«Bibliotime», anno I, numero 2 (luglio 1998)


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Maria Rita Turetta

La promozione della lettura. Un'esperienza a Fiorenzuola D'Arda [*]



Qual è l'importanza della Biblioteca nella formazione del lettore? E' possibile attivare sinergie tra questo istituto e la scuola al fine di sviluppare le capacità di bambini e ragazzi e promuovere la lettura non solo come momento di studio, ma anche come piacere e svago?

Questo articolo intende dar conto della ricerca condotta in seguito all'iniziativa "Invito alla lettura", promossa dalla Biblioteca Comunale di Fiorenzuola d'Arda (Piacenza) in collaborazione con le scuole elementari di Fiorenzuola e di alcuni comuni limitrofi; tale ricerca è stata svolta dall'autrice per la realizzazione della propria tesi di laurea in pedagogia presso la facoltà di Lettere e Filosofia, dell'Università di Studi di Parma.

Fiorenzuola d'Arda è un comune di circa 14.000 abitanti, situato in una realtà, quale quella della provincia di Piacenza, non particolarmente sviluppata da un punto di vista bibliotecario.La Biblioteca Comunale ha un patrimonio di circa 42.000 volumi, con un incremento annuo di circa 1.500 unità e di 82 riviste in abbonamento. Gli iscritti al prestito sono circa 1.800, e sono calcolati in media 10.000 prestiti annui, compreso il prestito interbibliotecario.

Il personale di ruolo è composto da tre persone, tra cui l'Ispettore Direttivo della biblioteca, dott.ssa Rinalda Provini, l'Assistente dott. Francesco Mazzetta, e un dattilografo. La biblioteca si occupa anche dell'organizzazione di mostre, convegni e presentazioni di libri, a volte anche in collaborazione con associazioni culturali.

L'attività di promozione alla lettura, coordinata con le scuole, è iniziata nel 1986 con l'ampliamento della sede e con la sovvenzione della Regione per il "Diritto allo studio"; l'obiettivo fondamentale che ha spinto la biblioteca ad organizzarla è stato quello di considerare la lettura una fondamentale esperienza educativa.

Fino al 1993 la biblioteca si è servita, per la realizzazione dei propri progetti, di esperti esterni. Dopo questa data, sia per motivi di contenimento dei costi, sia per offrire un programma non limitato a sporadici incontri ma aperto a un vero e proprio "percorso di lettura", è stato privilegiato il personale interno. In questi anni si sono tenuti incontri con autori, con esperti del settore e in particolare dell'animazione della lettura (drammatizzazione, ombre, musica, diapositive, lettura di un esperto ad alta voce sul tema...).

L'esperienza della promozione della lettura è stata sviluppata su due piani:

  1. la lettura ad alta voce, con brani tratti dalla narrativa attuale per ragazzi (animazione, musica, costruzione di libri, grafica... su vari temi: avventura, viaggi, fantasia...);
  2. la formazione del personale (corsi di dizione, poesia, incontri con esperti pedagogisti).

I risultati di questa esperienza, come sostiene la dott.ssa Provini, devono essere letti su due livelli:

Le esperienze fatte in questi anni hanno creato professionalità, supportata oggi anche da un'editoria per i ragazzi attenta e vasta, e da un interesse verso la sezione ragazzi all'interno della biblioteca comunale, per un progetto di continuità e di abitudine alla lettura.

Ancora oggi continuano gli incontri che rientrano nel progetto "Invito alla lettura" iniziati nel 1993. I laboratori di lettura, che rimangono tra le esperienze più positive, vengono proposte da quattro anni con lo stesso schema di lavoro:

Gli obiettivi fondamentali di questo progetto sono:

  1. sviluppare e/o accrescere il piacere della lettura;
  2. avvicinare il bambino alla biblioteca.

