[AIB]AIB Notizie 9/2005
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OPAC italiani e MAI

Antonella De Robbio

Il MAI (MetaOpac Azalai Italiano) (http://www.aib.it/aib/lis/opac1.htm), metamotore che consente di interrogare simultaneamente i cataloghi in rete delle biblioteche italiane, nasce a Roma il 18 maggio 1999. Comprende la banca dati degli OPAC italiani, il repertorio, il motore di ricerca Azalai, tre interfacce di ricerca (selettiva, geografica e globale) e una serie di pagine informative a corredo: bibliografia, repertorio di liste di periodici, relazioni annuali, guida e regole alla catalogazione OPAC, statistiche.
Il MAI è un servizio attuato dalla collaborazione tra AIB-WEB e CILEA. Prima del MAI vi era un repertorio web, OPAC italiani – in gergo OPAC1 – fondato da Riccardo Ridi il 9 febbraio 1997 con 76 OPAC. L’idea di Antonella De Robbio, presentata nel maggio 1998 al Seminario AIB-WEB-1 (http://www.aib.it/aib/commiss/cnur/semin01.htm), fu quella di creare uno strumento dinamico per la ricerca bibliografica nei cataloghi. «È ineluttabile pensare che OPAC1 dovrà evolversi in uno strumento flessibile e al passo coi tempi per far fronte alla massiccia crescita di OPAC italiani […]È necessario pensare dapprima in termini di database, in seguito in termini di base di conoscenza all'interno di un sistema esperto».
Si partì nel settembre del 1998 con il disegno del database e la creazione del dizionario dei dati. Si impiegarono 9 mesi per la progettazione, condotta tutta in virtuale con un lavoro documentato da oltre 500 mail notturni dal soggetto "MAI" che poco lasciava sperare in un’effettiva realizzazione. Fu una delle primissime esperienze LIS di costituzione di un gruppo di lavoro italiano completamente virtuale, una comunità di pratiche che imparava facendo. Si concretizzò non solo uno strumento di ricerca di ampio respiro, ma si posero le basi per una catalogazione normalizzata di oggetti digitali complessi come gli OPAC. La redazione di "Opacisti" cominciava a consolidarsi come "scuola formativa". Le disquisizioni tecniche e filosofiche sviluppatesi entro la comunità produssero lavori citati dai bibliotecari italiani, definizioni e concetti nati in quella sede sono ormai acquisiti nella pratica quotidiana della comunità dei bibliotecari italiani. Numerosi sono i lavori sul MAI pubblicati in riviste italiane e straniere.
Al suo debutto – al 45. Congresso AIB99 – risultavano catalogati 326 OPC, 70 dei quali anche metainterrogabili col MAI. Il 2001 fu l’anno della ristrutturazione, nuovo layout e normalizzazione tra le tre interfacce, realizzazione di nuovi strumenti gestionali per lo staff e di ricerca per l'utenza. L'interesse suscitato dal MAI comincia ad essere sempre più tangibile. L'attività di catalogazione prosegue incessantemente, grazie ad una redazione in crescita, colleghi nuovi imparano learning by doing. Il 2002 è l'anno del consolidamento. La banca dati arriva a 598 OPAC. Si procede ad etichettare e suddividere gli Opac in sette tipologie, rendendo la ricerca da interfacce più sofisticata ed efficace.
Con il 2003 si raggiungono 649 unità catalogate, e 205 connessioni al MAI. A fine 2004 gli OPAC sono 753, 223 dei quali connessi. Il successo del MAI è dovuto al suo costante e puntuale aggiornamento e alla semplicità di utilizzo. Oggi i cataloghi presenti in banca dati sono oltre 800, 240 dei quali connessi al metamotore. Le interrogazioni toccano ormai le 7.000 chiamate quotidiane.
I 30 collaboratori lavorano tramite una lista di discussione garantendo la gestione e mantenimento di un servizio ormai sempre più usato non solo dall’utenza nazionale, ma anche all’estero.


DE ROBBIO, Antonella. Opac italiani e MAI. «AIB Notizie», 17 (2005), n. 9, p. VIII.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2005-11-17 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n17/0509derobbio2.htm

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