[AIB]AIB Notizie 10-11/2005
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Leggere, un gioco da bambini

Irina Gerosa

Il progetto “Leggere,un gioco da bambini”, è stato elaborato all’interno del Sistema bibliotecario del Vimercatese a seguito di una riflessione sul progetto nazionale Nati per leggere.
Questo progetto è stato ideato e coordinato dalla scrivente responsabile dell’ufficio cultura e biblioteca del Comune di Concorezzo, con la collaborazione di Enrica Meregalli, responsabile della biblioteca di Brugherio, Laura Baici bibliotecaria di Brugherio, Fausto Galbiati responsabile della biblioteca per ragazzi di Vimercate.
È stato condotto in numerosi Comuni del Sistema bibliotecario del Vimercatese: Concorezzo, Agrate, Sulbiate, Busnago, Cambiago, Cavenago, e in altri comuni della provincia di Milano: Monza e Brugherio.


Il progetto, rivolto a genitori, educatori, insegnanti del nido, della scuola dell’infanzia e pediatri, intende affrontare le tematiche della lettura da zero a sei anni sotto la particolare angolatura della pedagogia narrativa. Pedagogia che concepisce l’educazione non solo come tempo e luogo delle spiegazioni e della trasmissione delle conoscenze ma, anche, come ascolto reciproco tra persone (bambino e adulto), ognuno con una propria storia da raccontare per riscoprire la capacità di scambiare esperienze.
La pedagogia narrativa è legata al contesto e rivaluta: l’ascolto e la relazione, la memoria e l’aspetto autobiografico, la conoscenza di sé e degli altri, la creatività e il pensiero divergente, la capacità di decentrarsi e assumere il punto di vista dell’altro.
Il progetto è composto da dieci moduli che hanno una loro coerenza reciproca, anche se ogni modulo è concepito con una propria interna completezza. I moduli accostati tra loro possono dar vita, di volta in volta, a progetti in grado di tener conto di obiettivi, tempi e risorse differenti. I moduli si possono infatti ampliare, ridurre, modificare a seconda del pubblico a cui si rivolgono: bibliotecari, insegnanti, genitori, pediatri.
Ogni modulo viene proposto al pubblico attraverso una presentazione teorica intercalata da esempi di lettura ad alta voce e, contemporaneamente, dalla proiezione su grande schermo del libro letto. A ogni incontro viene distribuita una bibliografia di libri per bambini da uno a sei anni relativa al percorso presentato.
Il progetto è articolato nei seguenti moduli la cui sequenza non è necessariamente temporale:.
Per ogni modulo diamo una breve spiegazione con alcuni esempi di libri relativi alla tematica trattata:
Per una maggior chiarezza espositiva e per completamento di quanto esposto segnaliamo alcuni libri, relativi ad ogni modulo, contenuti nelle bibliografie che abbiamo elaborato.
Nel proporre le bibliografie, che in questa sede non possiamo presentare in modo completo, abbiamo tenuto conto da un lato della recente produzione editoriale, e dall’altro abbiamo inserito testi interessanti e significativi, anche se di pubblicazione non recente, e in alcuni casi non più in commercio.

La lettura e lo sviluppo psicologico del bambino da zero a sei anni
Questo modulo, introduttivo, si preoccupa di suggerire quali libri proporre ai bambini nelle varie tappe evolutive tenendo conto soprattutto dello sviluppo del linguaggio, degli schemi mentali, dello sviluppo emotivo e sociale del bambino da zero a sei anni.
Se si propongono libri interessanti e comprensibili in relazione alle fasi dello sviluppo, la lettura diventerà significativa per il bambino e potrà favorire la sua competenza emotiva, empatica, linguista e schematica.