    Per ottenere questo, gli organizzatori, si sono prefissati alcuni criteri:

    • proporre testi il cui linguaggio sia comprensibile agli alunni;
    • proporre testi il cui contenuto sia familiare o interessante per gli alunni;
    • dare la possibilità di conoscere altre realtà e problemi attraverso il libro;
    • sperimentare il piacere dell'ascolto di una lettura;
    • dare la possibilità di usare direttamente il libro, come un oggetto da sfogliare, guardare e rispettare;
    • fare un'esperienza proposta dalla scuola senza ulteriori richieste da parte dell'insegnante;
    • proporre la lettura come punto di contatto fra bambino e adulto;
    • conoscere il luogo-biblioteca come spazio non necessariamente legato alla scuola;
    • far conoscere l'esistenza di personale che al di fuori della scuola è disponibile per i ragazzi.

    L'esperienza relativa all'anno 1996/97, come si è detto, è stata presentata nella tesi dal titolo La promozione della lettura e la biblioteca. Un'esperienza a Fiorenzuola d'Arda; questa si articola in tre capitoli: il primo dedicato alla storia e al funzionamento della biblioteca; il secondo riservato alle biblioteche per ragazzi; il terzo, che si addentra nella specifica esperienza della Biblioteca di Fiorenzuola d'Arda, con la presentazione di questo progetto ed un sondaggio per conoscere, oltre alle abitudini di lettura dei bambini di seconda e terza elementare, anche l'incidenza di queste iniziative.

    La parte dell'iniziativa rivolta direttamente ai bambini veniva coordinata nel seguente modo:

    • preventivamente la dott.ssa Provini concordava con gli insegnanti i temi degli incontri e realizzava la bibliografia da proporre ai bambini;
    • il dott. Mazzetta selezionava dalla bibliografia stessa il libro da cui trarre il brano, la poesia o il racconto da leggere direttamente durante l'incontro con i bambini e conduceva l'incontro stesso, presentando la biblioteca, effettuando la lettura e invitando i bambini a consultare i volumi che , appartenenti alla bibliografia proposta e formanti una piccola mostra in esposizione sui tavoli, erano a disposizione per un determinato tempo. Alla fine dell'incontro ai bambini veniva consegnata la bibliografia sul tema proposto (viaggi, avventura, fantasia, etc.).

    Per quanto riguarda il primo incontro delle classi seconde, il tema era "Le storie fantastiche" e in particolare sono stati letti i libri: Il mostro peloso di H. Bichonnier, Amandina Imbranadà, strega maldestra, di Jill Murphy e Teodora e Draghetto di Nicoletta Costa.

    Gli ultimi laboratori delle classi seconde sono stati dedicati alla filastrocca; in particolare è stato letto il primo capitolo del libro La famosa invasione degli orsi in Sicilia di Dino Buzzati. Per le classi terze, data l'ormai maggiore consuetudine con la lettura, si sono realizzati dei laboratori linguistici sul tema "Viaggi e avventura"; il brano scelto si intitolava Si erano costruiti un razzo a vela tratto da L'astronave azzurra di Pinin Carpi. Il lettore ha fatto due letture dello stesso brano, la seconda cambiando alcune parole che i bambini dovevano scoprire; lo scopo di questo lavoro era quello di "obbligare" i bambini all'ascolto attento della lettura con la motivazione di poter giocare poi insieme a trovare i cambiamenti.

    Di seguito è riportato il brano con le due versioni lette: tra parentesi le parole originali, mentre in grassetto quelle cambiate.

    (Appena qui fuori dalla città) Un po' lontano da qui, passata Piacenza c'è un prato dove la gente butta un po' di tutto, cose rotte, quelle che non si usano mai e in casa ingombrano, quelle di cui si sono stufati, arnesi e strumenti, ruote e rotelle, ingranaggi e valvole, anche mobili e vestiti, non so, apparecchi strani, serbatoi vuoti e persino pieni, congegni che chissà come funzionano, lampadine e frigoriferi vecchi, grovigli di fili, di tubi, di tubicini, lastre di metallo e tante altre.

    Un giorno, e lo già raccontato una volta, due bambini che vivevano lì vicino (Caterina e Luca) Francesca e Gianni lavorando e lavorando con molte di quelle cose sono riusciti a costruire un vero razzo per volare nello spazio.

    La loro era proprio una piccola astronave e i due bambini, quando volevano farsi un bel viaggio, si coprivano con degli scafandri da (astronauta) palombari, si infilavano negli abitacoli e accendevano i motori. Con un balzo il razzo usciva dall'atmosfera, e là i due alzavano una vela per prendere il vento che soffia dal Sole. Così potevano filare a una velocità supersonica, quasi a quella della luce [...].

