[AIB]AIB Notizie 10-11/2005
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Una piattaforma per gli specialisti dell’informazione

In queste pagine presentiamo la piattaforma nazionale per gli specialisti dell'informazione e della documentazione operanti con contratti di lavoro non dipendente nel settore pubblico e privato. Tale documento si inserisce tra le azioni che l'AIB porta avanti in tema di professione e lavoro. È infatti uno dei primi risultati concreti dell'azione del gruppo sul lavoro discontinuo, ricostituito dal CEN nello scorso mese di maggio.
Si tratta di un documento, elaborato da NIDiL-CGIL, che segna l'inizio di un percorso collaborativo tra organizzazioni sindacali e associazioni professionali del settore (al momento, oltre che da AIB, la piattaforma è stata approvata da AIDA). L'obiettivo è quello di permettere ai lavoratori "atipici" di ottenere garanzie e tutele, soprattutto attraverso la contrattazione collettiva.
In tal senso, nel rispetto del diverso ruolo di tutti gli attori, sarà estremamente utile il supporto tecnico che le associazioni potranno fornire al sindacato impegnato nelle trattative.
Il CEN e il gruppo AIB lavoro discontinuo sono impegnati a proseguire i contatti con le associazioni sindacali.

La piattaforma è stata presentata da NIDiL nel corso di un incontro con i rappresentanti delle associazioni professionali dell'informazione e della documentazione, il 23 febbraio 2005.
È stata approvata dal Consiglio direttivo dell'AIDA nel corso della riunione del 2 aprile 2005. .
È stata approvata dal Comitato Esecutivo Nazionale dell'AIB nella riunione del 16 luglio 2005.
È stata approvata dal Direttivo della IAML Italia nella riunione del 30 novembre 2005.


Andrea Marchitelli - Gruppo AIB Lavoro discontinuo
atip@aib.it


Piattaforma nazionale per gli specialisti dell'informazione e della documentazione operanti con contratti di lavoro non dipendente nel settore pubblico e privato


La presente piattaforma nasce dalle esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici del settore professionale dell'informazione e documentazione, di recente implementazione e diffusione, e quindi non ancora ben consolidato nell'ambito del mercato del lavoro.
Come tutte le cosiddette nuove professionalità, gli operatori e le operatrici di questo settore lavorano in molti casi con contratti di lavoro parasubordinato o autonomo, che ad opinione dei promotori non sono sufficientemente tutelati dal punto di vista economico e dei diritti sociali, in particolare dopo la recente approvazione della riforma del mercato del lavoro.
Gli addetti coinvolti in questa iniziativa sono secondo noi ancora poco conosciuti o mal identificati, inquadrati con mansioni a cavallo tra quelle amministrative e quelle tecniche.
A questo proposito, le organizzazioni sindacali, di concerto con le associazioni professionali, promuoveranno un percorso teso a:
  • migliorare lo stato giuridico e professionale degli addetti tramite il riconoscimento e la valorizzazione della professionalità degli operatori e operatrici stessi;
  • promuovere la specificità professionale e la formazione relativa, con particolare attenzione alle difficoltà intrinseche alla condizione dei lavoratori parasubordinati;
  • raccordare le proprie azioni con quanto previsto dalle direttive, dalle normative e dagli indirizzi elaborati in proposito dall'Unione Europea.