Le storie da raccontare e il pensiero narrativo
L’intelligenza narrativa è un’intelligenza ermeneutica, interpretativa.
È una capacità che va alla ricerca del significato dei fatti della vita, della conoscenza di sé e degli altri, conoscenza intesa non solo dei singoli individui, ma anche della cultura di cui fanno parte.
«Il pensiero umano è essenzialmente di due tipi: il pensiero logico-scientifico e il pensiero narrativo. Questi due modi di pensare, pur essendo complementari, sono irriducibili l’uno all’altro.
Il pensiero narrativo si occupa del particolare, delle intenzioni e delle azioni dell’uomo, delle vicissitudini e dei risultati. Il suo intento è quello di situare l’esperienza nel tempo e nello spazio.
Il pensiero logico scientifico è un sistema descrittivo e matematico, ricorre alla categorizzazione e alla concettualizzazione , è teso a trascendere il particolare e a conseguire un elevato grado di astrazione» (J. Bruner, La mente a più dimensioni, Roma-Bari, Laterza 1993).
I libri che vengono presentati in questo modulo contengono storie ben strutturate che, di volta in volta, affrontano tematiche e sentimenti capaci di stimolare l’empatia e l’identificazione e di favorire perciò lo sviluppo del pensiero narrativo.
Le storie possono essere un mezzo efficace per curare i traumi piccoli e grandi dei bambini, coinvolgono sia chi racconta, sia chi ascolta con la testa e con il cuore.
La narrazione di storie favorisce lo sviluppo del pensiero narrativo e cioè la capacità di costruire significati e di conoscere meglio il mondo emotivo nostro e degli altri.

dai due anni
Voglio anch’io la mamma, Aer, 2001
“Dov’è la mamma” chiede Caramel a Lulu, la sorellina più grande.
“E uscita a fare la spesa” risponde Lulu.
Intanto fuori nevica e la mamma non torna. Caramel è sempre più preoccupata e Lulu cerca di consolarla. Caramel sfinita dalle tante lacrime si addormenta e finalmente la mamma torna.
Un libro che fa scattare l’empatia e l’identificazione e che affronta in modo delicato la paura dell’abbandono

dai tre anni
Ho trovato un pettirosso, Lapis, 2004
Il libro (senza parole) racconta di una sera fredda d’inverno: un bambino guardando fuori dalla finestra vede un pettirosso che batte il becco contro i vetri. Il bambino lo fa entrare e nasce una vera amicizia. Ma una sera il pettirosso non rientra a casa e tutta la famiglia esce preoccupata a cercarlo.
Un libro pieno di tenerezza, che riesce a creare un clima di complicità tra adulto e bambino attraverso la lettura delle immagini

dai cinque anni
L’unicorno e il mare, Arka , 1986
Un unicorno viveva solo nella foresta e si sentiva triste perché non era utile a nessuno.
Un giorno una vocina disperata chiede il suo aiuto: era Ulla, la figlia del re del mare, che doveva salvare suo padre dalle arpie che lo tenevano prigioniero. L’unicorno per poter aiutare Ulla doveva galoppare nell’oceano, ma …non sapeva nuotare gli unicorni non sanno nuotare.
Un libro con bellissime illustrazioni che affronta il tema della solitudine, della generosità e della gratitudine, e che favorisce l’identificazione

Storie di tutti i giorni e script
Lo script è uno schema mentale della memoria semantica e riguarda quel particolare tipo di conoscenze che possediamo circa eventi e situazioni frequenti nella vita, caratterizzati da un alto grado di stereotipia, come ad esempio: la visita dal medico, la festa di compleanno, prepararsi per andare a letto, prepararsi per andare a scuola, andare al ristorante, andare al cinema, prendere il treno, andare in vacanza.
La precocità con cui gli script si manifestano (già nei primi anni di vita) fa pensare che essi siano una delle prime forme di conoscenze stabili dell’individuo.
Si può ipotizzare che gli script vengano costruiti e consolidati non solamente attraverso l’esperienza personale ma, anche, attraverso l’interazione linguistica e quindi anche con la lettura.
In questo modulo vengono presentate storie di vita quotidiana che presumibilmente sono in grado di attivare gli script che il bambino possiede. In questo modo anche il bambino piccolo è in grado di comprendere il testo, di soddisfare il suo bisogno di competenza, di rafforzare gli script posseduti e di apprenderne le varianti.

dai 18 mesi
la serie di Milo:
Milo in casa, Milo ai giardini, Milo dai nonni, Milo va dal dottore, Milo va a fare la spesa, Milo va in città, Milo va all’asilo, Mondadori, 1999, 2000
Milo compie tutte quelle azioni che probabilmente quasi tutti bambini di un anno e mezzo hanno sperimentato e di cui posseggono lo script

dai 24 mesi
Prime esperienze, Usborn, 2003
Raccolta di 4 titoli dedicati all’asilo, al dottore, al trasloco, al nuovo bebè.
Utili letture sia in funzione propedeutica, sia in funzione di consolidamento dell’esperienza

dai 5 anni
L’alfabeto della scuola, di Nicoletta Costa, Emme, 2004
Dalla A alla Z tutto quello che riguarda la scuola: dagli amici che si possono incontrare allo zaino che è grande, grandissimo, anzi enorme