    Il secondo laboratorio delle terze ha affrontato l'argomento dell'amicizia, e i testi letti sono stati: Quelli di Cebollat di Roberto Piumini, e di "Le belle fate" in Filastrocche in cielo e in terra di Gianni Rodari. La filastrocca è stata poi modificata dal dott. Mazzetta sostituendo alcune rime; lo scopo di questo lavoro era infatti quello di abituare i bambini all'ascolto, al riconoscimento delle parole e sollecitarli, con l'aiuto di un "rimario" a giocare in prima persona con le rime.


    LE BELLE FATE LE BELLE INSALATE
    Le belle fate dove saranno andate? Non se ne sente più parlare. Io dico che sono scappate: si nascondono in fondo al mare oppure sono in viaggio per la luna in cerca di fortuna. Ma cosa potevano fare? Erano disoccupate! Nessuno le voleva ascoltare Tutto il giorno se ne stavano Imbronciate nel castello diroccato ad aspettare che qualcuno le mandasse a chiamare. [...] Le belle insalate dove saranno andate? Non se ne sente più parlare. Io dico che sono state mangiate: dai pesci in fondo al mare o dagli extraterrestri durante le corse campestri. Ma cosa potevano fare? Erano così buone! Nessuno le voleva dimenticare Tutto il giorno erano in Depressione nel castello in cucina ad aspettare che qualcuno le venisse a mangiare [...]


    Dando uno sguardo generale alle esperienze fatte dalle varie biblioteche, e in particolare considerando l'attività proposta dalla biblioteca di Fiorenzuola d'Arda, si possono fare alcune considerazioni.

    Certamente gli alunni hanno partecipato con entusiasmo a questi incontri, sia perché si sono trovati in ambienti diversi da quelli scolastici, sia per l'attenzione infantile a qualsiasi novità. La possibilità di fare incontri con il libro "gratuitamente" offerti dalle insegnanti, introduce gli alunni in un mondo nuovo, dove il libro è fine a se stesso, dove nessuno obbliga nessuno a fare determinate scelte.

    Questo tipo di promozione rientra in quel modello, ampiamente proposto da molte biblioteche, nel quale il piacere della lettura si diffonde attraverso l'ascolto, la semplice attenzione alle parole, il coinvolgimento nella narrazione di racconti letti da altri.

    Per capire quale possa essere l'incidenza di queste iniziative sul rapporto dei bambini con il libro si è cercato di capire se questo laboratorio possa effettivamente influire sulle abitudini di lettura dei bambini, ottenendo direttamente dai ragazzi senza l'influenza degli adulti, informazioni autentiche sia su questa esperienza, che sul rapporto con la lettura.

    Gli obiettivi prefissati "interrogando" i soggetti sono stati quelli di conoscere:

    1. l'interesse libro/lettura, considerando anche il rapporto fisico e psicologico con il testo;
    2. il rapporto bambini-lettura-adulto, sia nel passato che nel presente;
    3. il rapporto con la biblioteca, sia prima che dopo l'iniziativa, cercando di valutare se questa è vista come luogo di piacere o di dovere;
    4. il gradimento dell'iniziativa.

    Lo strumento utilizzato per l'indagine è stato il questionario a risposta prevalentemente chiusa, compilato dalle classi seconde e terze della scuola elementare di Fiorenzuola d'Arda, protagoniste dell'esperienza, e quattro seconde e quattro terze della scuola di Fidenza, che non hanno mai avuto incontri di questo tipo e individuate come gruppo di controllo in base a caratteristiche simili, come l'età, il tipo di scuola, la classe, il territorio; si è ipotizzato inoltre che la situazione di questo ultimo gruppo fosse simile a quella precedente ad esperienze di questo genere.

    Si è usato questo metodo in quanto più adatto ad interrogare tanti bambini in poco tempo, garantendo l'anonimato, e quindi la sincerità alle risposte, ed eliminando il più possibile l'influenza dell'adulto.