Sembra quindi di estrema rilevanza, poi, promuovere di concerto con enti pubblici e istituzioni private, percorsi di certificazione delle professionalità nei confronti dei clienti/utenti.
Le professionalità dell'informazione e della documentazione sono definibili a partire dalla loro stessa missione fondamentale: ricercare, trattare, produrre e diffondere l'informazione -- incorporandovi valore aggiunto -- allo scopo di soddisfare i bisogni, espressi o meno, d'una popolazione definita e proponendo ai richiedenti risorse correlate, generalmente costituite da "documenti" (testi, immagini, suoni, ecc.).
Questa specificità si articola in una pluralità di mestieri, sempre più numerosi e differenziati a causa dell'aumento progressivo della richiesta sociale e dell'ampliamento degli strumenti tecnologici applicabili.
Queste figure sono note con appellativi molto diversi, mentre il loro elenco continua ad allungarsi: accanto a documentalisti, bibliotecari, archivisti, vediamo ora incaricati della ricerca di informazione, gestori di basi di dati, responsabili del controllo strategico, traduttori, collaboratori editoriali.
Le organizzazioni sindacali, di concerto con le associazioni professionali, hanno perciò deciso di iniziare un percorso che, attraverso lo strumento principe dell'attività sindacale, cioè la contrattazione collettiva, ottenga anche per questi lavoratori e lavoratrici diritti e tutele. Il nostro obiettivo è la ricomposizione del lavoro garantendo finalmente a tutti rappresentanza e cittadinanza.
Si tratta di una scelta ambiziosa frutto di un lungo lavoro di confronto tra professionisti, associazioni e sindacalisti che non rappresenta un punto di arrivo ma la partenza per una nuova stagione di diritti e tutele. Vogliamo inoltre dichiarare che la nostra azione si svolgerà nell'assoluto rispetto dei ruoli e delle funzioni di ogni soggetto coinvolto.
Riteniamo essenziale ancora l'interlocuzione doverosa e la fattiva collaborazione con tutti i soggetti sindacali e sociali coinvolti a qualsiasi titolo nelle questioni.
La presente piattaforma coinvolge tutti i lavoratori e le lavoratrici dell'informazione e della documentazione operanti con contratti di lavoro non dipendente, presenti all'interno delle aziende e/o enti pubblici, rese con o senza partita IVA individuale.
In particolare, l'attività contrattuale dovrà sfociare in accordi quadro che contengano, a favore degli addetti e delle addette le seguenti previsioni:
  • reale e ampia autonomia nella definizione dei tempi, orari e modalità d'esecuzione della prestazione; bisogna quindi conquistare una modalità di lavoro che tenga conto dei propri tempi di vita e professionali, e che renda ognuno protagonista delle proprie scelte e non sottoposto a ricatti da parte dei committenti;
  • durata dei contratti effettivamente correlata alla durata dei progetti e delle attività ad essi connesse;
  • affermazione del principio che le persone che hanno accumulato saperi e hanno contribuito alla crescita delle aziende e degli enti coinvolti, siano valorizzate e vedano riconosciuto il loro sapere professionale, anche in ottica di una maggiore stabilità o continuità di rapporto;
  • diritto ad un equo compenso commisurato all'effettività della prestazione, in ogni caso non inferiore ai lavoratori dipendenti che svolgono identiche mansioni, come previsto dall'articolo 36 della Costituzione;
  • una regolamentazione estensiva di quanto previsto dalla legislazione rispetto ad eventi quali malattia, infortunio e maternità;
  • forme di tutela dei periodi di sospensione della prestazione lavorativa per motivi non imputabili al collaboratore o al consulente;
  • percorsi di accesso alla formazione e al diritto allo studio dei collaboratori, con la possibilità di partecipazione a quelli previsti per i dipendenti;
  • forme di tutela e regolamentazione rispetto alla rescissione, risoluzione o cessazione del contratto stesso;
  • la regolazione e le forme di esigibilità dei diritti sindacali;
  • coperture assicurative a favore del lavoratore (assicurazione obbligatoria INAIL, copertura assicurativa della responsabilità civile verso terzi, ivi comprese le spese legali ed i danni arrecati eventualmente alla società e della tutela giudiziaria);
  • attivazione di forme d'assistenza, avvalendosi, con il consenso del lavoratore, d'istituzioni esterne (es. mutue, fondi, assicurazioni, ecc.); le condizioni assicurative o mutualistiche dovranno coprire un sussidio in caso di malattia, un'integrazione in caso di maternità anticipata;
  • la regolazione delle forme di rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio, relative a trasferte.


MARCHITELLI, Andrea. Una piattaforma per gli specialisti dell'informazione. «AIB Notizie», 17 (2005), n. 10-11, p. 6-7.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2006-02-18 a cura di Franco Nasella
URL: https://www.aib.it/aib/editoria/n17/0510marchitelli.htm

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