[AIB] AIB notizie 23 (2011), n. 3
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150 anniversario dell'Unità d'Italia, bambini e biblioteche: un'esperienza romana

Lucia Antonelli

"Quando ero piccolo, da grande volevo diventare un libro"
Amos Oz (Una storia d'amore e di tenebra)

Nell'anno delle celebrazioni per il 150 anniversario dell'Unità d'Italia sono state numerose le iniziative realizzate nell'ambito della campagna nazionale di promozione della lettura denominata "Il Maggio dei libri" promossa dal Cepell - Centro per il libro e la lettura1 e avviata il 23 aprile in occasione della 15 Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore patrocinata dall'UNESCO. Alla campagna - che in più di un caso ha previsto anche eventi connessi con le celebrazioni per il terzo giubileo nazionale - hanno aderito biblioteche capillarmente distribuite su tutto il territorio nazionale. Tra queste, anche le Biblioteche di Roma, che hanno partecipato attivamente con iniziative rivolte tanto agli adulti, quanto ai bambini.

Estrapolando dal fitto programma delle attività realizzate nell'ambito del sistema bibliotecario romano quelle destinate a utenti che vanno dai tre ai tredici anni, vorrei dar conto - in veste non tanto di bibliotecaria, ma di "genitore di utente" - di un interessante quanto apprezzato evento dall'invitante titolo: "150 anni: buon compleanno Italia" organizzato dalla Biblioteca Franco Basaglia, situata nel popolare quartiere di Primavalle e realizzato in collaborazione con l'Associazione culturale Ti con Zero. Svolta sulla scia delle celebrazioni per il 150 anniversario dell'Unità d'Italia, l'iniziativa ha previsto laboratori di "costruzione di un libro", partendo da fiabe, filastrocche e racconti. Nello specifico, nel laboratorio "Qui passò Garibaldi", ciascun bambino ha realizzato un libro-mappa sulla spedizione dei Mille. Il tema del secondo laboratorio "Il Gianicolo tra natura e storia", era invece incentrato sul territorio e il suo rapporto con gli eventi storici legati al Risorgimento; anche in questo caso l'attività di laboratorio prevedeva la costruzione di un libro in 3D, con riferimenti ai monumenti, alle statue, alle mura e all'orto botanico del Gianicolo.

Come utente, non posso che testimoniare l'indubbio successo dell'evento descritto. Come bibliotecaria, credo che attività di questo tipo andrebbero sempre più incoraggiate e valorizzate, con tutti gli strumenti che la professione ci mette a disposizione. Non solo perché sono iniziative che riescono a coinvolgere parecchi utenti/bambini anche nelle periferie delle grandi città, offrendo un'alternativa a stimoli forse più immediati ma non sempre "imperdibili". Ma anche perché il gioco creativo in biblioteca - come in questo caso - può contribuire alla conoscenza della propria storia e alla costruzione del senso civico e di appartenenza a una comunità. Una biblioteca pubblica che, attraverso modalità alternative di promozione della lettura, mostri di includere tra i suoi principali obiettivi anche quello di svolgere un ruolo sociale non secondario rispetto ad altre istituzioni presenti sul territorio, è sicuramente esemplare, poiché in grado di offrire "risorse e servizi, con una varietà di mezzi di comunicazione, per soddisfare le esigenze individuali e collettive di istruzione, informazione e sviluppo personale, compreso lo svago e l'impiego del tempo libero".

Da utente e da "genitore di utente" credo, infine, che la Biblioteca Basaglia, presumibilmente al pari di altre dello stesso sistema, funzioni bene e svolga degnamente il ruolo che compete a una biblioteca pubblica. Altrimenti non si spiegherebbero dialoghi dal tono molto simile a quello di seguito esposto; dialoghi che mi capita di sentire all'uscita della Scuola materna Maffi di Primavalle ogni immancabile martedì pomeriggio, giorno della settimana in cui alla Basaglia sono calendarizzati incontri di lettura per i bambini del quartiere:

Mamma, oggi andiamo in biblioteca?
No, no. Non possiamo: devo fa' la spesa.
Ma Valentina ha detto che ci va. E anche Sara.
Ma dopo facciamo tardi. E poi: la cena, le .
E dai, ti prego .
E va be', andiamo! Però stiamo poco.
Ueeeeeeeeeeee!!!

Musica per le mie orecchie (di bibliotecaria).

lantonelli@sspal.it


ANTONELLI, Lucia. 150 anniversario dell'Unità d'Italia, bambini e biblioteche: un'esperienza romana «AIB notizie», 23 (2011), n. 3, p. 14

Copyright AIB 2011-07 ultimo aggiornamento 2011-07-26 a cura di Ilaria Fava
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