    Il questionario è stato distribuito durante un'ora di lezione normale, nella quale l'insegnante si è spesso assentata, per lasciare i bambini liberi di lavorare; quello fornito alle classi di Fiorenzuola d'Arda era composto da 26 domande a cui si poteva dare una sola risposta, se non specificato altrimenti nella domanda, mentre quello riservato alle classi di Fidenza era composto da sole 12 domande.

    Gli alunni a cui è stato distribuito e che hanno compilato il questionario sono stati 168 (79 maschi e 89 femmine) di Fiorenzuola d'Arda e 152 (70 maschi e 82 femmine) di Fidenza, le classi hanno una composizione abbastanza omogenea sia per quanto riguarda il sesso che per l'età.

    L'elaborazione dei dati è stata eseguita nel Laboratorio di informatica dell'Istituto di Pedagogia dell'Università di Parma, sotto la guida del dott. Maurizio Rossi.

    I dati rilevati con il questionario sono stati i seguenti:


    Domande poste alle scuole di Fiorenzuola d'Arda e Fidenza

    DOMANDE

    FIORENZUOLA

    FIDENZA

    1

    Quali cartone animato preferisci guardare in TV?

    2

    Ti piace leggere?
    Si

    83.2%

    84.8%

    No

    1.2%

    0.0%

    Poco

    15.6%

    15.2%

    3

    Cosa ti piace leggere?
    Avventura

    45.5%

    42.0%

    Libri che insegnano a fare e a costruire

    7.2%

    9.3%

    Favole e fiabe

    19.2%

    20.0%

    Libri per conoscere

    26.3%

    26.3%

    Altro

    1.8%

    2.0%

    4

    Ti piace di più
    Leggere un libro

    70.7%

    76.2%

    Ascoltare la lettura di un libro da altri

    29.3%

    23.8%

    5

    Cosa preferisci fare piuttosto che leggere? (Puoi scegliere più di una risposta)
    Giocare

    53.8%

    57.9%

    Fare i compiti

    29.4%

    22.4%

    Uscire

    54.0%

    53.9%

    Aiutare in casa

    26.4%

    28.9%

    Guardare la TV

    39.9%

    42.8%

    Fare sport

    57.7%

    46.7%

    6

    Preferisci leggere i fumetti o i libri?
    I fumetti, perché sono più divertenti

    31.1%

    33.1%

    I fumetti, perché li leggo più velocemente

    0.6%

    2.7%

    I fumetti, perché li capisco meglio

    3.7%

    2.7%

    I fumetti, perché le immagini e le parole mi aiutano a capire meglio la storia

    7.3%

    7.4%

    I libri, perché sono più divertenti

    18.9%

    13.5%

    I libri, perché li leggo più velocemente

    2.4%

    4.7%

    I libri, perché li capisco meglio

    12.8%

    8.8%

    I libri, perché non sono distratto dalle immagini e seguo meglio la storia

    32.2%

    25.0%

    7

    Quando ti accorgi che un libro che hai scelto liberamente non ti piace
    Continui ugualmente a leggerlo

    48.8%

    52.7%

    Smetti di leggerlo

    19.0%

    21.3%

    Salti qualche pagina per vedere se più avanti è interessante

    32.1%

    26.0%

    8

    Quando incontri un amico ti capita a volte di parlare con lui di quello che hai letto o che stai leggendo?
    Si

    62.0%

    65.6%

    No

    38.0%

    34.4%

    9

    Quanti anni hai?

    10

    Sei maschio o femmina?
    Domande riservate al gruppo di Fiorenzuola d'Arda

    11

    I tuoi genitori ti leggono o ti hanno letto dei libri?
    Si, solo da piccolo

    60.5%

    No, mai

    12.0%

    Si, solo ora

    2.4%

    Si, sempre

    25.1%

    12

    Ti piace andare in biblioteca?
    Si, perché ci sono tanti libri

    53.7%

    Si, perché posso curiosare tra i libri

    32.3%

    Si, perché è un posto silenzioso

    5.5%

    Si, perché incontro tante persone

    2.4%

    No, perché non mi piace leggere

    2.4%

    No, perché devo parlare piano

    1.8%

    No, perché devo avere cura dei libri

    1.8%

    13

    Se frequenti la biblioteca lo fai per (Puoi dare più di una risposta)
    Fare ricerche in biblioteca

