«Bibliotime», anno IX, numero 3 (novembre 2006)

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Barbara Fiorentini

E-books: una reale opportunità per le nostre biblioteche?



Un po' di storia

Com'è noto, la storia del libro inizia nell'area mesopotamica tremila anni prima della nascita di Cristo: qui i libri erano costituiti da tavolette d'argilla con il testo inciso e poi cotte al forno. Sempre al III millennio a.C. si può far risalire l'uso del papiro in Egitto. In Cina si prediligeva l'utilizzoo di tessuto (in particolare la seta) in strisce arrotolate. Altrettanto antico, ma più limitato, è stato l'uso di cuoio e pelli animali. Le officine librarie, chiamate scriptoria, che nella Roma antica erano numerose ed efficientissime, nell'alto Medioevo divennero esclusiva dei monasteri. Nell'XI e nel XII secolo comparvero le prime cartiere europee e verso il secolo XIII, con la nascita delle università, si ebbero nuovamente officine librarie "laiche". La sempre maggiore richiesta di libri stimolò i tentativi di produrne in maggiore quantità, applicando dapprima i procedimenti della xilografia (1420-1425), e poi grazie all'invenzione della stampa a caratteri tipografici mobili da parte di Gutenberg (1445-1460). Successivamente Aldo Manuzio impose formati più maneggevoli e comodi. Da allora il libro non ha più cambiato le proprie caratteristiche fondamentali, pur avvantaggiandosi dei mutamenti della rivoluzione industriale e tecnologica.

Tutto ciò per quanto riguarda la versione cartacea. L'avvento di Internet e delle nuove tecnologie ha apportato una novità decisamente interessante, e cioè il libro elettronico (e-book).

Che cosa sono gli e-book

Il termine e-book è una contrazione dell'espressione electronic book: è il libro in formato elettronico, che si può leggere sul personal computer o su un apposito lettore. L'e-book può essere acquistato su supporto magnetico o scaricato da Internet. Il lettore di e-book Ha le stesse funzionalità di un classico libro su formato cartaceo (si possono scrivere note, mettere dei segnalibri, evidenziare i passaggi più significativi, etc.), ma offre anche funzionalità impensabili per i libri cartacei (cambiare la grandezza e lo stile del font, inserire dizionari specifici), oltre a fornire un guadagno in spazio (un CD e un lettore possono sostituire l'intera Divina Commedia).

Il termine e-book, come si è visto, significa 'libro elettronico' e designa:

Il concetto di e-book si può dunque estendere a quello di e-text, in quanto il libro elettronico ne rappresenta la forma, mentre la sostanza rimane sempre il testo (nella fattispecie quello elettronico, codificato in formato digitale, e che può essere costituito dai miliardi di pagine accessibili attraverso il web). Per quanto riguarda i formati, questi sono prodotti in particolare da due grandi aziende informatiche: Adobe, con il formato PDF, e Microsoft, con il formato LIT.

Prodotti di nicchia? Curiosità destinata a scomparire come una meteora? E' attualmente difficile determinare quale sarà il destino del libro elettronico. La fatica compiuta sinora per affermarsi sul mercato è determinata da:

A fronte di questi problemi, sono innegabili i vantaggi dell'e-book:

In sintesi, possiamo affermare che l'acronimo e-book si riferisce sostanzialmente a quattro concetti ben definiti e tra loro fortemente interrelati:

Tecnologia

Per la lettura di un e-book sono necessarie diversi componenti:

E' errato confondere un qualsiasi documento in formato digitale con un e-book, dato che quest'ultimo non si limita a presentare la sostanza del documento cartaceo, ma cerca anche di replicarne la forma, in modo da rendere la lettura il più possibile simile a quella che si avrebbe sfogliando le pagine di un libro. Da ciò deriva che tutte le azioni che in un normale libro cartaceo sono immediate e scontate, come ad esempio, lo scorrere le pagine o l'inserimento di un segnalibro, devono essere opportunamente emulate dal software. Il libro elettronico, nell'imitare quello cartaceo, approfitta ovviamente dei vantaggi offerti dalla sua natura digitale, che risiedono principalmente nelle possibilità di essere un ipertesto e inglobare elementi multimediali.

I formati testuali rappresentano il tipo di formato più utilizzato per la realizzazione di e-book. Anche se vengono genericamente chiamati "formati di testo", alcuni di essi permettono la creazione di ipertesti e l'inserimento di oggetti multimediali come immagini, audio o video. I molti formati di testo disponibili, in relazione al mondo degli e-book, possono essere suddivisi in due categorie:

Anche se qualunque computer è potenzialmente in grado di permettere la lettura di un e-book, si dovrebbe parlare di e-book reading device solo riferendosi a quei dispositivi dotati di caratteristiche tali da poter essere usati in maniera analoga a quella di un libro cartaceo, e cioè dovrebbero essere:

Tenendo conto di queste caratteristiche, possiamo suddividere i vari dispositivi hardware disponibili sul mercato in Tablet PC, palmari e lettori dedicati.

