La Newsletter ha vinto l’IFLA Best Newsletter 2005 Award per l’equilibrio tra informazione connessa all’attività IFLA e report da tutti i paesi del mondo. Il numero 62 (giugno 2005), coordinato da Kiang-Kong Lai Lin, offre interessanti rapporti su progetti nazionali di promozione della lettura in Danimarca, Corea, Olanda, Singapore, oltre allo sviluppo della International Children Digital Library e un racconto di Genevieve Patte sul significato della sua esperienza internazionale:
http://www.ifla.org/VII/s10/pubs/s10-newsletter-June05.pdf.
Il secondo premio è stato vinto per il miglior Poster con “Growing and reading-the brand new reading ladder for growing children”, un progetto per sostenere l’uso dei libri da 0 a 10 anni non solo in biblioteca ma anche in tutti i luoghi pubblici, realizzato da Ute Hachmann, chair della Sezione tedesca delle Biblioteche per bambini e ragazzi, nella Biblioteca da lei diretta a Brilon: http://www.stadtbibliothek-brilon.de/.
Informazioni sul progetto in tedesco e in inglese con foto a: http://www.leselatte.de.
Tra gli altri poster relativi alle esperienze per ragazzi si segnala il lavoro prodotto dal Nordic Networking group for Libraries services to children, formatosi nel 1997, per implementare l’applicazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia. Il poster mostrava la scelta di 5 articoli particolarmente interessanti per le biblioteche (art. 3, 13, 23, 31, 42), l’illustrazione di essi da parte di illustratori provenienti dai cinque paesi scandinavi e un progetto pratico svolto in Danimarca (Ask Olivia), in Finlandia (A first class letter), in Islanda (Reading culture in Reykjanesbaer), in Norvegia (Read for life) e Svezia (The apple shelf).
A Oslo siamo stati ricevuti alla Biblioteca centrale del sistema cittadino, la Deichmanske Bibliotek, nella cui sezione ragazzi – completamente rinnovata nonostante i limiti di spazio – si è inaugurata una mostra sui libri illustrati norvegesi:
http://www.deichmanske-bibliotek.oslo.kommune.no/.
L’incontro alla filiale di Torshov ci ha permesso di conoscere una realtà locale in una zona con molti immigrati e il progetto “The accessibile library” dedicato ai non-vedenti, portato avanti da personale non-vedente attraverso l’uso di speciali lettori. Non poteva mancare infine una visita alla nuova ma monumentale Biblioteca nazionale, dove si trova, all’ultimo piano, l’Istituto norvegese sulla letteratura norvegese per bambini, biblioteca di ricerca con ricchissima dotazione, che aveva allestito numerose vetrine sui suoi tesori bibliografici. Peccato che tutte le ricerche prodotte siano pubblicate solo in norvegese.
L’ultima visita bibliotecaria è stata quella organizzata dalla Chair della III Divisione IFLA, Libraries serving the general public, Torny Kjekstad alla Baerum Public Library da lei diretta. Anche qui tutto il personale, nonostante l’ora serale, ci ha accolto non solo con viva cordialità ma con piena disponibilità a rispondere alle tante nostre domande: cosa comprate per gli adolescenti? Come dividete i libri per ragazzi? Vorrei infine segnalare due interventi ascoltati su adolescenti e biblioteca: Virginia Walter, ultima relatrice a Stavanger, autrice nel 2003 di Teens and library: getting it right per la Young Adults Library Service Association dell’ALA, e il resoconto dell’esperienza catalana, nella sessione 141 “Public Libraries. The library as a hotspot” del 17, di Monica Medina i Blanes, membro dello SC Biblioteche Pubbliche, sull’esperienza realizzata nella rete bibliotecaria di Barcellona e in particolare nella sua Biblioteca Ignasi Iglesias-Can Fabra, con i metodi usati per far diventare la biblioteca attraente per gli adolescenti, disponibile a: http://www.ifla.org/IV/ifla71/papers/107s-Blanes.pdf.
Sua maestà re Harald di Norvegia ha partecipato alla splendida cerimonia di apertura: si segnala che il castello sede della residenza della famiglia reale, è visitabile con un tour sul sito
http://www.kongehuset.no/default.asp?lang=eng:
il meraviglioso parco pubblico circostante, attraversato quotidianamente dagli abitanti di Oslo così come dai turisti, che leggono pacificamente sui verdi prati, con o senza scarpe, è un altro esempio di accessibilità e trasparenza.

Letizia Tarantello


TARANTELLO, Letizia. Public libraries from public education to what? Satellite meeting. «AIB Notizie», 17 (2005), n. 8, p. VIII-IX.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2005-10-17 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n17/0508tarantello.htm

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