    26.4%

    Rimanervi a leggere

    33.7%

    Prendere libri da portare a casa per fare ricerche

    19.6%

    Prendere libri da portare a casa per leggerli a tuo piacere

    57.1%

    Prendere libri da portare a casa per leggerli per la scuola

    23.3%

    14

    Sei mai stato in biblioteca prima di questi incontri fatti insieme alla tua classe con Francesco?
    Si

    64.7%

    No

    35.5%

    Se è si con chi?
    Da solo

    3.8%

    Con i compagni

    31.7%

    Con amici

    6.7%

    Con genitori

    56.7%

    Con altri

    1.0%

    15

    Cosa ti è piaciuto di più della biblioteca?
    I mobili

    2.4%

    Francesco

    8.4%

    Rinalda

    3.1%

    La stanza

    4.2%

    Vedere tanti libri

    81.9%

    16

    Il tempo che hai passato in biblioteca ti è sembrato
    Troppo lungo

    13.8%

    Troppo corto

    86.6%

    17

    Vorresti andare più spesso in biblioteca in insieme alla tua classe?
    Si

    96.4%

    No

    3.6%

    18

    Sei andato in biblioteca quest'anno dopo gli incontri fatti insieme alla tua classe con Francesco?
    Mai

    28.7%

    Qualche volta

    48.5%

    Spesso

    22.8%

    19

    In biblioteca sentir leggere Francesco
    Ti è piaciuto

    94.1%

    Non ti è piaciuto

    5.1%

    Se non ti è piaciuto avresti preferito
    Leggere tu ad alta voce

    62.5%

    Sentire leggere i tuoi compagni

    37.5%

    20

    Durante le letture fatte da Francesco
    Ti sei soprattutto divertito

    60.8%

    Ti sei soprattutto annoiato

    3.0%

    Ti sei distratto

    1.2%

    Ti sembra di essere nel racconto

    31.9%

    Non vedevi l'ora che finisse

    3.0%

    21

    Dopo l'incontro in biblioteca, hai letto qualche libro di quelli che erano a disposizione sul tavolo?
    Si

    86.9%

    No

    13.1%

    22

    Come ti sono sembrate le letture fatte da Francesco?

    RACCONTO

    FILASTROCCA

    Noioso

    1.3%

    2.5%

    Piacevole

    31.9%

    19.5%

    Interessante

    23.8%

    7.5%

    Divertente

    33.8%

    56.0%

    Facile

    1.3%

    3.8%

    Difficile

    0.6%

    1.3%

    Lungo

    4.4%

    4.4%

    Corto

    3.1%

    5.0%

    Dopo l'incontro in biblioteca leggi di più?
    Si

    76.0%

    No

    24.0%

    23

    Hai chiesto a qualche adulto di leggerti qualcosa?
    Si

    31.3%

    No

    68.7%

    24

    Vai più volentieri in biblioteca?
    Si

    77.7%

    No

    22.3%

    25

    Ti sei divertito di più durante
    Il primo incontro

    36.8%

    Il secondo incontro

    63.2%

    Domande riservate al gruppo di Fidenza

    26

    Sai cosa è una biblioteca?
    Si

    95.4%

    No

    4.6%

    27

    Vai spesso in biblioteca?
    Si

    18.4%

    No

    81.6%


    Dando uno sguardo al questionario, bisogna innanzi tutto tenere presente alcuni fattori:

    1. i gruppi considerati (di Fiorenzuola d'Arda e di Fidenza) non sono campioni casuali e pertanto al confronto non va attribuita una pretesa di generalizzabilità dei dati;
    2. non si è tenuto conto delle maestre, e del conseguente lavoro in classe svolto a riguardo della lettura, in conseguenza del fatto che l'esperienza nasceva da un rapporto con la lettura piacevole e soprattutto gratuito;
    3. la situazione bibliotecaria diversa, in quanto le biblioteche di Fiorenzuola e di Fidenza hanno una gestione, una realtà e una presenza sul territorio differente (molto maggiore nella prima);
    4. le diverse proposte di svago (sport, cinema, teatro, ecc.) che vi sono tra le due cittadine, le quali offrono ai bambini strutture e ambienti di crescita differenti (molto maggiore quella di Fidenza).