Tablet PC: è un computer portatile a cui sono aggiunte diverse funzionalità hardware; potendo fare uso di sistemi operativi molto diffusi, i Tablet PC possono leggere formati diversi di e-book. Sono spesso troppo ingombranti e pesanti, e inoltre impiegano molto tempo per caricare il sistema operativo.

Palmari: possono essere facilmente trasportati grazie alle loro ridotte dimensioni. Pur non potendo essere equiparati ai computer portatili, possono comunque contenere centinaia di libri e leggere anche gli e-book più complessi.

Lettori dedicati: fino ad ora non hanno incontrato molti favori da parte degli utenti, in quanto utilizzano di solito formati proprietari di e-book, e quindi leggibili solo su un determinato modello. Inoltre molto spesso non presentano altre funzioni oltre a quella per cui sono stati creati.

Nella tabella riportata di seguito si confrontano gli e-book reader più diffusi: per ognuno di essi vengono segnalati i vari formati supportati e le piattaforme su cui possono essere eseguiti.

Nome programma

Formati supportati

Sistemi operativi

Adobe Reader

PDF

Mac OS X, PalmOS, Windows, Windows Mobile

EaseReader

DTB

Windows

eMonocle

OeB

Mac OS X, Linux, Windows

eReader

.PRC

Mac OS X, Windows

Mentoract Reader

OeB

vari (richiede Java Runtime Engine 5.0)

Microsoft Reader

LIT

Windows, Windows Mobile

MobiPocket Reader

MobiPocket, OeB

Blackberry, PalmOS, SymbianOs, Windows Mobile

NIST Reader

OeB

Linux, Windows

OpenBerg

OeB

Mac OS X, Linux, Windows

Starbuck Reader

HTML, TXT, PDB, .PRC

Windows Mobile

Tiny eBook Reader

HTML, LIT, TXT

Windows Mobile

TK3 Reader

TK3

Mac OS X, Windows

TPB Reader

DTB

Windows

eBook Reader

HTML, .PRC, RTF, TXT

PalmOS, SymbianOS, Windows Mobile

Gli e-books tra problemi e opportunità

Acquisto

La presenza degli eBooks sul mercato editoriale internazionale si è notevolmente evoluta negli ultimi dieci anni, cioè da quando hanno fatto la loro comparsa. Possono essere acquisiti singolarmente oppure all'interno di banche dati organiche e strutturate. I principali editori hanno predisposto nel tempo appositi strumenti online in grado di agevolare le biblioteche nel compito di acquisizione delle risorse in rete (pensiamo, ad esempio, a TitleSelect, l'interfaccia online del catalogo di NetLibrary, con più di 100.000 e-book, riviste e altro materiale online; oppure a TitleDirect, che aiuta i bibliotecari a creare i profili di ebooks in base ad argomenti, editori e date di pubblicazione, come in una sorta di approval plan). Le agenzie stipulano accordi con più editori per offrire pacchetti organici e integrati alle biblioteche loro clienti.

Come ben suggerisce Heather Wicht nel suo recente articolo pubblicato su 'Library Journal' (Spring 2006, p.15-17), vi sono alcune semplici domande che le biblioteche possono porre ai fornitori di e-book e che possono essere di aiuto nella scelta del prodotto giusto da acquistare:

In base alle risposte fornite dall'editore o dall'agenzia, le biblioteche possono definire se l'eventuale acquisizione di e-book può risultare interessante e soprattutto utile per la biblioteca stessa e i suoi utenti.

Conservazione

La biblioteca deve prevedere disposizioni particolari in merito al deposito dei testi. Al momento i casi più diffusi sono quelli relativi a libri stampati da grandi case editrici e disponibili anche in versione cartacea: l'e-book si presta però anche al cosiddetto self-publishing, cioè alla pubblicazione libera di testi da parte dei singoli autori, i quali possono anche modificare continuamente il testo pubblicato su supporto digitale, dando vita a e-book che non sono mai uguali a se stessi.

Come esiste un deposito per i testi stampati, si potrebbe ipotizzare un deposito analogo per i libri elettronici. Un caso interessante nel nostro paese è rappresentato dall'accordo stipulato tra l'Università di Firenze e la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze per il deposito delle pubblicazioni elettroniche e multimediali edite dalla Firenze University Press.

Rientra nell'ambito della conservazione degli e-book anche la questione relativa alla garanzia di mantenimento e di disponibilità degli strumenti di accesso al contenuto digitale, qualora questo non sia presente sul web. Infatti i dispositivi hardware e i programmi software sono soggetti a rapida obsolescenza, mentre la tecnologia evolve continuamente. La non disponibilità nel tempo di tali dispositivi d'accesso è un rischio reale che deve esser tenuto in debito conto dalla biblioteca.

