[AIB] AIB notizie 22 (2010), n. 3
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Le biblioteche del Polo Roio (Ingegneria e Economia): cronaca di un difficile ritorno alla normalità

Grazia Di Bartolomeo

Il terremoto si era già annunciato con una serie di scosse di lieve entità nei mesi precedenti ad aprile 2009, ma in particolare si era fatto sentire lunedì 30 marzo verso le 15 e 40 con una scossa di magnitudo 4.1 della scala Richter. La biblioteca a quell'ora era stracolma di studenti. Improvvisamente ci rendemmo tutti conto di ondeggiare sulle sedie, ci guardammo negli occhi, attoniti ed impietriti.

Passato il momento dello spavento, evacuammo la biblioteca in modo abbastanza rapido ed ordinato e ci riunimmo nel piazzale antistante la Facoltà. Le attività accademiche furono sospese, la paura scivolò via pian piano, la biblioteca rimase vuota e silenziosa.

Nei giorni successivi la routine riprese come al solito, anche se quella scossa aveva lasciato un brutto ricordo, una sensazione strana e non si parlava d'altro. Si arrivò al venerdì, al fine settimana. Poi quella notte orribile tra domenica e lunedì 6 aprile. L'orologio della mia stanza è rimasto fermo alle 3 e 32

I primi giorni dopo il sisma sono trascorsi in un'atmosfera di smarrimento, incertezza, sgomento e dolore per le persone che non ci sono più. La città, le case, i luoghi della nostra identità erano stati devastati. L'Università era stata martoriata con la perdita di un numero elevatissimo di studenti, le sue strutture avevano subito ingenti danni, le biblioteche erano inagibili.

Ma si doveva andare avanti. Non è stato facile ricominciare in condizioni di oggettivo disagio - sia personale che lavorativo. Pian piano, però, abbiamo trovato la forza e il coraggio di ripartire, di riorganizzare i servizi e di affiancare gli studenti nel difficile percorso del ritorno alla normalità delle attività accademiche.

Si è cominciato con un tavolo e una postazione nell'atrio dell'unica facoltà agibile, la Facoltà di Scienze a Coppito. I bibliotecari, come tanti altri colleghi dell'Università, facevano riferimento a quel tavolo, a quel PC e da lì hanno ripreso il loro lavoro, nella confusione e nella frenesia inevitabili di quelle prime settimane.

Inizialmente si è lavorato su turni, sia perché si viaggiava dalle varie località della costa, sia perché non si riusciva a lavorare con una postazione sola. Ma i servizi bibliografici sono ripartiti: il prestito dei volumi già in circolazione prima del sisma e pian piano restituiti, il prestito interbibliotecario, il document delivery, l'assistenza e il servizio di reference agli utenti. A partire da giugno, poi, grazie alla collaborazione e alla grande disponibilità del CASPUR, è stato attivato un server proxy che ha consentito a tutta la nostra comunità accademica di accedere da remoto alle risorse elettroniche di Ateneo.

Col tempo le postazioni sono diventate due, poi tre, poi quattro. Dall'atrio si è passati alla grande tenda blu della Protezione civile, interamente dedicata ai servizi del Sistema Bibliotecario di Ateneo. Siamo rimasti lì fino ad ottobre, nonostante il caldo insopportabile dei mesi estivi ed il freddo pungente dei primi giorni autunnali.

Sono cominciati poi i prelievi regolari dei libri nelle strutture danneggiate. Si poteva entrare sia nella Biblioteca di Ingegneria che in quella di Economia, nonostante i danni ingenti, sempre però scortati dai Vigili del Fuoco. Salivamo in facoltà in mattinata e tornavamo giù presso la Facoltà di Scienze a Coppito con la cassetta piena dei libri richiesti che davamo in prestito ai nostri utenti quasi increduli.

Egrave; cominciato anche il lavoro di raccordo con le biblioteche del territorio abruzzese (quelle delle altre università e le provinciali) che generosamente si sono adoperate per garantire agli studenti iscritti all'Università dell'Aquila la possibilità di fruire di tutti i servizi bibliografici loro necessari.

È venuto infine il tempo dei traslochi e successivamente della riapertura. L'obiettivo era quello di essere tutti operativi per l'inizio dell'anno accademico. Non essendo ancora disponibili le nostre sedi storiche - entrambe necessitano importanti lavori di ristrutturazione - ci siamo riorganizzati in altri locali, nelle nuove sedi delle due facoltà.

Con l'inizio dell'anno accademico, il 19 ottobre 2009, le biblioteche hanno riaperto. Tutti i servizi bibliografici, del resto mai interrotti, sono attivi, nonostante le difficoltà dovute alla necessità di doversi adattare a spazi inadeguati e il numero esiguo di posti a sedere nelle attuali sale lettura.

Ma ci siamo, sempre disponibili alle esigenze dei nostri utenti.

grazia.dibartolomeo@univaq.it


DI BARTOLOMEO, Grazia. Le biblioteche del Polo Roio (Ingegneria e Economia): cronaca di un difficile ritorno alla normalità. «AIB notizie», 22 (2010), n. 3, p. 7-8

Copyright AIB 2010-07, ultimo aggiornamento 2010-07-16 a cura di Ilaria Fava
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