    A questo bisogna aggiungere i limiti dati da un questionario a cui i bambini hanno risposto durante un'ora di lezione, quindi:

    • eventuale influenza della presenza dell'insegnante;
    • confronto con i compagni;
    • interpretazione a volte non corretta a causa della fretta tipica dei bambini;
    • influenza di luoghi comuni, dettati da questa società, come "leggere è importante".

    Dalle risposte ottenute, si è cercato innanzi tutto di capire quale gradimento avesse la lettura per gli alunni, e si è constatato che, a Fiorenzuola come a Fidenza, vi è un'alta percentuale di bambini a cui piace leggere, e confrontando le due scuole, non vi sono particolari differenze; un dato emerso è quello che le femmine leggono più dei maschi.

    Interessante è vedere quali generi sono più apprezzati, ed in entrambe le scuole i bambini hanno preferito l'avventura, anche se con ulteriori operazioni si è riscontrato che le femmine apprezzano di più le favole e le fiabe, mentre i maschi l'avventura e i libri per conoscere.

    Un altro dato da considerare è quello relativo all'ascolto, ossia se questi laboratori possono far apprezzare maggiormente l'ascolto di brani letti da altri. La maggior parte dei bambini sia di Fiorenzuola che di Fidenza, preferiscono leggere direttamente un libro piuttosto che ascoltare una lettura; confrontando le due percentuali riferite all'ascolto, si può vedere, comunque, una preferenza a Fiorenzuola (29.3%) rispetto a Fidenza (23.8%) delle attività d'ascolto. Questo potrebbe far supporre che l'esperienza fatta in biblioteca abbia sollecitato il piacere di ascoltare la lettura fatta da altri.

    Presentando una lista di azioni, alcune piacevoli altre meno, si è voluto capire quanto la lettura fosse intesa come piacere e quale posto potesse avere nella vita quotidiana dei bambini; dai dati è emerso che vi è una scarsa piacevolezza assoluta dell'attività di lettura.

    Si è voluto poi vedere se i fumetti avessero più successo dei libri, e sia a Fiorenzuola che a Fidenza i bambini preferiscono leggere i fumetti piuttosto che i libri perché sono più divertenti, non sono emerse differenze fra le scuole, mentre si è vista una differenza fra i sessi, infatti mentre i maschi preferiscono i fumetti le femmine amano di più i libri.

    Interessante è capire il rapporto che i bambini hanno con il libro; le percentuali delle risposte date alla domanda circa i comportamenti adottati, sono molto simili in entrambe le scuole; vi è da segnalare una tendenza maggiore a Fiorenzuola a "saltare" pagine del libro, questo potrebbe far supporre un rapporto più libero con il testo, dovuto forse al maggiore contatto avuto con i libri stessi grazie all'esperienza in biblioteca. Da sottolineare è la tendenza maggiore nelle classi terze a "saltare" le pagine, ciò potrebbe dire che aumentando l'età migliora e si personalizza il rapporto con il libro; d'altra parte ciò potrebbe anche indicare un calo di interesse, dovuto forse a testi più noiosi o ad argomenti non abbastanza interessanti.

    Si è anche rilevato che i bambini parlano con i propri amici dei libri che stanno leggendo o che hanno letto, sia a Fiorenzuola che a Fidenza.

    A proposito dell'abitudine di lettura "familiare", si è riscontrato che alla maggioranza dei bambini sono stati letti libri solo da piccoli, ma ciò non influisce sul futuro rapporto del libro con il bambino.

    Entrando nell'ambito più specifico della biblioteca, si è rilevato che l'oggetto libro è determinante nel rapporto con la biblioteca , che viene frequentata maggiormente per prendere libri da leggere a casa per piacere, con un'ulteriore indagine, confrontando i sessi si è vista una diversa tendenza: i maschi sono orientati a prendere libri per fare ricerche, mentre le femmine per la lettura di piacere.