I libri sorprendenti e le emozioni della mente
Il funzionamento mentale può essere descritto facendo riferimento a due diverse forme di piacere: il piacere del riconoscimento di ciò che è familiare e il piacere della scoperta di ciò che è nuovo.
I libri scriptici sembrano soddisfare il bisogno di familiarità e di competenza del bambino e quindi riguardano la prima forma di piacere, viceversa i libri sorprendenti sono in grado di soddisfare più il bisogno di novità e perciò il piacere della scoperta.
La curiosità, l’interesse, la suspense e la sorpresa sono emozioni della mente che, per quanto riguarda la lettura, hanno la funzione di mantenere viva l’attenzione e di stimolare la ricerca di informazioni. Queste emozioni hanno una dimensione cognitiva che consiste nell’elaborare le informazioni a disposizione, e una componente affettivo-emotiva che induce il lettore a perseverare la lettura per ottenere nuove informazioni.
I libri che vengono presentati in questa sezione sono con finestrelle, immagini in movimento, interattivi, da manipolare. Sono libri, che per la loro forma e struttura, attivano la curiosità, l’interesse e la sorpresa.
In alcuni libri ci sono indizi visivi o verbali molto precisi che aiutano il bambino ad anticipare ciò che ci potrebbe essere dopo, facendolo sentire competente; in altri libri gli indizi ci sono, ma non troppo, e non sempre è facile prevedere cosa succederà. Per cui la scoperta di ciò che c’è nella pagina successiva genera sorpresa e il desiderio di continuare ad esplorare.

dai 18-20 mesi
Cucù indovina chi è, De Agostini Ragazzi, 1999
Cucù chi sono? Abbassi le ali e scopri la gallina; sollevi le zampe e trovi: la pecora, il maiale, la mucca…
Con indizi visivi

dai 20-24 mesi
Quella notte nella foresta, La scuola, 2003
Se tiri la linguetta .… i lupi ululano, le volpi muovono gli occhi e, mentre i pipistrelli volano nella notte, tutti gli animali chiudono gli occhi per addormentarsi.
Interattivo con movimento dei singoli elementi

I puntini rossi di Altan, E.Elle
Un punto rosso è un punto rosso, ma un punto rosso nel prato cosa potrà mai essere? Un fungo, una fragola o un fiore?
Stimola la fantasia e la capacità di fare previsioni

dai 3 anni
A scuola!, Emme, 2003
Una mattina a scuola abbiamo trovato un disegno davvero straordinario composto da 12 animali diversi.
Non è stato facile scoprire che animali si sono messi insieme, ma alla fine con un po’ di aiuto ce l’abbiamo fatta.
Interattivo con indizi visivi

Libri e coccole per la nanna e per rassicurare
Il momento di andare a dormire è quasi sempre cruciale per il bambino: spesso succede che questa separazione venga vissuta come abbandono, un abbandono che si lega ai temi della morte e alla paura di non vedersi circondato dagli oggetti familiari, grazie ai quali il piccolo costruisce il senso della propria identità.
I libri presentati in questa sezione, per le loro caratteristiche narrative e illustrative, hanno il pregio di accompagnare il bambino dalla frenetica attività del giorno alla tranquillità della notte, trasformando il mondo sconosciuto del sonno da luogo inquietante a regno delle possibilità.
Una parte di questo modulo è dedicata ai libri rassicuranti. Sono molti i momenti della giornata in cui il bambino ha bisogno di protezione, rassicurazione, affetto.
I libri di questa sezione offrono spunti di lettura utili a rafforzare il senso di sicurezza e di fiducia nei più piccoli.