Catalogazione

La domanda fondamentale è: che cosa catalogare? il libro elettronico con relativo dispositivo di lettura, oppure il solo testo elettronico considerato come oggetto digitale, oppure entrambi? La domanda resta aperta, perché non si è trovata ancora una soluzione. Senza dubbio il libro elettronico si compone di entrambe le parti, testo e supporto, e sarebbe necessario determinare uno standard che tenesse conto di entrambi. Potrebbe essere opportuno sviluppare sistemi software specifici, basati sull'uso delle specifiche Dublin Core e integrabili con gli altri che gestiscono il patrimonio della biblioteca.

Per quanto riguarda l'individuazione dei contenuti digitali è stato creato il DOI, Digital Object Identifier, ad opera dalla International DOI Foundation, che comprende anche grandi editori internazionali. Si tratta di uno standard che consente di identificare in maniera persistente, all'interno di una rete digitale, qualsiasi oggetto di proprietà intellettuale e associarvi i relativi dati di riferimento (ossia i metadati), secondo uno schema strutturato ed estensibile. Il DOI è stato definito "il codice a barre per la proprietà intellettuale": difatti, analogamente ai codici a barre dei prodotti fisici, l'utilizzo dei DOI costituisce un valore aggiunto e consente il risparmio di risorse lungo l'intera catena produttiva e commerciale.

Accessibilità dei testi e gestione dei diritti

La biblioteca deve chiarire quali sono i vincoli imposti per legge sull'utilizzo del supporto (qualora l'e-book non fosse disponibile online) e sull'utilizzo (copia e stampa) di parti del testo stampato. Inoltre le modalità di gestione dell'accesso e dei relativi diritti è subordinato al tipo di acquisizione decisa dalla biblioteca: alcuni banche dati possono consentire il libero accesso alle funzioni di ricerca e alla consultazione della biblioteca di testi, imponendo il pagamento per le operazioni di copiatura e stampa di una parte di testo.

In Italia è di riferimento la legge 248/2000, 'Nuove norme di tutela del diritto d'autore'. Per un elenco aggiornato e completo delle direttive europee in materia e la loro attuazione nel nostro paese e dei decreti in vigore, è consigliata la consultazione del sito Interlex alla sezione 'Norme e documenti' (<http://www.interlex.it/testi/indice1.htm>).

Barbara Fiorentini, Università Cattolica del Sacro Cuore - Piacenza, e-mail: barbara.fiorentini@unicatt.it


Repertorio di siti web

Editoria elettronica

Librerie virtuali

Panoramica dell'editoria on line ad accesso gratuito: Luigi M. Reale, eBook Italia Dossier, Capitolo 7, URL <http://www.italianisticaonline.it/e-book/dossier_07.htm>.

Data dell'ultima consultazione dei siti: agosto 2006.

Bibliografia

Giorgio, Bertolla - Tommaso Garosci - Paolo Messina, Per prepararsi agli ebooks, "Biblioteche oggi", dicembre 1999, p.10-16.

Marina Della Bella, Manuale del bibliotecario, Rimini, Maggioli, 2001.

Todd O'Doman, Electronic books. An overview of the first two generations, Johnson City, East Tennessee State University, 2001.

Enzo Esposito, Libro e biblioteca. Manuale di bibliografia e biblioteconomia, Ravenna, Longo, 1994.

Barbara Fiorentini, Il libro elettronico entra in biblioteca, Piacenza, Università Cattolica del Sacro Cuore, 2006.

Susan Gibbons - Thomas A. Peters - Robin Bryan, E-book functionality: what libraries and their patrons want and expect from electronic books, Chicago, LITA, 2003.

Nancy Gillfillan - Penny O'Rourke, Ebooks on a Shoestring, "Library Journal", Spring 2006, Supplement, vol. 131, p. 36.

Charlotte Johnson - William Harroff, The new art of making books, ''Library Journal", Spring 2006, Supplement, vol. 131, p.8-12.

Brunella Longo, La nuova editoria, Milano, Editrice Bibliografica, 2001.

Fabio Metitieri - Riccardo Ridi, Biblioteche in rete, Roma-Bari, Laterza, 2005.

Ron Miller, Ebooks worm their way into the Reference Market, "EContent", 28 (2005), 7/8, p. 30-34.

Gli altri media. Ricerca nazionale sui media non mainstream, a cura di Francesca Pasquali e Michele Sorice, Milano, Vita & Pensiero, 2005.

Consumare la rete. La fruizione di internet e la navigazione del web, a cura di Francesca Pasquali e Barbara Scifo, Milano, Vita & Pensiero, 2004.

Carlo Revelli, A proposito dei libri elettronici, "Biblioteche oggi", luglio-agosto 2002, p. 38-43.

Riccardo Ridi, Internet in biblioteca, Milano, Editrice Bibliografica, 1996.

Gino Roncaglia, Libri elettronici: problemi e prospettive, "Bollettino AIB", 4 (2001), p. 409-439.

Alberto Salarelli; Anna Maria Tammaro, La biblioteca digitale, Milano, Editrice Bibliografica, 2000.

Heather Wicht, Buying Ebooks, in ''Library Journal', Spring 2006 Supplement, vol.131, pp.15-17.




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