    La maggior parte dei bambini, soggetto dell'indagine, frequentavano già la biblioteca prima di questi laboratori, solitamente accompagnati dai genitori.

    Durante questa esperienza, per la maggior parte degli allievi, il tempo è trascorso velocemente, ed è stato riscontrato anche il desiderio, da parte dei bambini, di aumentare il numero di queste visite, a conferma del gradimento di questa esperienza.

    Dopo il laboratorio in biblioteca, la maggioranza dei bambini ha affermato di avere letto libri proposti negli incontri; e fra i tipi di lettura fatti, racconto e filastrocca, quest'ultima è sembrata essere la più gradita, probabilmente anche per il fatto che dava più spazio alla partecipazione diretta degli alunni.

    Alla luce dei nostri risultati, bisogna concludere che questo laboratorio di lettura non determina di per sé un cambiamento di comportamento in ordine alla lettura stessa, ma probabilmente incentiva, il contatto con la realtà bibliotecaria.

    Per quanto riguarda la natura delle esperienze proposte ai bambini, si possono fare alcune considerazioni:

    1. sono stati effettivamente proposti testi comprensibili agli alunni;
    2. gli argomenti affrontati: viaggi, amicizia, fantasia e filastrocche, sono stati apprezzati dagli alunni;
    3. durante questi incontri i bambini sono stati invitati a conoscere l'uso del vocabolario e del rimario, hanno conosciuto nuove parole e altre realtà.
    4. i bambini sono stati attenti nell'ascolto, anche se il piacere di sentir leggere un altro non è cresciuto in loro, preferiscono comunque leggere direttamente;
    5. il momento dedicato alla consultazione dei libri a disposizione sul tavolo ha avuto molto successo, è stato un momento di confronto, di contatto fisico con il libro e le immagini, di rilassata esplorazione;
    6. le insegnanti che hanno accompagnato gli alunni si sono, per la maggior parte dei casi, messe a disposizione degli allievi, partecipando anche loro all'attività senza interferire come maestre come l'esperienza richiedeva;
    7. l'esperienza dell'operatore è stata considerata dai bambini nella giusta luce: ascoltavano durante la lettura e chiedevano informazioni nel momento di contatto con il libro, il rapporto adulto-bambino è stato in questo caso, sereno, tranquillo, confidenziale ma rispettoso;
    8. i bambini hanno conosciuto la biblioteca come luogo non legato alla scuola, non solo grazie alla presentazione dei bibliotecari, ma anche perché le attività svolte in questi incontri non hanno avuto risvolti di lavoro didattico, proprio per un invito alla lettura piacevole e gratuita, indipendente dal lavoro scolastico;
    9. i bibliotecari presenti sono stati gli stessi che i bambini hanno la possibilità di vedere quotidianamente in biblioteca, potendo quindi instaurare con loro un rapporto di continuità anche al di fuori dell'ambito scolastico.

    Con questo sondaggio si è rilevato un interesse maggiore delle classi seconde per i racconti e delle classi terze per le filastrocche: questo può essere giustificato dal fatto che il bambino più piccolo ha bisogno di essere "preso per mano" e accompagnato in un mondo fantastico dove la facilità descrittiva del racconto non impegni la sua mente se non per viaggiare in quella realtà; la filastrocca è una forma più impegnativa, nel senso che richiede una maggiore attenzione nell'ascolto. E' vero che le filastrocche vengono lette ai bambini piccolissimi, ma l'ambito e la situazione sono completamente diverse.

    Si è anche constatato che, nonostante i bambini di Fiorenzuola d'Arda frequentino la biblioteca, non è ancora cambiato il rapporto, in particolare qullo di tipo materiale, con il libro: permane infatti una percezione forte del dover iniziare e finire la lettura al di là della sua piacevolezza.

    Ciò è probabilmente giustificabile dal fatto che questi bambini sono all'inizio della loro vita scolastica e del rapporto in prima persona con il libro, e la lettura è vista ancora abbastanza legata al dovere; nonostante questo sembra che ci sia un buon coinvolgimento, visto che i bambini parlano tra loro di cosa stanno leggendo.