Dai 30 mesi
La coperta di Viola, Mondadori, 2002
Viola non trova più la sua coperta preferita, grazie alla quale riesce a fare la nanna. Tutta la famiglia viene mobilitata per le ricerche, finché la coperta viene ritrovata …nel lettone.
Libro dalla struttura ricorsiva, che dà modo ai bambini di nominare, e quindi salutare, gli oggetti quotidiani, rafforzando il senso della loro permanenza nel mondo anche durante la notte

Dai 24 mesi
Sorridi Martino, La margherita, 2002
Oggi il pulcino Martino è triste. I suoi amici decidono di aiutarlo:
“Forse se giochiamo a palla”
“Ma non è di questo che ho bisogno” risponde Martino
“Forse il frullato di cioccolato ti farà star meglio”
“Ma non è di questo che ho bisogno” risponde Martino
Martino ha bisogno solo di…molte coccole.

dai 24 mesi
Caro Papà, Ape junior, 1999
Sono Camillo eccomi qua pronto a giocare con il mio papà.
Un rito affettuoso di tanti giochi da fare con il papà, raccontato magistralmente con figure a tutta pagina e testo in rima. Un chiaro invito a farne un gioco

dai 30 mesi
Indovina quanto bene ti voglio, Piccoli, 1995
È ora di andare a dormire e leprotto Nocciola chiede a suo papà “Indovina quanto bene ti voglio”
“Oh non penso di saperlo!!!” risponde il papà.
Un libro con struttura ricorsiva con un finale tenerissimo e rassicurante

Libri di filastrocche
I bambini reagiscono al suono e al ritmo del linguaggio ancora prima di sviluppare un interesse per i libri o per le storie. Fin dai primi giorni di vita il neonato è attratto dal suono della voce umana, che impara presto a distinguere dagli altri suoni che lo circondano.
Al neonato piace molto che gli si parli e spesso la sua risposta è un sorriso o una risata. Le filastrocche, per la loro struttura ritmica, sono particolarmente apprezzate anche dai bambini più piccoli. Quando le parole o il canto sono accompagnati da movimenti e giochi, la relazione tra adulto e bambino si fa ancora più intima.
Le filastrocche, infatti, oltre che essere raccontate e cantate, possono essere un interessante pretesto per interagire con il bambino anche con il corpo: per giocare al gioco della cavallina, del solletico, dei capitomboli.
Uno dei motivi per cui le filastrocche piacciono ai bambini è perché sono facili da ricordare, infatti la presenza di figure retoriche del suono, come le rime e le allitterazioni, ne favoriscono la memorizzazione. Diventa facile per il bambino anticipare un evento successivo in una filastrocca se esiste una rima nella riga precedente.
Alcune filastrocche non raccontano una storia e non hanno nessun contenuto preciso, sono importanti, però, per il suono e il ritmo contenuto, altre, invece, raccontano una vera storia, in alcuni casi anche lunga. Il bambino man mano che cresce è in grado di apprezzare non solo il suono ma, anche, il contenuto di queste filastrocche e di seguirne la narrazione.
I libri che vengono segnalati in questa sezione sono raccolte di filastrocche per lo più tradizionali, come A-uli’-ule’ di Nico Orengo, o An Ghin Go’ di Lella Gandini; non mancano, però, segnalazioni di alcune filastrocche moderne come la collana «Le piccole gioie» della Motta Junior.

Questa è una sfida: per una lettura tra le righe, i libri umoristici e ironici
I libri umoristici, ironici, sono accessibili al bambino piccolo?
La lettura di questi libri presuppone la capacità di leggere tra le righe. Tuttavia questa capacità non dipende solo dall’età. Il bambino, che spesso prende tutto alla lettera , potrà essere aiutato, attraverso una buona relazione con l’adulto, a sorridere dei suoi piccoli guai. La capacità dei genitori e degli educatori di utilizzare lo humour in alcune situazioni di disavventura del bambino e la lettura di alcuni libri ironici possono portare progressivamente il bambino a superare il suo egocentrismo e a imparare a prendersi un po’ in giro.
Giocare con le filastrocche è un modo anche per cominciare a far apprezzare ai bambini il non-sense, e a porre le basi per poter capire il linguaggio figurato e metaforico.
Il criterio della rilettura è assai utile da applicare con i libri umoristici e ironici perché questi libri sono per natura il contrario dell’opera trasparente, del messaggio didattico, elementare e univoco. I libri umoristici sono ambigui e, come la metafora, suscettibili di varie interpretazioni. Il libro umoristico, ironico deve essere perciò rivisitato più volte dal bambino prima di essere compreso anche parzialmente.
I libri che vi proponiamo in questo modulo sono veramente una sfida.
Prima di tutto perché la produzione editoriale di questi libri spesso ammicca all’adulto e può essere perciò fuori dalla portata dei bambini; in secondo luogo perché è difficile stabilire in un libro umoristico dove passa il confine tra ciò che colpisce il bambino e ciò che solo l’adulto potrebbe capire.
Nel fare le proposte di lettura di questa sezione abbiamo perciò tenuto conto di tutte le problematiche sopra esposte e abbiamo cercato di segnalare libri che, a nostro parere, possono essere apprezzati anche dai bambini piccoli.

