«Bibliotime», anno I, numero 2 (luglio 1998)


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Monica Gaddoni

Concluso a Imola il Corso di assistente di biblioteca



Il 25 marzo 1998 si è concluso il corso di Assistente di Biblioteca, promosso dall'ECAP Emilia-Romagna e gestito dall'ECAP di Imola con il finanziamento della Regione Emilia-Romagna. Il corso è iniziato il 15 settembre 1997 e si è suddiviso in una parte teorica di 500 ore ed in una pratica di 300 ore.

Le finalità del corso sono state quelle di fornire un'adeguata professionalità e competenza nel campo della gestione dei beni culturali, e in particolare dei servizi bibliotecari, allo scopo di favorire l'inserimento permanente nel mondo del lavoro di disoccupati di lunga durata, di età non superiore ai 32 anni, che fossero in possesso almeno di un diploma di scuola media superiore (risultato tuttavia poco spendibile: il 70% dei partecipanti era in possesso del diploma di laurea).

Il corso si è proposto di integrare e rendere operativo il bagaglio di competenze acquisito nel corso degli studi scolastici e universitari, tenendo conto di ricerche effettuate a livello regionale e provinciale, e di precise e significative analisi sul fabbisogno fornite da esperti del settore.

L'ECAP infatti ha individuato nei beni culturali un possibile bacino di impiego, che però dovrà rinnovarsi per potersi adeguare alle esigenze, sempre più articolate e complesse, di un'utenza sia privata che pubblica. Il processo di formazione ha perciò dovuto prevedere la presenza di tecnologie informatiche in grado di interagire con un'ampia rete di banche dati istituzionali, una buona capacità organizzativo-gestionale, competenze economico-bibliotecarie ben precise, principi di incremento, crescita e sfoltimento delle raccolte, organizzazione e tipologia dei servizi al pubblico.

Le 500 ore di teoria sono state condotte da un nutrito numero di docenti (36 fra professori universitari e responsabili o direttori di biblioteche), ed hanno permesso ai 18 selezionati (su 160 domande pervenute da tutta la regione) di approfondire in maniera adeguata tutte le materie proposte, anche con l'ausilio di dispense e di supporti bibliografici che ogni docente ha prodotto.

Il periodo di stage è stato ripartito in due momenti: il primo, di 144 ore, finalizzato ad attività di ricerca e di catalogazione (ricerche bibliografiche su repertori cartacei e automatizzati, catalogazione descrittiva di monografie, creazione di legami autore/titolo, catalogazione semantica etc.); il secondo, di 156 ore, si è concentrato sull'attività di reference, servizio di prestito, informazioni su repertori, cataloghi e bibliografie, consultazione degli OPAC, uso di Internet, etc. Per l'inserimento lavorativo dei corsisti sono state coinvolte biblioteche civiche e universitarie da Parma a Cesena, e ciascun corsista ha così potuto effettuare l'esperienza di stage in almeno due diverse situazioni lavorative.

Tutto il progetto è stato rigorosamente progettato e seguito dal Comitato Tecnico-Scientifico, composto da Licia Martini per l'ECAP di Imola, Monica Gaddoni, coordinatrice del corso, Rosaria Campioni, Soprintendente per i Beni Culturali e Documentari della Regione Emilia-Romagna, e Anna Maria Brandinelli, dirigente delle Biblioteche Comunali di Bologna e responsabile del progetto Sala Borsa.

Nonostante la complessità, la durata e le difficoltà del corso, le presenze si sono mantenute al di sopra delle aspettative, raggiungendo il 92 per cento e superando quindi gli standard regionali; gli esiti degli esami di qualifica finale hanno confermato l'ottimo livello di preparazione raggiunto.

 

I curricula dei corsisti sono disponibili presso l'ECAP di Imola, Via Pirandello 12, tel. 0542/40033, e-mail: ecap-imola@imola.nettuno.it.

Monica Gaddoni



«Bibliotime», anno I, numero 2 (luglio 1998)


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