    Rimane chiaramente importante il tramite dell'adulto, in particolare del genitore, per la frequenza e l'uso della biblioteca; specialmente per i bambini della classe seconda, non ancora pienamente autonomi, e quindi spesso dipendenti dalle abitudini del padre , della madre o del fratello maggiore.

    La più grande differenza emersa in questo sondaggio è quella relativa al sesso. Non è una novità che le femmine leggono più dei maschi, in questo caso frequentano maggiormente la biblioteca e preferiscono i libri ai fumetti, a differenza dei maschi.

    Il fatto che a Fidenza i bambini non frequentino la biblioteca è probabilmente imputabile anche alla diversa storia, gestione e abitudine bibliotecaria. Uno degli obiettivi, avvicinare i bambini alla Biblioteca, è stato certamente raggiunto; non solo gli alunni frequentano di più questa istituzione, come ci confermano i bibliotecari stessi, che hanno constatato un aumento di piccoli lettori dopo queste esperienze, ma vi è stato un aumento di presenze anche da parte dei genitori.

    L'esperienza del laboratorio di lettura proposto dalla biblioteca di Fiorenzuola d'Arda rientra nel quadro delle iniziative che hanno l'intento di avvicinare, in modo piacevole, il bambino alla lettura. In un mondo in cui i mass-media hanno quasi il predominio sulla vita sociale, culturale e di svago dei bambini, le case editrici (con nuove e più stimolanti edizioni), la scuola (grazie anche alla circolare n.105 del 27 marzo 1995) e le biblioteche (specialmente dopo il DPR del 14 gennaio 1972), propongono continuamente attività per ristabilire il rapporto del libro con l'uomo, che è stato fonte di crescita individuale e collettiva nella storia del mondo.

    Le biblioteche sono spesso diventate centri di animazione del libro cercando nuovi modi di proporre la lettura, e i bibliotecari si sono interessati alla letteratura per ragazzi scegliendo e proponendo generi letterari ritenuti capaci di soddisfare le esigenze di lettura, formali e contenutistiche, dei bambini.

    Accanto alle iniziative strettamente legate all'organizzazione bibliotecaria, vi sono quelle realizzate coinvolgendo la scuola: accogliere le classi in un ambiente piacevole, proporre ai bambini letture ad alta voce, coinvolgerli attivamente dopo la lettura, sono tre momenti che contraddistinguono la maggior parte dei progetti in questo settore.

    Sentir leggere è stata ritenuta dai bibliotecari una condizione importante capace di stimolare curiosità e interesse per il libro; spesso dopo la lettura i bambini sono stati coinvolti in attività grafico-pittoriche o teatrali, in modo da collegare la lettura ad altre forme espressive e vicine al bambino.

    Come è già stato segnalato vi è un effettivo aumento di prestiti e di iscritti alla biblioteca in concomitanza con le attività di promozione; inoltre il costante aumento di richieste di partecipazione da parte della scuola fa presumere che gli insegnanti trovino interessanti queste attività sulla lettura.

    Non è poi da trascurare l'entusiasmo che anima i bambini durante queste attività che li vede spettatori e protagonisti di una esperienza diversa da quella scolastica e piacevolmente proposta e condivisa dagli adulti.

    Mancano tuttavia riscontri qualitativi delle iniziative svolte e dati che verifichino un reale cambiamento degli atteggiamenti di lettura dei singoli bambini.

    Maria Rita Turetta, Cadeo (PC)






    Riferimenti bibliografici


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    • Leggere prima di leggere, a cura di R. Cardarello, A. Chiantera. Firenze, La Nuova Italia, 1989.

    • R. Cardarello, Il piacere di leggere, in Cammin Leggendo, a cura dell'Associazione Pedagogica Luna e L'altra. Piacenza, Edizione Vicolo del Pavone, 1997.

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    • G. Rodari, Filastrocche in cielo e in terra. Torino, Einaudi, 1960.

    • M. Vivarelli, Verso il piacere di leggere. Roccastrada, Tipolito Fieri, 1996.


    [*] Questo articolo è tratto dalla tesi di laurea in pedagogia discussa dall'autrice presso presso la facoltà di Lettere e Filosofia, dell'Università degli Studi di Parma.


    «Bibliotime», anno I, numero 2 (luglio 1998)


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