dai 30 mesi
Il lupo, Jaca Book, 2004
Lupo si presenta: prima il naso, poi gli occhi, poi i denti e poi la sua terribie bocca: GRRRRR che paura!
Ma alla fine il lupo vuole mangiarsi solo una carota


dai tre anni
Sono io il più forte, Babalibri, 2003
“Sono io il più forte” grida il lupo a Cappuccetto Rosso e ai tre porcellini.
E quando incontra una specie di piccolissimo rospo chiede:
“Dimmi, orribile cosa, chi è il più forte?”
“La mia mamma” risponde quella specie di rospo
E il lupo, di fronte all’enorme mamma di quell’orribile cosa, trema dalla paura


Mangia i piselli, Salani, 2002
“Se mangi i piselli, poi la mamma ti da il gelato”.
Per convincere Daisy a mangiare i piselli occorre molto più del gelato o di tutte le mirabolanti promesse: Daisy per mangiare i piselli vuole che la mamma mangi… i cavolini di Bruxelles


Fiaba immaginario e magia
Il bambino piccolo possiede una razionalità ancora limitata e il suo modo di essere è dominato dalle emozioni: quando qualcosa è importante ha bisogno di investirlo di magico.
Anche nella lettura deve ritrovare quella magia indispensabile per fargli vivere in modo affascinante alcune esperienze.
La fiaba classica oltre ad essere in grado di soddisfare il bisogno di magico soddisfa anche il bisogno di immaginario che è fondamentale per il bambino, bisogno di immaginario che risponde ad una esigenza profondissima: quella di non accontentarsi della propria vita.
L’immaginario è un modo di pensare che risiede nella fantasia e che dà la possibilità di vedere le vicende umane da un punto di vista diverso.
Il fantastico rappresenta il mondo dei desideri: ciò che è fantastico nella fiaba è la rappresentazione, il rappresentato invece è il mondo reale in quanto si riferisce a un reale psichico.
La maggior parte delle fiabe classiche è però di difficile comprensione per i bambini piccolissimi (del nido).
Probabilmente è per questo motivo che la produzione editoriale di fiabe, rivolta a questa fascia d’età, modifica in modo sostanziale il testo originale: le fiabe vengono sempre accorciate e, purtroppo, vengono eliminate alcune parti significative del racconto, le parole vengono modificate e in alcuni casi il testo è in rima.
In questo modo tutto il fascino della fiaba va perduto, per cui il nostro consiglio è quello di non leggere questi libri ai bambini piccoli.
Tuttavia se si volesse introdurre i più piccini nel mondo della fiaba consigliamo di utilizzare il racconto. Con il racconto si può lasciare inalterato il fascino e la magia della fiaba e contemporaneamente renderla più comprensibile attraverso il linguaggio orale, la sostituzione di alcune parole obsolete e una struttura più semplice della frase e del periodo. Chi racconta, inoltre, ha una maggior libertà sui tempi della narrazione, che può essere modificata a seconda degli interessi degli ascoltatori; una maggior libertà di fare commenti, chiedere opinioni, e collegare la storia alle emozioni del bambini.
Per i bambini della scuola dell’infanzia consigliamo invece la lettura di fiabe che rispettano abbastanza fedelmente il testo originale. A questo proposito consigliamo: la collana «Le pietre preziose» della Mondadori, le fiabe pubblicate dalle case editrici C’era un volta e Nord Sud.

culturasport@comune.concorezzo.mi.it


GEROSA, Irina. Leggere, un gioco da ragazzi. «AIB Notizie», 17 (2005), n. 10-11, p. 14-17.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2006-02-18 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n17/0510gerosa.htm

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